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Neurite Ottica: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Neurite Ottica: che cos'è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Risultante essere un’infiammazione del nervo ottico è la neurite ottica. Quest’ultima, causa la sottrazione limitata oppure totale della veduta, il cui movente risulta essere l’infezione, le malattie autoimmuni ed i danneggiamenti al nervo ottico (causa di tumore oppure ischemie).

Il subentro della neurite ottica risulta essere costituita da una terna di tracce cliniche, come l’abbassamento dell’acuità visiva, la dolenza all’occhio e l’elevata percettibilità delle tonalità. Spesso, l’infiammazione si presenta in un unico occhio, sebbene possa compromettere la funzionalità, in altri casi, di tutte e due i bulbi oculari.

Cause della neurite ottica

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Mediante il nervo ottico vengono recapitate le informazione alla vista, ricavanti dalle cellule gangliari della retina, le quali giungono sino al tegumento visivo posto all’interno del lobo occipitale. Nel momento in cui il nervo ottico risulta arrossato, l’azione risulta essere intaccata.

La neurite ottica pertanto comporta l’abbassamento della funzione visiva dato il rigonfiamento ed il decadimento della guaina mielinica che ricopre e salvaguardia il nervo ottico. Tale guaina separa le fibre ottiche, ostacolando la dispersione. I danneggiamenti mielinici modificano dunque la regolare emissione dei segni elettrici dalla retina al sistema nervoso.

Subentra nel momento in cui le difese immunitarie contrastano in maniera errata la guaina mielinica. Le stesse contratture favoriscono i danneggiamenti del nervo ottico contrastando pertanto la funzionalità di gestire gli input elettrici. Il movente comunitario della neurite ottica resta la sclerosi multipla, patologia all’interno del quale le difese immunitarie contrastano la guaina mielinica la quale copre le fibre nervoso all’interno del sistema nervoso e del midollo spinale, causando infiammazioni e danneggiamenti cellulari. Risulta essere un fastidio visivo comunitario connesso alla sclerosi multipla e rientra fra le sintomatologie principali.

Risulta essere un preponderante artefice che costituisce una predizione per quanto concerne la crescita della sclerosi multipla. Difatti, la maggior parte dei soggetti affetti da neurite ottica manifestano contratture alla materia biancastra presente all’interno del sistema nervoso, percettibile attraverso la risonanza magnetica e l’analisi clinica della SM. Ulteriori patologie autoimmuni causa di infiammazioni del nervo ottico risultano essere:

  • la neuromielite ottica;
  • il lupus eritematoso sistemico;
  • la malattia di Behcet;
  • il sarcoidosi;

Le affezioni che rientrano fra i moventi peculiari dell’infiammazione al nervo ottico risultano essere:

  • la patologia di Lyme;
  • la sifilide;
  • la meningite;
  • l’encefalite virale;
  • la varicella;
  • la rosalia;
  • il morbillo;
  • la parotite;
  • l’herpes zoster;
  • la tubercolosi;

Ulteriore movente prevede:

  • la mancanza di Vitamina B12;
  • l’avvelenamento da prodotti farmacologici;
  • la radioterapia al sistema nervoso;
  • la vasculite causa di prodotti farmacologi;
  • l’arterite temporale;
  • il diabete;

Al fine, qualunque procedimento che causa infiammazioni, ischemie così come tumori, compromette la funzionalità di recare in maniera adeguata gli imput mediante la vista. La patologia tende a subentrare principalmente nei soggetti fra i 18 ed i 45 anni d’età.

Sintomi della neurite ottica

Le principali sintomatologie di tale condizione prevedono:

  • la mancanza visiva a gradi o totale;
  • dolenza;
  • discromatopsia;
  • offuscamento visivo;
  • scarsa ipersensibilità;
  • mancata intuito dei lampi di notte e delle miodesopsie;
  • tarda mutabilità alla luce;

La mancata visione risulta essere sporadica sebbene possa esserci nei casi eccessivi di neurite ottica. In determinati soggetti, le sintomatologie si aggravano accrescendo la temperatura del corpo, specialmente se il soggetto pratica sport, sia esposto ai raggi del sole oppure manifesti febbre.

Tali sintomatologie si eliminano nel momento in cui la temperatura corporea si assesta. Successivamente a ciò, le sintomatologie però possono aggravarsi per poi scomparire totalmente pian piano dopo poche settimane. Nel caso in cui ciò non dovesse avvenire, risulta possibile che il soggetto abbia una patologia avversa alla neurite ottica.

Le eventuali difficoltà prevedono:

  • riduzione della visione;
  • danneggiamenti al nervo ottico;
  • effetti collaterali susseguenti alla terapia curativa;

Diagnosi della neurite ottica

Tale condizione risulta percepibile nei soggetti che manifestano codeste sintomatologie: scarsa visione, dolenza al bulbo oculare e modificazione della percettibilità delle tonalità. Per tale motivazione, un’analisi specialistica e neurologica risulta fondamentale al fine di ottenere una prognosi giusta.

Al fine di constatare la prognosi, lo specialista deve svolgere tali analisi:

  • test visivo, durante il quale lo specialista studia l’intensità della vista;
  • oftalmoscopia, durante il quale studia le strutte rintracciabile nell’area posteriore del bulbo oculare attraverso l’utilizzo dell’oftalmoscopio osservando attentamente anche il disco ottico, e dunque la zona di inserimento del nervo ottico superficialmente alla retina. Spesso però, il nervo ottico non riscontra conformazioni strane, in quanto l’infiammazione risulta essere retrobulbare;
  • rifrazione della pupilla ai raggi artificiali, analisi che permette di valutare l’interezza della funzionalità dei sensi e del movimento oculare. Attraverso il movimento di una lampada studia la risposta delle pupille alla luce. Nei casi d’infiammazione, difatti vi è una risposta difettata, in quanto l’impulso colto dal nervo ottico deteriorato non giunge il sistema nervoso;
  • invocazione visiva, mediante l’utilizzo di ridotti elettrodi al fine di studiare la risposta elettrica del sistema nervoso alle stimolazione delle vista. Nel corso di tale esame, la neurite ottica spesso si presenza sprovvista di sintomatologie;
  • OCT (tomografia a coerenza ottica), analisi senza dolenza ed assolutamente non dannosa avente la capacità di studiare lo stato salutare del nervo ottico e dunque evidenziare eventuali danneggiamenti connessi ai procedimenti flogistici;

Risulta fondamentale tenere a mente che la neurite ottica risulta essere anche una sintomatologie primaria di patologie peculiari. Dunque, un test specialistico preciso agevola patologie ad esso connesse. Tutto ciò avviene attraverso:

  • Analisi del sangue, al fine di evidenziare la compresenza di anticorpi anti-mielina e tracce di affezioni virali e da batterio;
  • Risonanza magnetica, al fine di evidenziare modificazioni del nervo ottico e del sistema nervoso, attestando la compresenza di danneggiamenti peculiari;

Possibili cure della neurite ottica

Nel caso in cui la neurite ottica dovesse essere connessa a moventi infettivi, risulta possibile sottoporsi a trattamenti specifici al fine di eliminare l’infezione e salvaguardare l’eventuale fattore avverso.

Laddove però la medesima condizione dovesse essere connessa alla SM, risulta possibile eliminare la stessa dopo 12 settimane senza alcuna terapia curativa, sebbene risultano possibili i casi di cecità persistente. La terapia curativa a base di prodotti farmacologici corticosteroidi da somministrare via endovenosa risultano consiglia affinché si possa velocizzare la guarigione, sebbene, elevati dosaggi possano causare effetti collaterali.

Ulteriore trattamento endovenoso permette l’abbassamento a poco a poco dei dosaggi di corticosteroidi. Laddove però la neurite ottica dovesse essere connessa a patologie demielinizzanti, ad esempio la SM, la stessa condizione probabilmente risulta contigua. Al fine dunque di abbassare il subentro di tali condizioni risulta possibile somministrare immunomodulatori (come interferone, natalizumab, ecc..) oppure trattamenti a base di immunosoppressivi (ad esempio ciclofosfamide, azatioprina e metotrexato).

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