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Ontano Nero: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Ontano Nero: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere una pianta salutare che vanta di caratteristiche benefiche particolari riguardanti la cura della persona, è l’Ontano nero. Risultante essere una pianta arborea, conosciuta col denominativo di alno, onetta e avornu, in base alla stagionalità.

Che cos’è l’Ontano nero?

Si sviluppa specialmente nei boschi con alto livello di umidità e risulta rintracciabile specialmente in Italian nella zona prealpina sino ai 1200 m di altura. Presenta un legno alquanto adoperato al fine di sviluppare oggettistica quale i secchi della sauna finlandese. Le caratteristiche terapeutiche dell’Ontano risultano conosciute sino al Medioevo, periodo durante il quale veniva adoperato il fogliame al fine di cicatrizzare le ulcere.

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Anticamente, in aggiunta, l’Ontano risulta essere conosciuto per la potenzialità di ridurre stati febbrili, dunque tende ad essere denominato tutt’oggi col denominativo di china nostrana. Oggi giorno, risulta noto specialmente sotto forma di antinfiammatorio naturale. In aggiunta, risulta opportuno tenere a mente che le potenzialità sotto forma di tonico naturale, lo vedono ottimale per quanto concerne il microcircolo del sangue.

Essendo un arbusto monoico, avente boccioli maschili e femminili, quelli maschili presentano tonalità bruna tendente al rosso e fuoriescono durante la stagione autunnale per poi diramarsi durante la stagione primaverile antecedentemente all’attimo di fuoriuscita del fogliame.

Durante la stagione primaverile, i boccioli femminili fuoriescono e tendono ad essere alimentati dal polline degli pistilliferi maschili. Susseguentemente all’alimentazione, i pistilliferi femminili subiscono indurimento in frutteti di conformazione a cono che sviluppano ridotti sementi alati.

Proprietà dell’Ontano Nero

Codesta pianta arborea risulta costituito dalla compresenza di sostanze quali tannini, lipidi e pigmenti. Soprattutto se somministrato sotto forma di infuso estratto dal fogliame, il fogliame di codesta pianta pare avere la capacità di rimuovere dal corpo le tossine causa della spossatezza, degli stati febbrili, della dolenza e delle infiammazioni.

L’ontano nero risulta conosciuto per le caratteristiche antinfiammatorie, astringenti e favorenti la diuresi. Opera funzione istigante il microcircolo encefalico e miocardico. Per tale motivazione risulta raccomandata al fine di accrescere le funzioni mnemoniche e di concentramento. Mediante le caratteristiche benefiche, in aggiunta, risulta ottimale al fine di contrastare raffreddore, gengiviti, tonsilliti e faringiti.

Il fogliame dell’ontano nero cotto tende invece ad essere adoperato sotto forma di trattamento al fine di combattere sintomatologie causa reumatismi e artrite. Risulta essere una pianta alquanto conosciuta nel campo medico naturalistico, mediante i benefici causa del tegumento.

Igiene orale

Codesta pianta risulta conosciuta per le caratteristiche astringenti, e dunque tende ad essere riconosciuta per l’utilità di curare molteplici problematicità alla cavità orale, di cui l’odore sgradevole dell’alito.

Emorragie

Risulta largamente noto per l’efficienza di curare il sangue esterno e interno. Risulta difatti conosciuto per un trattamento naturale efficiente contrastante infezioni cutanee e leggeri emorragie.

Infiammazione

Il decotto prodotto con codesta erba risulta conosciuto per l’efficienza dei risultati in relazione a molteplici problematicità infiammatorie. Presenta esiti leggeri dei reumatismi.

Benefici dell’Ontano Nero

Per quanto concerne le proprietà benefiche di codesta pianta, il decotto del tegumento risulta ottimale al fine di curare rigonfiamenti e infiammazioni, specialmente alla gorga, e risulta essere conosciuto al fine di trattare l’ague.

Risulta affermato che i contadini delle Alpi utilizzino contiguamente codesto decotto al fine di curare reumatismi oppure adoperando sacchi ricolmi di fogliame caldo. Fra gli ulteriori fattori benevoli risulta evidenziabile che il tegumento in polvere e il fogliame tenda ad essere adoperato sotto forma di astringente interno e tonificante, e che il tegumento risulti adoperato sotto forma di emostatico interno e esterno contrastante le emorragie.

Inoltre, portare a bollore il tegumento interno all’interno dell’aceto da vita ad un vantaggioso risciacquo al fine di curare pidocchi e una successione di problematicità della cute quali eritemi e croste. In aggiunta, il fluido tende ad essere adoperato sotto forma di composto al fine di agevolare il giusto risciacquo dentale.

Per quanto concerne gli ulteriori utilizzi non farmaceutici, risulta rilevabile che il tegumento venga adoperato dai tintori e conciatori per quanto concerne le reti da pesca e che il tegumento in polvere tenda ad essere adoperato sotto forma di sostanza per i dentifrici. Dal tegumento risulta ricavabile un inchiostro e una tintura rossastra scura, contrariamente al colore verdognolo ricavabile mediante gli amenti. Attraverso il legno verdognolo fresco risulta ricavabile la tintura rossastra, contrariamente alla tintura giallognola ricavata dal tegumento e dai germogli giovanili.

Alfine il fogliame, risulta ottimale al fine di prelevare le pulci. Il legno di ontano nero, contrariamente, tende ad essere adoperato per mobili, matite, ciotole, xilografie, zoccoli e risulta essere particolarmente adoperato dai falegnami. Risulta essere un eccellente legno da bruciare. Per quanto riguarda la suddivisione, risulta probabile prelevare un cucchiaio di fogliame di ontano rotto, da agglomerare ad una tazza di acqua rovente, ponendolo per circa 30 minuti.

Nel caso in cui si voglia adoperare l’ontano nero sotto forma di decotto, bisogna portare ad ebollizione 1 cucchiaino di tegumento all’interno di 1 tazza di acqua.

Utilizzi dell’Ontano Nero

Tisana che tende a vedere come ingrediente il fogliame di codesta pianta, risulta ottimale al fine di contrastare stati febbrili. La tisana di ontano nero tende ad essere adoperata sotto forma di trattamento ottimale per la funzione febbrifuga.

Risulta opportuno portare ad ebollizione 30 grammi di fogliame di ontano all’interno di 1 litro di acqua, per poi aspettare che il prodotto diventi tiepido e dunque risulti possibile filtrarlo. Risulta possibile somministrare differenti dosaggi al dì sino alla mancanza di sintomatologie febbrili.

Controindicazioni dell’Ontano Nero

Non vi sono peculiari avvertenze per quanto concerne la somministrazione dell’ontano, anche se risulti raccomandabile prestare attenzione se si è in fase di gestazione e nutrimento del neonato. Ciò naturalmente vale per qualsiasi pianta curativa.

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