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Gymnema: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Gymnema: che cos'è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

La gymnema, il cui nome botanico è Gymnema sylvestre, è una pianta rampicante di grandi dimensioni appartenente alla famiglia delle Asclepiadaceae, tipica delle zone tropicali di Africa, Asia e Australia, ma originaria di India e Sri Lanka.

Nonostante il fatto che, già da moltissimo tempo, questa pianta trovi largo impiego nella medicina cinese e ayurvedica per le sue proprietà ipoglicemizzanti, solo recentemente è stata introdotta in Occidente, in seguito a minuziosi studi medici che hanno rivelato la sua capacità di interferire sull’assorbimento del glucosio a livello intestinale.

Proprietà e benefici della gymnema

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Le foglie della Gymnema Sylvestre contengono una particolare miscela di almeno nove acidi glicosidici che hanno una struttura molto simile; il componente più attivo, l’acido gymnemico A1, svolge un’azione ipoglicemizzante mediante due meccanismi specifici:

  • Inibire l’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale;
  • stimolare la trasformazione metabolica del glucosio a livello cellulare.

L’acido gymnemico A1 è in possesso, inoltre, di una molecola molto simile a quella dello zucchero, ma di dimensioni maggiori, per cui è in grado di legarsi ai recettori intestinali adibiti all’assorbimento del saccarosio e di bloccarli in maniera reversibile. Questo blocco si verifica in maniera piuttosto veloce ed il suo effetto permane per molte ore nell’arco della giornata, soprattutto se le dosi sono ripetute, ed impedisce per il 50% l’assorbimento degli zuccheri. Proprio per questo, l’assunzione della Gymnema è indicata in caso di diabete o di iperglicemia alimentare.

La pianta ha anche un’azione anti-dolce della quale i più golosi potranno avvalersi: infatti, mettendo sulla lingua una quantità limitata di gymnema sylvestre, entro pochi istanti le percezioni del dolce e dell’amaro vengono annullate, mentre restano invariate le percezioni del gusto salato, acido e metallico: ciò comporta una minore voglia di alimenti dolci. Non solo, la Gymnema risulta essere anche una valida alleata nella perdita di peso, grazie alla sua capacità di sintetizzare e promuovere lo smaltimento degli zuccheri.

Come usare la gymnema

La modalità consigliata per introdurre la Gymnema sylvestre nella propria dieta è quella di assumere 500-1000 mg al giorno di estratto secco nella forma di capsule o compresse. Si consigliano due somministrazioni, di cui una a metà mattina ed una a metà pomeriggio.

Controindicazioni ed effetti collaterali della gymnema

L’utilizzo della Gymnema non presenta controindicazioni ed effetti collaterali degni di nota, a meno che non preesista una sensibilità verso uno dei componenti della pianta.

Se vi state sottoponendo ad una terapia farmacologica, tuttavia, è sempre consigliato di consultare il vostro medico di base a causa delle possibili interazioni farmacologiche della pianta: infatti, la Gymnema Sylvestre potrebbe avere interazioni con l’insulina e con gli antidiabetici orali, di conseguenza i pazienti che si stanno sottoponendo ad un trattamento con questi tipi di farmaci dovranno consultare il proprio medico curante per stabilire un adattamento posologico del farmaco al fine di evitare un’ipoglicemia.

Habitat e descrizione della pianta

La Gymnema sylvestre è una pianta originaria dell’India e dello Sri Lanka, ma cresce anche nelle foreste tropicali dell’Africa, Asia e Australia. Si tratta di una pianta rampicante di grandi dimensioni: le foglie recano dei morbidi peletti sulla loro superficie superiore e si presentano con una forma ovale ed allungata. La pianta presenta una piccola infiorescenza umbellifera gialla la cui produzione avviene durante tutto l’anno.

Curiosità e cenni storici

La parola “Gymnema”  deriva dalle parole greche “gymnos” (γυμνὀς) e “nēma” (νῆμα) che significano rispettivamente “nudo” e “filo“; la specie epitheton sylvestre significa “della foresta” in lingua latina. È anche interessante il significato dei suoi altri nomi in altre lingue, come per esempio in Gurmar in Hindi, Madhunashini in Sanscrito, Chakkarakolli in lingua malayalam e Podapatri in  lingua tèlugu, che si traduce letteralmente come “distruttore di zucchero“.

Come precedentemente accennato, l’utilizzo della gymnema è già ampiamente diffuso in India a partire da tempi antichissimi: la medicina Ayurvedica, infatti, si è sempre servita della Gymnema sylvestre per ridurre la glicemia nel paziente diabetico e per prevenire e curare le malattie degli occhi.

In due città indiane in particolare, ossia Mumbai e Gujarat, un rimedio popolare suggeriva di masticare foglie fresche di Gymnema sylvestre al fine di ridurre la glicosuria, cioè la presenza di zuccheri nelle urine: la convinzione dell’efficacia di tale rimedio naturale è talmente radicata tra il popolo che, ancora oggi, molti diabeti coltivano la pianta nel proprio giardino per farne esattamente questo uso.

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