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Olio di Mais: che cos’è, proprietà, benefici ed utilizzi

Olio di Mais: che cos'è, proprietà, benefici ed utilizzi

Tendenzialmente estratto dall’embrione posto internamente alle cariossidi della medesima pianta è l’olio di mais. I cariossidi risultano essere delle particelle poste superficialmente al seme del granoturco.

Non ha una lunga durata sebbene venga adoperato in molteplici scopi specialmente per quanto concerne l’estratto di amido, il quale risulta ottimale al fine di rinvigorire l’embrione e successivamente estrapolare e vendere l’olio.

Benefici dell’olio di mais

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Anticamente tale tipologia d’olio immessa sul mercato ha portato molteplici guadagni grazia anche ad una pubblicità propagata durante gli anni ’70. Questo perché l’olio di mais vanta di molteplici caratteristiche benefiche, tra cui quelle rivitalizzanti e di salvaguardia per quanto concerne le patologie cardiovascolari.

Proprietà dell’olio di mais

Difatti, tale varietà d’olio ha benefici eccellenti specialmente in ambito culinario, poiché formato dal 60% di acido linoleico, dal 40% di acido oleico (adipe peculiare e presente all’interno dell’olio evo) e dal 15% di acido palmitico.

Ha un elevato quantitativo di Vitamina E, quantitativo rintracciabile ugualmente all’interno dell’olio di mais grezzo sebbene erario data la modificazione.

Ulteriore peculiarità risulta essere la persistenza alla per-ossidazione, processo che avviene solo successivamente alla raffinazione. Successivamente all’estrazione, difatti, tale varietà d’olio ha un’elevato quantitativo di acidi grassi liberi, presenta una tonalità bruna che va dal rossastro fino all’ambrato, nonché un alto quantitativo di fosfolipidi e cera.

La presenza di ciascun composto tende ad essere poi separato attraverso il processo di raffinazione, attraverso il quale tale varietà d’olio acquista trasparenza, lucidità, gusto indistinto e persistenza al processo ossidativo, sebbene l’elevato quantitativo di trigliceridi hanno un’elevato quantità di acidi grassi polinsaturi. Codesta peculiarità, porta tale varietà d’olio ad essere particolarmente prescelto specialmente per la cottura di fritti.

Questo perché raggiunge una temperatura pari ai 210° C. Contrariamente, l’olio di arachide, l’olio di oliva e l’olio di girasole presentano un elevato quantitativo di acido oleico risultando tuttavia ottimali al fini alimentari. Difatti, l’utilizzo dell’olio di mais con temperature calde non viene solitamente consigliato contrariamente al suggerimento per quanto concerne il condimento di insalate.

Nell’ambito culinario ed alimentare, tale varietà d’olio tende ad essere utilizzato sotto forma di olio da condimento, per la cozione di pietanze e per produrre margarine attraverso i processi di idrogenazione e dunque agglomerazione di oli vegetali.

Utilizzi dell’olio di mais

Per quanto concerne la funzionalità di salvaguardare le patologie cardiovascolari, risulta importante precisare che tale peculiarità benefica risulta peculiare di ciascuna varietà d’olio di sementa, sebbene si presti attenzione al fatto che codeste tipologie d’olio prevedono un utilizzo moderato e non eccessivo, evitando i sovra dosaggi, al fine di ovviare l’apporto di elevate chilo calorie.

L’eccedenza di peso rimuove difatti quelli che sono i benefici che tali prodotti apportano. In aggiunta, al fine di sfoggiare codesta funzione, tale tipologia d’olio nonché ulteriori varietà richiedono l’uso in maniera supplementare per quanto concerne i grassi animali e non in maniera congiunta. Risulta inoltre fondamentale includere all’interno di un regime alimentare i corretti dosaggi di acidi grassi essenziali Omega-3, facilmente apportati mediante il consumo di pesce ed olio, attraverso la sementa e l’olio di lino, attraverso l’olio di canapa e l’olio di canola. Non è un caso che, i regimi odierni apportano un elevato quantitativo di Omega-6 particolarmente presente all’interno dell’olio vegetale, come l’olio di mais ed un ridotto quantitativo di Omega-3 (come EPA, DHA, Acido alfa linolenico).

Codesto sbilanciamento, in base a differenti ricerche, accresce l’irritabilità per quanto concerne il complesso di fastidi psico-fisici, elogiando l’infiammazione connessa a molteplici patologie odierne. Tale varietà d’olio, consumato a crudo, tende ad essere utilizzato all’interno dei regimi alimentari giornalieri in base al proprio piacimento.

Tuttavia, non vi sono fattori che lo prediligono a differenza di ulteriori tipologie d’olio così come di oli ritenuti cosiddetti vergini. In aggiunta, tale varietà di olio deve essere agglomerato all’interno dei regimi alimentari che richiedono la somministrazione di all’incirca 3 pietanze a settimana con pesce e un ridotto consumo di grassi saturi che non devono superare il 10% dell’apporto calorico giornaliero.

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