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Plastica al seno: i pro e i contro della mastoplastica

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La mastoplastica additiva, anche chiamata in gergo come chirurgia di accrescimento del seno, è al giorno d’oggi uno degli interventi più richiesti in chirurgia estetica. Essa porta alla modifica di grandezza e forma di un seno che può risultare eccessivamente piccolo o grande, oppure di correggere un eventuale asimmetria tra i due seni, migliorando le proporzioni del proprio corpo.

A chi è consigliata la mastoplastica?

Generalmente, non ci sono determinate condizioni da dover rispettare in caso si voglia procedere con l’intervento, ma, ovviamente, prima di confermarlo bisognerà procedere con una serie di esami prescritti dal medico stesso, per accertare la vostra idoneità. In ogni caso, si consiglia di farlo a:

  • coloro che desiderano rendere più simmetrico e grande il proprio seno
  • coloro che vogliono dare forma e volume al seno, il quale ha perso di consistenza in seguito alla gravidanza e all’allattamento
  • coloro che vogliono eliminare un’asimmetria tra i due seni

Quali sono le protesi utilizzate?

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Come è risaputo, l’intervento viene svolto con l’introduzione di protesi all’interno del seno, e la scelta delle protesi è un momento di fondamentale importanza. Essa vien compiuta dal chirurgo stesso, in base a quelle che più si adattano alle caratteristiche dei tessuti del paziente in questione.

Al giorno d’oggi ci sono diverse tipologie di protesi, diverse tra loro per la forma, la parte esterna e quella interna. Le protesi utilizzate per effettuare la chirurgia di aumento del seno sono composte da un rivestimento di silicone, e da un’imbottitura interna che può essere di gel, silicone o soluzione fisiologica.

Le protesi con gel di silicone sono reperibili con diversi gradi di coesività, ossia di attaccamento: morbido, medio e denso.

Le protesi con con soluzione fisiologica sono solitamente meno usate, ma altrettanto funzionali in quanto dotate di un tubicino di riempimento rinnovabile, che permette al chirurgo di modificare nei sei mesi successivi all’intervento la dimensione delle protesi, nel caso si fosse rimasti scontenti al primo tentativo.

Le migliori protesi mammarie, al momento, sono prodotte da tre aziende americane: Mentor, Allergen e Silimed, e sono le uniche utilizzate nella nostra chirurgia.

Le protesi di ultima generazione riescono a garantire un altissimo grado di sicurezza, resistenza e confort. Studi scientifici hanno dimostrato che non esiste alcuna relazione diretta tra l’uso di protesi mammarie e l’insorgenza di tumori al seno.

La visita pre-operatoria

Durante la visita pre-operatoria il Chirurgo dovrà effettuare una valutazione della forma e le dimensioni del seno, dell’areola e del capezzolo, illustrando le possibili modifiche che verrebbero apportate.

Inoltre, dovrà valutare lo stato di salute della paziente, accertandosi che non abbia alterazioni, come ad esempio: pressione alta, problemi di coagulazione, problemi di cicatrizzazione, etc…

Il Chirurgo, inoltre, dovrà dare indicazione sull’alimentazione pre-operatoria, assunzione di farmaci, alcool e sigarette, che in genere sono da evitare prima di qualsiasi operazione.

Al termine della visita, sceglierà, d’accordo con la paziente, il tipo di protesi da utilizzare, la via d’accesso e il posizionamento dell’impianto.

Come avviene l’operazione

Dove vengono fatte le incisioni?

Le zone del corpo più utilizzate per praticare le incisioni sono l’areola, il solco sotto i seni o la zona sotto le scelle. Le incisioni non si vedranno al termine dell’intervento in tutti i casi, poichè vengono nascoste lungo i contorni dell’areola o nelle pieghe della mammella o nelle pieghe ascellari.

Tecniche chirurgiche

Ci sono diverse tecniche chirurgiche per impiantare le protesi, tra cui:

  • Protesi messa sotto la zona mammaria, che rende più facile l’intervento per il chirurgo senza il rischio di complicazioni, ma ha allo stesso tempo un punto a sfavore: quello di lasciare visibile la protesi
  • Protesi messa sotto i pettorali, con la quale non si vede la protesi, e non presenta alcuna complicanza come una contrattura capsulare. Tuttavia comporta un maggiore tempo di durata dell’intervento e del decorso, e c’è il rischio che protesi si muovano verso l’alto
  • Tecnica Dual Plane, con il quale la protesi viene posizionata sotto i muscoli del pettorale dal lato superiore,mentre il lato inferiore viene messo sotto la ghiandola. In tal modo non c’è ne il rischio che la protesi sposti verso l’alto, nè che si venga a creare una contrattura muscolare

Anestesia

L’intervento viene eseguito in day-Hospital, e si utilizza l’anestesia totale senza intubazione. E’ possibile che venga eseguita anche con anestesia locale, accompagnata da sedativi. Prima dell’intervento sarà compito dell’anestesista prescrivere tutti gli esami del caso: ECG, Emocromo, PT, PTT, fibrinogeno, elettroliti, glicemia, azotemia, creatinemia, sierologia, visita psicologica e mammografia.

Durata dell’intervento

La durata dell’intervento è di circa un’ora e termina con una medicazione, che verrà cambiata qualche giorno dopo.

Trattamento Post-operazione

Durante le  48 ore che seguono l’intervento, è necessario non compiere alcun tipo di sforzo e rimanere al completo riposo. Dal terzo giorno in poi è possibile ricominciare le attività quotidiane, continuando, però, ad evitare attività complesse come potrebbero essere saune, bagni turchi ed esposizione al sole. Durante i primi due giorni potranno inoltre verificarsi ecchimosi, gonfiore, sensazione di indolenzimento al seno.

Dopo 4-5 giorni potete riprendere l’attività lavorativa se non faticosa. A tre settimane, poi riprendere a svolgere normalmente le attività, comprese quelle sportive.

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