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Perdita di Memoria: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Perdita di Memoria: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere un’alterazione psicologica leggera che spesso sta a significare un’accenno della patologia dell’Alzheimer è la perdita della memoria. Le mild cognitive impairment risultano essere dei fastidi noti ugualmente con le iniziali MCI e che risultano similari alla demenza, solitamente prognostica nel momento in cui la perdita della memoria risulta essere sporadica.

Risulta essere un periodo di passaggio contrario al passaggio dell’età. Tende a manifestarsi in base a svariate sintomatologie sebbene spesso sia fondamentale per l’individuazione dell’Alzheimer.

Sintomi della perdita di memoria

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Tale patologia risulta essere connessa solitamente alla dimenticanza degli incontri, dei nomi di conoscenti così come alla dimenticanza dei numeri di telefono, oppure ambienti laddove poste sono decorazioni.

Lo smarrimento all’interno di ambienti e tempistiche, così come la difficoltà nel pronunciare le parole, nella modificazione di stati emotivi spesso tende ad aggravarsi talmente tanto da regredire completamente. Per tale motivazione si consiglia sempre di non farsi attaccare dal panico ovviando la paura solitamente per una sintomatologie connessa alla spossatezza mentale e fisica.

Causa

Spesso l’eccessivo esaurimento comporta danneggiamenti al sistema nervoso. L’eccessivo lavoro, lo scarso riposo, impegni di viaggio continui causano la perdita di memoria. Ugualmente lo si può dire del regime alimentare quotidiano connessa all’abbondante utilizzo di farine bianche e zuccheri. Ulteriore movente riguarda momenti peculiari spesso strettamente connessi alla perdita di una persona cara che comportano appunto la perdita di memoria.

Diagnosi

Laddove il soggetto dovesse manifestare tale problematica risulta fondamentale prestarsi a test specifici aventi la capacità di identificare il problema alla radice. Solitamente si ricorre al neuroimaging oppure a test ematici. Ad oggi invece tale problematica risulta evidente ugualmente attraverso le risonanze magnetiche che identificano il danneggiamento del cervello causando pertanto la mancanza di materia grigia nello stesso sino ad identificare fattori di maggior rischio.

Possibili cure

Regime alimentare

In tal caso si consiglia di non abbondare col consumo di alimenti in quanto un eccessiva pietanza logora maggiormente il corpo. Risultante essere un antiossidante ottimale al fine di apportare benefici al sistema nervoso è il tè verde, così come la banana risulta essere un frutteto particolarmente prescritto poiché avente al suo interno magnesio.

Poiché il cervello necessita anche di grassi buoni, risulta opportuno utilizzare olio evo, noci, pesci grassi, olio di girasole nonché cibi aventi un elevato quantitativo di fosfolipidi, fibre, minerali, vitamine ed antiossidanti. Dunque ottimale è il consumo di frutta e verdura. Contrariamente, un regime alimentare che prevede il consumo di carni grasse, formaggi e cibi contenenti colesterolo influisce sulla perdita di memoria.

Fitoterapia

Adoperati nel campo medico risultano essere gli adattogeni vegetali sono ottimali al fine di apportare benefici alla memoria. Questi risultano essere:

  • Ginseng, in quanto tonificante e rivitalizzante e pertanto avente la capacità di agevolare lo stato di salute e la lunga vita. In oltre agevola notevolmente le funzionalità organiche accrescendo in aggiunta l’attitudine di riacquistare la memoria;
  • Eleuteococco, avente caratteristiche tonificanti, anti-esaurimento ed anti-stanchezza. Ottimale al fine di allontanare la spossatezza psichica causa della perdita di memoria in quanto incita le ghiandole surrenali, sessuali ed il cervello;
  • Rhodiola, adoperato al fine di affievolire il senso di spossatezza data la funzione adattogena. Risulta consigliato specialmente nel caso in cui la perdita di memoria sia connessa ad esaurimenti causa emotività;

Fiori di Bach

Al fine di agevolare le funzioni mnemoniche risultano ottimali svariate varietà di fiori di bach, tra cui:

  • l’Agrimony, solitamente consigliato nel momento in cui vi sta incorrendo un avvenimento che comporta stati ansiosi ed affaticamento;
  • il Chestnut Bud, in quanto apportante limpidezza psichica;
  • il Clematis, ottimale al fine di ovviare le distrazioni costanti e la mancanza di perspicacia;
  • l’Elm, ottimale laddove la spossatezza e la perdita di memoria siano connesse all’esigenza di svolgere tutto perfettamente;
  • l’Holly, ottimale in caso di perdita di memoria causa stati emotivi in quanto conferisce speranza a coloro che sono soliti scordare;

Medicina tradizionale cinese

Risultanti essere gli organi prettamente connessi alle capacità mnemoniche sono i reni, il cuore e la milza. Spesso inquietudine, mancanza di sonno, elevati rapporti sessuali, malinconia causano la mancanza di vigore in tali organi e pertanto l’agopuntura risulta essere la terapia migliore al fine di bilanciare blocchi ed eccedenza strettamente connessa alle funzioni di reni, cuore e milza.

Omeopatia

Ottimale per i problemi di perdita di memoria è l’omeopatia, specialmente l’Anacardium orientale, il KaJjurn phosphoricum ed il Lycopodium clavatum. Il primo, per esempio risulta prescritto nel momento in ci la perdita di memoria risulta connessa al dubbio, alla cefalea, al timore di essere decisi oppure a momenti di stipsi o dissenteria.

Attività fisica

Al fine di conservare un ottimale funzione mnemonica risulta fondamentale svolgere un esercizio fisico in posizione distesa o chinata ossia il riposo. Bisogna saper prestare attenzione alla funzione respiratoria in quanto l’ossigeno è ciò che nutre il sistema nervoso e pertanto risulta fondamentale affinché esso funzioni perfettamente.

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