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Graviola: che cos’è, proprietà, benefici, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Graviola: che cos'è, proprietà, benefici, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere un frutteto facente parte della Annona muricata ed avente un elevato quantitativo di alcaloidi nonché Vitamina C è la Graviola. Quest’ultima risulta ottimale per le difese immunitarie e per il ringiovanimento delle cellule.

Che cos’è la Graviola?

Conosciuta per le caratteristiche benefiche, tale frutteto risulta essere conosciuto ugualmente col denominativo di guanabana oppure soursop, e dunque un’annonacea proveniente dalle Antille e propagata nei Caraibi, nell’America del Sud, nell’Asia sudorientale ed in Africa.

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Tende a produrre un frutteto di dimensioni elevate e facente parte dell’Annona, avente la capacità di giungere i 30 cm e similare alla cherimoia, sebbene abbia una conformazione similare alle pigne con squame appuntite. La polpa si presenta biancastra e densa, dal gusto sugoso ed un retrogusto acidognolo similare al limone sebbene abbia una nota di latte di cocco.

Tende ad essere consigliato al fine di salvaguardare le difese immunitarie, il cervello, l’apparato scheletrico ed il ringiovanimento delle cellule. In determinate nazioni, contrariamente, tende ad essere ritenuto un cibo che coopera per quanto concerne la salvaguardia dal cancro e risulta pertanto essere un prodotto farmacologico avente la capacità di trattare il tumore, anche se non vi siano accertamenti inerenti alla sua efficienza.

Tale frutteto ha una tonalità verdognola giallastra con una pesantezza che spesso raggiunge i 4 Kg ed una circonferenza di 30 cm. Il tegumento, coperto da spine molli, presenta al suo interno una polpa molle, ricca di succo ed alquanto dolciastra. La sapidità risulta similare alla coesione fra le fragole e l’ananas con un tono similare agli agrumi e similare al cocco ed alla banana.

Tende ad essere raccomandato l’utilizzo maturo, al fine di ovviare eventuali alterabilità. Difatti si consiglia di dividerlo in due parti e mangiare la polpa interna con l’utilizzo di un cucchiaio, così come risulta vantaggioso usarlo al fine di produrre frullati.

Proprietà e benefici della Graviola

Il consumo di 100 g di graviola apportano all’incirca 66 Kcal. Tale frutteto risulta alquanto nutriente e presenta un elevato quantitativo di zuccheri e vitamine, soprattutto Vitamina C e B, così come fosforo, magnesio, rame e calcio.

La peculiarità che rende tale frutteto differente dai classici riguarda l’elevato quantitativo di alcaloidi ed acetogenine con molteplici caratteristiche, come: proprietà stigmasteroli, sitosteroli, reticolina, cumarina, stepharina ed annonacina.

Tale frutteto vanta di caratteristiche benefiche antibatteriche, aventi la capacità di salvaguardare il soggetto dal subentro di tumori, soprattutto al pancreas ed al fegato, nonché proprietà benefiche calmanti, tonificanti, antinfiammatorie e citotossiche.

Anche se non vi sono ricerche che attestino l’efficienza, tale frutteto così come ulteriori sostanze presenti al suo interno ovviano il subentro di tumori, preventivandone la fuoriuscita.

Utilizzi della Graviola

Nel caso in cui la graviola dovesse presentarsi estremamente maturata, risulta consigliabile utilizzare il prodotto fresco, mediante l’utilizzo di un cucchiaio. Precedentemente alla maturazione, tende a mantenere il gusto acidognolo, e risulta ottimale al fine di preparare succhi, frullati ed ulteriori ricette.

Nelle zone dell’America latina settentrionale così come in Etiopia, tende ad essere adoperato sotto forma di ingrediente per la preparazione di bibite fresche con aggiunta di frutteti e boccioli. Nei paesi Asiatici, invece, si tende a cuocerla all’interno dello zucchero, e servito sotto forma di dolce negli street food.

Si consiglia, precedentemente all’utilizzo, il consulto specialistico, il quale consiglierà i dosaggi opportuni ed esternerà gli effetti collaterali e le interazioni con eventuali prodotti farmacologici. Si sconsiglia difatti l’utilizzo per lunghe tempistiche. La metodologia migliore vede la graviola essere utilizzata per via orale.

La tipologia alquanto adoperata prevede la compressa di estratto essiccato, avente un peso pari ai 650 mg, che tende ad essere somministrato con quantitativi pari a 1-1,5 g die, suddivisi in un duplice consumo. Ulteriore consumo prevede lo stesso a base di integratore, e dunque uno sciroppo rafforzato con i minerali e le vitamine. Risulta consigliabile seguire dei cicli, e dunque somministrare la graviola per non più di 3 settimane.

Controindicazioni della Graviola

Tale frutteto produce effetti collaterali che non devono essere assolutamente sottovalutati, ad esempio:

  • ipotensione;
  • vasodilatazione;
  • cardiodepressione (riducendo l’eccitazione miocardiaca);

fra i probabili effetti collaterali, contrariamente, troviamo:

  • voltastomaco;
  • rigurgito eccessivo;
  • disordini alimentari, mieloneuropatia e sintomatologie similari alla patologia di Parkinson;

Laddove la graviola dovesse essere usata per lunghe tempistiche, l’azione antibatterica tende a modificare la regolare flora batterica intestinale. Per tale motivazione, si sconsiglia l’utilizzo della stessa a soggetti in fase di gestazione, nutrimento del neonato, ipotensione e cardiopatia.

Dunque, risulta consigliabile utilizzare con accortezza tale frutteto specialmente a soggetti che sono soliti somministrare ulteriori prodotti farmacologici.

Questo perché, l’annonacina presente all’interno del frutteto risulta essere una neurotossina, motivazione dunque che ne sconsiglia l’eccessivo sovradosaggio, poiché l’elevato concentramento della neurotossina e di ulteriori alcaloidi tende ad interferire con ulteriori prodotti farmacologici, e dunque a debilitare la flora batterica e compromettere il funzionamento del cervello. Si sconsiglia l’utilizzo della gravina a soggetti affetti da pressione bassa.

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