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Gramigna: che cos’è, proprietà, benefici e controindicazioni

Gramigna: che cos'è, proprietà, benefici e controindicazioni

La gramigna, il cui nome scientifico è Agropyrum repens, è una pianta appartenente alla famiglia delle Graminacee. Comunemente viene anche denominata grano selvatico, in quanto anticamente veniva molto spesso confusa con il grano stesso, data la loro somiglianza.

Descrizione e habitat della pianta

La gramigna è una pianta erbacea i cui fusti raggiungono un’altezza massima di 80 cm. Le foglie che si dipartono dai rami sono strette e ricoperte da una peluria nella faccia superiore.

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I fiori spuntano durante la stagione estiva si raccolgono in una specie di spighette e sono di colore verde.

I frutti, infine, sono cariossidi, ciò vuol dire che sono frutti secchi contenti un solo seme (simile al mais), i quali anche al termine del processo di maturazione non si aprono spontaneamente per rilasciare i semi.

L’habitat prediletto di questa pianta sono i terreni argillosi, umidi e incolti. Generalmente, infatti, cresce lungo i margini della strada e dei marciapiedi.

Proprietà e benefici della gramigna

Nonostante venga molto spesso classificata come inutile erbaccia che rovina le belle distese di pratica, anche la gramigna ha alcune proprietà benefiche per il nostro organismo date dai principi attivi in essa contenuti. Scopriamo, quindi, insieme quali sono tali azioni officiali.

Azione diuretica

Grazie alla trictina, un poliosio derivato del fruttosio contenuto nei fusti della pianta, la gramigna svolge un’importante azione diuretica. Ciò implica che ci aiuta ad espellere più facilmente dal nostro organismo tutte le sostanze chimiche e di scarto presenti.

Azione antisettica ed antinfiammatoria

L’azione antisettica della gramigna è da attribuire all’agropirene contenuto in essa. Questo contenuto espleta tale azione insieme a quella antinfiammatoria sui reni e sulle vie urinarie.

Ciò risulta utile soprattutto in caso di infiammazioni delle vie urinarie, come ad esempio la cistite; ma anche in caso di reumatismi, artrosi, artrite ed iperuricemia.

Azione drenante

La gramigna è in grado di alleviare quelle che sono le cause della ritenzione idrica, i cui sintomi principali sono pesantezza, dolore e gonfiore degli arti, e talvolta anche crampi agli stessi.

Essa, infatti, favorisce l’assorbimento dei liquidi interstiziali che altrimenti stagnerebbero nei tessuti senza essere drenati correttamente: praticamente possiamo dire che migliora la circolazione venosa.

Conseguenza di tale azione sono sicuramente il miglioramento degli inestetismi corporei causati proprio dalla ritenzioni idrica, come la cellulite, le stasi veno-linfatiche, la pelle a “buccia d’arancia”, la teleangectasie ed il microcircolo rallentato; nonchè lo sgonfiamento degli arti colpiti.

La sua azione drenante si svolge anche sui liquidi (la bile) prodotta dal fegato: in tal caso si espleta in un’importante azione disintossicante.

Modalità d’uso della gramigna

La parte che viene utilizzata delle gramigna per poter beneficiare delle sue azioni è la radice. In particolare, a partire da essa si può preparare l’infuso di gramigna.

Tutto ciò che dovrete fare per prepararlo sarà:

  • mescolare un cucchiaio raso di radice di gramigna in una tazza d’acqua bollente
  • lasciare in infusione per dieci minuti
  • filtrare la miscela
  • berla lontano dai pasti

Controindicazioni della gramigna

Generalmente la gramigna non presenta alcuna controindicazione, tranne nel caso in cui si soffra di allergia ad una o più delle sue componenti. In tal caso potreste avvertire degli effetti collaterali anche gravi.

Inoltre, se ne sconsiglia l’assunzione a soggetti affetti da nefriti (particolari disfunzioni renali) o squilibri idroelettrolitici.

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