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Enterite: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Enterite: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Che cos’è l’Enterite?

Risultante essere un’infiammazione dell’intestino tenue, è l’enterite. Precisamente, la zona dell’apparato digerente posta fra il piloro e l’orifizio anale, è l’intestino.

Anatomicamente parlando, tende ad essere diviso in due settori peculiari, il piccolo intestino, denominato quale intestino tenue, e il grande intestino, denominato quale intestino crasso. L’intestino tenue risulta essere il primario condotto. Ha avvio nella zona della valvola pilorica, che lo divide dallo stomaco, e si conclude nella zona della valvola ileocecale, posta verso l’intestino crasso.

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L’intestino tenue risulta essere composto da una triplice area, il duodeno, il digiuno e l’ileo. L’intestino crasso risulta esser il condotto terminale dell’intestino e dell’apparato digerente. Ha inizio dalla valvola ileocecale e si conclude nella zona anale. Risulta essere composto da 6 zone ed ha una lunghezza pari ai 2 metri con una circonferenza pari ai 7 cm. Ciò nonostante, spesso le enteriti restano isolate nell’intestino tenue.

Determinate, difatti, si proliferano oltre e giungono allo stomaco e all’intestino crasso. Questo accade nel momento in cui l’infiammazione del tenue subentra nella zona del corrispettivo condotto d’avvio oppure conclusivo.

Cause dell’Enterite

Solitamente, l’enterite risulta essere causa del deglutimento di cibi contagiati da batteri. In determinate situazioni, risulta possibile parlare di enterite infettiva. Ciò nonostante, l’infiammazione dell’intestino tenue risulta essere causa di:

  • somministrazione scorretta di prodotti farmacologici antinfiammatori non steroidei, quali ibuprofene e naprossene
  • utilizzo di droghe, quali la cocaina
  • cicli di radioterapia antitumorale
  • patologie infiammatorie intestinali, quali il Crohn

In differenti situazioni di enterite risulta possibile parlare del deglutimento di alimenti e bibite contagiate da batteri. Il contagio dei cibi accade per differenti cause. Solitamente, subentra per una cura inadeguata nel corso dei processi di lavorazione, o per zone ambientali non debitamente pulite nel quale tendono ad essere deposti, piuttosto che per la ridotta pulizia di coloro che la utilizzano.

I cibi maggiormente coesi alle intossicazioni risultano essere: qualsiasi tipologia di carne, latte non pastorizzato e alimenti freschi, quali frutta e verdura. I soggetti affetti da intossicazione alimentare tendono a danneggiare i soggetti in buona salute. La somministrazione di droghe comporta un’enterite, in quanto abbassa il flusso sanguigno rivolto alle cellule intestinali. Nel caso in cui l’ischemia dovesse essere acuta, risulta possibile causi decesso delle cellule e cancrena intestinale.

Le situazioni maggiormente acute di enterite da droga comportano traforo del condotto intestinale tenue intaccato. La radioterapia risulta essere una cura antitumorale che fa utilizzo di radiazioni ionizzanti al fine di deteriorare le cellule tumorali. Nel momento in cui viene svolta, la radioterapia comporta danneggiamenti non soltanto alle cellule cattive, altresì anche a quelle in buona salute.

Codesto danneggiamento causa la modificazione delle funzionalità dell’intestino e la fuoriuscita dell’annesso enterite da radiazioni. L’enterite si presenta come una comune sintomatologia di determinate patologie infiammatorie dell’intestino, quali il morbo di Crohn.

Per quanto concerne le patologie autoimmuni intestinali, le difese immunitarie del soggetto intaccano determinate cellule in buono stato. La causa di quanto accade risulta essere un danneggiamento agli organi e ai tessuti. Un soggetto ha elevate eventualità di infermarsi di enterite, nel caso in cui:

  • si abbevera di acqua non potabile
  • si trova a stretto contatto con soggetti aventi salmonella, campylobacter jejuni, yersina enterocolitica, ecc
  • svolge viaggi presso paesi dove la pulizia è ridotta e il contagio da batteri negli alimenti e nell’acqua risulta essere contiguo

Sintomi dell’Enterite

Le sintomatologie e i traumi peculiari dell’enterite risultano essere: la dissenteria acquosa, il mal di pancia, i crampi all’addome, il voltastomaco, il rigurgito, la mancanza di appetenza, stati febbrili e alfine, la compresenza di sangue oppure muco all’interno delle feci. Le enteriti tendono ad essere curate, solitamente, in 4 giorni ed ovviando il ricorso a trattamenti particolari.

Nel caso in cui, le sintomatologie dovessero persistere, risulta raccomandabile consultare uno specialista e sottoporsi a visita medica.

Nel momento in cui un soggetto dovesse essere affetto da un tipo di enterite acuta oppure persistente, tende a manifestare un rilascio prolungato di acqua causa della dissenteria, del rigurgito e degli stati febbrili. La mancanza elevata di acqua all’interno del corpo viene intesa come disidratazione.

Dunque, un soggetto affetto da disidratazione risulta essere una persona che non consuma acqua bastevole ed espelle quantitativi elevati di acqua. I soggetti affetti che sono maggiormente in pericolo di deidratazione risultano essere gli infanti e gli adolescenti. La deidratazione risulta essere ritenuta una sintomatologia rischiosa, dunque curata quanto prima.

Diagnosi dell’Enterite

Al fine di redigere un quadro diagnostico accurato riguardo l’enterite, risulta bastevole svolgere esame specifico, attraverso il quale lo specialista domanda al soggetto le sintomatologie che percepisce e l’attimo di fuoriuscita del problema.

La necessità di visite maggiormente acutizzate, si ha nel momento in cui le sintomatologie risultano essere acute e non hanno benefici dalle cure. I test risultano essere, generalmente, gli esami del sangue e la coprocoltura.

Gli esami del sangue incentivano la possibilità da parte dello specialista di specificare il movente causa, poiché:

  • nel caso in cui dovesse subentrare anemia, risulta possibile che il soggetto sia affetto da morbo di Crohn
  • nel caso in cui dovesse esserci presenza di droga, sta a rappresentare che il soggetto ha fatto utilizzo di cocaina

L’evidenziazione del movente incentiva la redazione della cura maggiormente idonea. Risulta essere invece un test microbiologico ideato al fine di evidenziare caratteristici microrganismi all’interno delle feci, è la coprocoltura.

Tende ad essere svolta nel momento in cui si ha il dubbio che l’enterite risulti causa di un avvelenamento da cibi tossici, al fine di evidenziare la corretta tipologia di batterio compromesso e redigere il trattamento antibiotico maggiormente vantaggioso.

Possibili cure dell’Enterite

I soggetti affetti da enterite maggiormente acuto tendono a stare bene, solitamente, dopo un ridotto lasso temporale e non avendo la necessità di fare ricorso a trattamenti specifici. Singolare consiglio, risulta essere la somministrazione di elevati quantitativi di acqua. Nei soggetti in fase acuta ed enterite che persiste per lunghi lassi temporali, contrariamente, necessitano differenti accortezze.

Anzitutto, si raccomanda la reidratazione e l’utilizzo di prodotti farmacologici antidiarroici. Inoltre, necessitano di trattamento idoneo del movente alla base. Al fine di curare la disidratazione, risulta opportuno che il soggetto somministri cure elettrolitiche reidratanti, contenenti acqua, sodio e potassio piuttosto che acqua e glucosio. I metodi di utilizzo di codeste soluzioni variano a seconda della gravità del rigurgito.

Difatti, nel caso in cui dovesse essere abbondante e contiguo, risulta raccomandabile prediligere la via endovenosa rispetto alla somministrazione per via orale. Nel caso di enterite acuta, risulta raccomandabile l’ospedalizzazione, poiché il soggetto ha bisogno di reidratazione e nutrimento per via endovena. In aggiunta, attraverso l’ospedalizzazione, il soggetto tende ad essere controllato costantemente, al fine di salvaguardare l’aggravio dello stato salutare.

I prodotti farmacologici maggiormente raccomandati, risultano essere gli antidiarroici. Codesti tendono ad essere raccomandati in casi di patologia acuta e nel momento in cui la dissenteria non viene contrastata. L’antidiarroico maggiormente conosciuto risulta essere il loperamide. Nel momento in cui l’enterite si presenta acuto oppure contiguo, trattare ulteriormente il movente causa risulta essenziale e, solitamente, efficiente al fine di combatterlo.

Nel caso di intossicazioni acute, la cura terapica prevede la somministrazione di antibiotici. La presenza del morbo di Crohn oppure di ulteriori malattie autoimmuni, che comportano enterite, necessitano di somministrazione di prodotti farmacologici immunosoppressori. Per quanto concerne le radiazioni, risulta essenziale il blocco della radioterapia. Alfine, laddove il soggetto affetto dovesse somministrare prodotti farmacologici che incentivano l’enterite oppure cocaina, si raccomanda l’interruzione dell’utilizzo immediato.

Al fine di salvaguardarne il subentro, risulta essenziale la corretta pulizia e la cura certa degli alimenti. In mancanza di codesti tipi, difatti, qualunque cibo ha il pericolo di essere intossicato da sostanze batteriche tossiche. Anzitutto, risulta opportuno sciacquarsi accuratamente le mani con acqua e sapone oppure utilizzando salviette detergenti idonee. Codesto trattamento deve essere replicato per un maggior lasso temporale durante il giorno. Durante la preparazione di alimenti e bibite, è opportuno usare utensili da cucina lavati accuratamente.

Nel caso in cui dovessero esserci perplessità, si raccomanda di sciacquare l’accessorio. In aggiunta risulta raccomandabile suddividono alimenti particolari, quali la carne dalla verdura, prestando attenzione a sciacquare le superfici di appoggio. Nel momento in cui si vuole riporre le rimanenze di cibo, alfine, è consigliabile porli all’interno del congelatore con rapidità, in quanto hanno la capacità di cogliere batteri ed ulteriori microrganismi patogeni tossici. Il maggior numero dei soggetti affetti hanno riscontri positivi senza il ricorso a cure e dopo un ridotto lasso temporale.

L’ozio e l’utilizzo di farmaci per via endovena risulta raccomandato soltanto nei soggetti affetti da enterite acuta. Il medesimo trattamento riguarda i prodotti farmacologici antidiarroici, che solitamente si presentano non raccomandati. In soggetti sfigati, l’enterite causa di radiazioni comporta preponderanti danneggiamenti intestinali, tali da richiedere operazione di chirurgia.

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