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Lipotimia: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Lipotimia: che cos'è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Lipotimia, episodio lipotimico, è un improvviso mancamento o svenimento, provocato da un’alterazione nell’equilibrio pressorio, calcolando ovviamente i regolari valori di pressione arteriosa sanguigna.

E’ difficile che il soggetto in questione perda del tutto coscienza, però, in quasi tutti i casi, si manifestano dei sintomi neurovegetativi, i quali possono essere associati ad una irregolarità del sistema nervoso autonomo; questi sono:

  • palpitazioni
  • sudorazione
  • tinnito, o suono fastidioso nelle orecchie
  • vista annebbiata
  • arti inferiori deboli.

In genere questi sintomi si manifestano in maniera improvvisa, però allo stesso modo regrediscono, anche in pochi minuti. La riduzione di pressione può esser causata da forti emozioni o stress improvviso, ma anche rapido cambio di posizione.

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Laddove necessaria, la terapia mira ad eliminare la patologia alla base, capace di provocar danni anche al sistema nervoso.

Sintomi della lipotimia

Prima di arrivare alla vera e propria lipotimia, vi è la possibilità che il paziente abbia avvertito ulteriori sintomi, tra cui:

  • palpitazioni da un incremento nella frequenza cardiaca, la quale vuole combattere la pressione bassa
  • sudorazione eccessiva
  • nausea
  • alterazioni alla vista.

La lipotimia prevede un senso di debolezza, con perdita di coscienza in alcuni casi.
Ulteriori elementi che la caratterizzano possono essere:

  • Debolezza agli arti inferiori, con improvviso cedimento, tremore
  • Alterazioni alla vista, arrivando ad un velo nero, tipico della scarsa ossigenazione al livello centrale
  • Cefalea
  • Tinnito e fastidi acustici, tipici dell’alterazione alla pressione.

Questi sintomi vengono generalmente definiti “neurovegetativi”, in quanto dovuti al sistema nervoso autonomo e quindi non volontari.

Cause della lipotimia

Al fine di meglio comprendere quali siano le cause scatenanti della lipotimia, è importante capire anche quale legame vi sia con la regolazione pressoria.
Al capo dell’organismo vi è il sistema nervoso autonomo, in grado di regolare, in maniera indipendente dal controllo volontario, tutte le funzioni vegetative, o per meglio dire, quelle autonome.

Qui possiamo notare ben 2 componenti, quali:

  1. Sistema nervoso ortosimpatico, che attiva l’organismo. Viene da tutti chiamato “sistema attacco e fuga”, andando a velocizzare la frequenza dei battiti dell cuore, la respirazione e la pressione.
  2. Sistema nervoso parasimpatico, che tende invece a rilassare il corpo. Questo si attiva durante riposo, digestione e minzione, andando a rallentare i battiti del cuore, il respiro e la pressione.

I sistemi sopracitati risultano essere bilanciati tra loro, e tendono a prevalere l’uno sull’altro, in base a quello di cui l’organismo necessita.
Il sintomo per eccellenza, legato alla lipotimia, è senz’altro la riduzione del flusso sanguigno al cervello. Questo fenomeno fa sì che vi sia minore ossigeno, per cui il sistema nervoso centrale va a risparmiarlo, insieme allo stato attivo.

La causa alla base di questa riduzione di ossigeno, va ricercata in 2 principali fattori, quali:

  1. Ridotta frequenza cardiaca
  2. Ridotta pressione arteriosa.

Queste alterazioni hanno in genere natura transitoria, legata ad ulteriori situazioni, dove è richiesta una reazione preventiva dal sistema ortosimpatico. Se questo succede, allora il parasimpatico permette una riduzione pressoria, provocando elevata debolezza nel soggetto. Un esempio può esser quando ci si alza troppo velocemente dal letto.

Queste manifestazioni sono molto più frequenti nei soggetti anziani, visto che il sistema nervoso autonomo opera più lentamente, oppure i vasi leggermente sclerotici, non rispondono in maniera immediata all’impulso.
E’ importante non confondere la lipotimia con la sincope, caratterizzata invece dalla perdita di coscienza.

Anche alla base della sincope vi sono delle disfunzioni pressorie, però in questi casi, il soggetto subisce una momentanea perdita di coscienza.
Vi sono infine, dei casi in cui, la lipotimia viene associata a soggetti con patologie croniche, per sotto intendere una lieve debolezza, ma comunque costante. I sintomi associati in questi casi sono: perdita di peso, febbricola e così via.

Diagnosi della lipotimia

Si diagnostica la lipotimia clinicamente, mediante racconto anamnestico, dove il paziente sarà tenuto a raccontare nel dettaglio tutti i sintomi, i quali possano lasciar preludere ad ulteriori problematiche.

Visto che siamo dinanzi ad un esame di esclusione, possono risultar necessari ulteriori test, atti ad escludere altre patologie, tra questi abbiamo: indagini radiologiche, prove di funzionalità cardiaca sotto sforzo, dosaggi ematici, neuro-immagini, e così via.

Possibili cure alla lipotimia

In caso di patologia organica, la terapia mira a risolverla, come una scarsa gittata cardiaca dovuta a vizio valvolare, correggibile dal chirurgo.
Laddove non si abbia riscontro organico ed una definita diagnosi, la terapia dovrà esser mirata alla correzione educativa del soggetto, con il quale si mira a risolvere gli episodi che la provocano.

Per gli anziani, è invece consigliato non alzarsi velocemente dal letto, ma restare per qualche istante seduti sul bordo del letto. Così facendo, il sistema ortosimpatico potrà riequilibrare l’assetto pressorio e permettere la giusta perfusione cerebrale.

I pazienti con pressione bassa cronica, dovranno andare ad integrare con l’alimentazione, ed eventualmente con i farmaci, così da aumentare l’afflusso sanguigno al sistema nervoso centrale. Se il soggetto riesce a riconoscere gli episodi scatenanti, deve fare il necessario per evitarli.

La lipotimia risulta comunque essere quasi sempre circostanziale, ovvero ha insorgenza improvvisa e alla stessa velocità scompare. L’episodio lipotimico è transitorio ed associato a forte stress, per cui non sempre può avere delle repliche.

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