1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle(1 voti, voto medio: 5,00)
Loading...

Muira Puama: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Muira Puama: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Il muira puama, anche chiamato Marapuama, è una pianta appartenente alla famiglia delle Olacaceae. Volgarmente essa è conosciuta come “legno della potenza” o “erba dell’amore“, proprio per l’azione che svolge contro l’impotenza.

Sembra fosse utilizzata già dalle antiche tribù autoctone del Brasile durante le cerimonie propiziatorie per l’accoppiamento, nonché per la cura di numerose patologie. Fu intorno agli anni ’20 del ‘900 che gli esploratori europei osservarono gli indigeni farne uso e decisero di portarla nel nuovo continente.

Aloe Ferox Bioness

Una volta giunta in europa tale pianta entrò a far parte della British Herbal Pharmacopoeia, un’importante autorità della medicina erboristica.

Descrizione e habitat della pianta

Il Muira puama è una pianta sempreverde dotata di un arbusto, ricoperto da una spessa corteccia, che può raggiungere fino ai 5 metri di altezza.

Da esso si diramano rami sottili, dai quali spuntano dei piccoli fiori. Questi ultimi sono di colore bianco ed emanano un profumo molto intenso.

In generale se ne distinguono due varietà:

  • la Ptycopetalum olacoides, molto diffusa nella foresta amazzonica
  • la Ptycopetalum uncinatum, originaria del Brasile

Tra le due si preferisce utilizzare la prima specie indicata in quanto la sua corteccia è quella maggiormente ricca di principi nutritivi benefici per il nostro organismo.

Proprietà e benefici della muira puama

La muira puama contiene svariati principi attivi che possono risultare benefici per il nostro organismo, contenuti in tutte le parti della pianta ed in particolare nella corteccia e nelle ridici. Tali principi sono: gli acidi grassi esteri (tra cui inclusi il beta-cariofillene e l’alfa-humulene), gli steroli vegetali, i triterpeni (come il lupeolo), e gli alcaloidi, tra cui la più importante è la muirapuamina. Scopriamo alcuni dei benefici che tale pianta potrebbe apportarci.

Azione afrodisiaca e stimolante

Proprio la muirapuamina stimola il sistema nervoso centrale nell’ambito sessuale. La muira, d’altronde, è maggiormente nota proprio per la sua capacità di aumentare il desiderio sessuale nonché il vigore dell’atto. Essa, infatti, migliora tanto l’erezione maschile quanto il rigonfiamento dei genitali femminili.

In generale, tuttavia, si potrebbe dire che contribuisce alla tonicità neuromuscolare di tutto l’organismo e questo può tornare utile soprattutto per coloro che praticano sport a livello agonistico.

Azione digestiva

Un’altra importante azione della muira è quella digestiva. Tale pianta stimola la produzione di succhi gastrici i quali, una volta che i macronutrienti contenuti negli alimenti arrivano nello stomaco, accelerano i processi di idrolisi e favoriscono il processo digestivo.

Azione dimagrante

La muira favorisce il dimagrimento attraverso due azioni principali: da un lato aumenta la massa magra del nostro organismo; dall’altro aiuta a smaltire quella grassa combattendo e riducendo il colesterolo.

Azione rivitalizzante

Sempre la muirapuamina sarebbe responsabile di tale azione. Essa agisce sui recettori catecolaminergici (a forma di catcolamine) del sistema nervoso centrale, stimolando i neurosteroidi cerebrali. Sia le catecolamine quanto i neurosteroidi ci donano una sensazione di energia e vitalità fisica la quale può avere dei risvolti positivi su: stati depressivi, condizioni di stress, memoria labile e disturbi nervosi.

Altre azioni della muira

Altre possibili azioni derivanti dai principi contenuti nella muira sono che combatte: l’inappetenza, l’esaurimento, i reumatismi, i dolori mestruali, i fastidi allo stomaco, i dolori alle articolazioni, le paralisi dovute alla poliomielite.

Modalità d’uso della muira puama

Come già accennato, i principi attivi della muira sono maggiormente concentrati nella corteccia e nelle radici. Essa viene utilizzata prevalentemente per uso interno sotto-forma di:

  • Decotto: il quale viene preparato mettendo circa 15 grammi di muira in infusione in un litro di acqua, per poi far scaldare il tutto fino all’ebollizione. Dopo di ciò bisogna filtrare il composto ottenuto e aggiungere un po’ di succo di limone. Se ne possono bere al massimo due tazze al giorno
  • Infuso: per preparalo bisogna mettere un cucchiaino di muori in una tazza d’acqua, far bollire il tutto e poi lasciare in infusione per circa dieci minuti. Poi bisogna filtrarlo. Se ne possono bere al massimo due tazze al giorno

Controindicazioni della muira puama

Generalmente la muira puama non comporta alcuna controindicazione, a meno che non si sia allergici ad uno dei suoi componenti, in tal caso potrebbero presentarsi degli effetti collaterali anche gravi, come arrossamenti e comparsa di bolle pruriginose su varie parti del corpo o, nei casi più gravi, shock anafilattico.

Tuttavia, si sconsiglia comunque di consumarla in dosi eccessive in quanto l’acetilcolina (che trasmette gli impulsi nervosi) che contiene potrebbe alterare la naturale coordinazione dei movimenti.

Al consumo di dosi eccessive sono inoltre associati effetti collaterali molto blandi come mal di stomaco e mal di testa. Proprio per questo si consiglia sempre di contattare il proprio medico di base prima di assumere muira puama.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.