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Occhi Arrossati: cosa sono, sintomi, cause e possibili cure

Occhi Arrossati: cosa sono, sintomi, cause e possibili cure

Risultante essere un rossore al bulbo oculare, il cui movente risulta essere avverso e sporadico sono gli occhi rossi, chiamato anche con il nome di Iperemia. Quest’ultima compromette l’aspetto dell’occhio manifestando arrossamento e affaticamento soprattutto successivamente ad un giorno posto con la testa sui libri oppure al pc.

Tuttavia, tale rossore risulta spesso connesso al freddo oppure a lesioni oppure al contatto da parte dell’occhio col fumo ed ulteriori fattori causa di irritazioni. Lo sfregamento risulta peculiare di tali situazioni causando pertanto rossore nonché ulteriori infezioni dannose data la mancata igiene delle mani.

Laddove però la stessa dovesse causare lacrimazione, risulta fondamentale chiedere consulto specialistico. Risulta dunque essere una sintomatologia connessa ad ulteriori fattori legati alla flogosi ed all’allargamento dei capillari dell’occhio. Spesso determinate condizioni risultano essere benevoli, sebbene vi siano anche fattori preoccupanti che richiedono un’accurata consultazione oculistica.

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Al fine dunque di comprendere il movente causa risulta fondamentale tenere sotto controllo le sintomatologie ad esso connesse.

Cause degli Occhi Arrossati

Solitamente si ricollega all’arrossamento dell’occhio il pianto non soltanto per questione emozionali bensì anche per fattori allergici, eccessivo tempo ai raggi solari, contatto con polveri ed ulteriori fattori.

Inoltre, l’elevata consumazione di bevande alcoliche accresce l’allargamento dei vasi capillari causando pertanto arrossamenti. Le striature di sangue presenti all’interno del bulbo oculare spesso però risultano connesse a patologie causa freddo (ad esempio influenza e raffreddore nonché catarro).

Sintomi degli Occhi Arrossati

Nei soggetti che sono soliti somministrare anticoagulanti (ad esempio coumadin e sintrom), un bulbo oculare arrossato ed avente striature sanguigne risulta connesso alle eccessive dosi somministrate. Per tale motivazione, vi è il subentro di, seppur lievi, emorragie cutanee, gengivali ed epistassi.

In tal caso dunque risulta fondamentale chiarire le sintomatologie ad uno specialista che saprà valutare il problema e dunque raccomandare il dosaggio opportuno. Laddove però il bulbo oculare dovesse essere rosa e non rossastro, seppur avente un’eccessiva lacrimazione, si può parlare di congiuntivite, e dunque una patologia connessa ad infezioni, fattori allergici ed irritazioni chimico-fisiche connesse alla congiuntiva.

Dunque, la compresenza di irritazioni al bulbo oculare così come secchezza eccessiva richiede chiarimento specialistico. Si consiglia in aggiunta di sciacquare in maniera accurata le mani ovviando il contatto con gli occhi. Ulteriore movente del bulbo arrossato risulta essere la blefarite, la cui sintomatologia risulta essere connessa alla prurigine ed ai rigonfiamenti della palpebra con aspetto oleoso e crosticine.

Ulteriore patologia annessa al rossore dell’occhio risulta essere l’acne rosacea, che tende a compromettere il viso accrescendo la secchezza del sebo e presentando brufoli causa dell’eccedenza lacrimare, della secrezione dell’occhio e dei disturbi agli occhi arrossati. Laddove però la stessa non dovesse ricevere cure, l’acne rosacea causa danneggiamenti alla vista dunque sin da subito si richiede consultazione specialistica.

Nel caso di soggetti in età avanzata, l’arrossamento al bulbo oculare presentano ulteriormente malessere alla testa, offuscamento visivo, voltastomaco, rigurgito con conseguente glaucoma acuto. In tal caso dunque risulta fondamentale il soccorso sanitario.

Vi sono poi ulteriori moventi non connessi a patologie, come ad esempio:

  • l’utilizzo ed il contatto con corpi estranei all’interno dell’occhio, dunque polveri, ciglia, insetti nonché pezzi di metallo, vetro, stoffa, legno ed ulteriori materiali dannosi poiché aventi la capacità di causare contratture avverse;
  • spossatezza ed utilizzo per lunghe tempistiche di lenti a contatto ed occhiali;
  • mancato assopimento;
  • esporsi costantemente a temperature ventilate, fredde e soleggiate;
  • vicinanza prolungata alla salsedine ed al cloro;
  • smog ambientale;
  • traumi;
  • mancata deidratazione;
  • nicotina;

Possibili cure degli occhi rossi

I trattamenti curativi connessi all’iperemia ed ad ulteriori sintomatologie connesse variano a seconda del movente base. Laddove però lo stesso dovesse essere connessa all’affaticamento basta utilizzare un collirio refrigerante.

Si sconsiglia l’uso di colliri decongestionanti in quanto operanti funzione costrittiva causa dell’irascibilità oculare. In caso di congiuntiviti virali e blefariti, si sconsiglia l’utilizzo di lenti a contatto affinché si possa affievolire il disturbo mediante la somministrazione congiunta di garze sterili bagnate in infusi alla camomilla, aventi funzione decongestionante e distensiva ed avente la capacità di eliminare la cispe.

Consigliati sono anche le tamponature con ovata gelida al fine di combattere i rossori e la prurigine. Laddove però l’utilizzo di collirio non dovesse bastare si consiglia l’uso di creme antibiotiche congiuntamente a coricosteroidi.

Se il rossore oculare dovesse essere causa di herpes, basta utilizzare colliri e creme antivirali ed antibiotiche sino alla totale risoluzione del problema. In caso di congiuntivite da batterio fondamentale risulta essere l’utilizzo di colliri antibiotici, contrariamente a congiuntiviti causa allergie, che richiedono colliri antistaminici.

Dunque risultano essere alquanto esemplificati i rimedi connessi al rinvigorimento della vista ed alla salvaguardia degli stessi dai fastidi che agenti esterni e sindromi compromettono. Basta dunque seguire dei semplici trattamenti curativi al fine di ottenere il bianco salutare ed ordinario delle sclere.

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