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Massaggio Connettivale: che cos’è, come viene praticato, benefici e precauzioni

Massaggio Connettivale: che cos’è, come viene praticato, benefici e precauzioni

Uno dei trattamenti più efficaci per alleviare dolori cronici e contratture è il massaggio connettivale, anche chiamato massaggio riflesso del tessuto connettivo, ideato da Elisabeth Dicke, una fisioterapista tedesca, nel 1942 circa.

Perché viene definito connettivale? Questo tipo di pratica viene così definita poiché agisce sul sistema connettivo, cioè il sistema che provvede al collegamento dei tessuti dei vari organi del nostro corpo.

Ma viene anche definito “riflessogeno”, poiché si propone di svolgere un’azione cosiddetta “riflessa”, che va dagli stati profondi della pelle del soggetto fino a un muscolo o un organo sofferente.

Come viene praticato il massaggio connettivale?

La seduta, della durata di 30-40 minuti, inizia con la palpazione della schiena del paziente mediante i polpastrelli, al fine di individuare particolari alterazioni (rigonfiamenti o aree con pelle ruvida o secca).
Questo processo si compone di pressioni e trazioni del tessuto, esercitate con un’intensità gradualmente crescente.
Esistono due tipi di stiramento:

  • Stiramento piatto: i polpastrelli lavorano uniti, aiutandosi con le articolazioni del polso e del gomito;
  • Stiramento a martello: si svolge adagiando i polpastrelli sulla pelle in posizione verticale; differentemente dal primo caso, il movimento è dettato dal lavoro delle dita.

Si tratta di un massaggio leggero e ben sopportato da quasi tutti i pazienti, ma in realtà esistono tre varianti di questa pratica:

  • La manovra cutanea: è una delle più utilizzate, con tre dita (indice, medio e anulare) si artiglia la cute esercitando una trazione;
  • La manovra sottocutanea: si esercita un movimento di scollamento detto pincé-rouler o palper-rouler, con due dita (indice e pollice) che effettuano la trazione.
  • La manovra della fascia: è una manipolazione di incisione, che dà una sensazione quasi di taglio della cute.
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Queste tre metodologie di massaggio, a seconda del dolore, danno immediatamente un beneficio a partire dalla prima seduta.

Proprietà e benefici del massaggio connettivale

Il massaggio connettivale è particolarmente indicato per coloro che si sottopongono ad intense sedute di attività fisica o che svolgono una vita particolarmente stressante che causa l’accumulo di tensione, poiché rilassa la muscolatura nella sua interezza.

Tuttavia, proprio per questa sua efficacia, è in grado di trattare numerose patologie più o meno gravi, tra le quali:

  • Dolori post allenamento;
  • Dolore lombare;
  • Mobilità limitata;
  • Infortuni da traumi ripetuti;
  • Riabilitazione post infortuni;
  • Problemi posturali;
  • Tensione a livello di ginocchia, glutei, quadricipiti, spalle, muscoli trapezoidali;
  • Sciatica;
  • Sindrome piriforme;
  • Fibromialgia;
  • Dolori da osteoartrosi;
  • Tensioni muscolari.

Oltretutto, questa pratica è in grado di ripristinare la corretta microcircolazione e favorire il metabolismo cellulare, combattendo così la cellulite, inestetismo detestato da numerose donne. Massaggiare ripetutamente i tessuti infiammati tramite questo tipo di massaggio, infatti, favorisce  lo smaltimento naturale dei liquidi inglobati nelle cellule adipose.

Precauzioni e controindicazioni del massaggio connettivale

Non si va incontro a particolari controindicazioni se, per praticare questo tipo di massaggio, ci si affida a mani esperte, ossia quelle degli osteopati e dei fisioterapisti, ma anche delle estetiste. Tuttavia, ci sono alcune condizioni in cui andrebbe evitato:

  • Durante la gravidanza: sarebbe bene consultare preventivamente un medico prima di sottoporsi a sedute connettivali, poiché è necessario l’intervento di un fisioterapista esperto in gravidanza;
  • In caso di patologie sanguigne legate ai coaguli del sangue: infatti sussiste il rischio che, massaggiando la cute, dei piccoli trombi vengano mossi;
  • In seguito a chemioterapia, radioterapia o intervento chirurgico;
  • In presenza di ferite e infezioni, ma anche su ematomi, pelle infiammata, ernia addominale e fratture recenti.

Consigli pre e post massaggio connettivale

Il consiglio principale è di non esagerare con le sedute: l’ideale sarebbe una seduta a settimana, massimo due ma ben distanziate.

Per rendere ancora più piacevole quest’esperienza, ci sono dei piccoli consigli e accorgimenti da mettere in pratica:

  • Non mangiare pesante prima del massaggio;
  • Dopo il massaggio è consigliato bere molta acqua per reidratare il corpo e favorire l’espulsione di tossine che sono state rilasciate dai muscoli;
  • Evitare di svolgere attività fisica dopo il massaggio, sarebbe molto meglio effettuare un leggero stretching per prevenire i dolori muscolari dopo la seduta.

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