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D-Mannosio: che cos’è, a cosa serve, benefici, utilizzi e controindicazioni

D-Mannosio: che cos'è, a cosa serve, benefici, utilizzi e controindicazioni

Il D-Mannosio, è una tipologia di zucchero semplice, che raramente può essere trovata in natura nella sua forma neutrale, è una sostanza naturale ricavata dal legno di larice o da quello di betulla, ma dobbiamo sapere che già presenti all’interno del nostro organismo o in alcuni alimenti particolarmente nella frutta.

Che cos’è e a cosa serve il D-Mannesio?

Questa tipologia di zucchero si tratta di una sostanza che il nostro organismo non assorbe, ma che tende ad espellere attraverso quella che è l’urina.

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Questo zucchero come abbiamo già detto è una sostanza molto importante che appunto svolge delle funzioni essenziali all’interno dell’organismo, ma soprattutto tende a modificare alcune proteine e lipidi ed ha anche diversi effetti:

  • Antibatterico, si attacca i Pili che si trovano in superficie ed impedisce ai batteri di attaccare la mucosi del tratto urinario;
  • Antidisbiotico, questo zucchero tende a regolare la flora intestinale poiché passa attraverso l’intestino tenue senza essere assorbito ed arriva in quella che è l’ultima parte dell’intestino;
  • Immunostimolanti, tendono a neutralizzare parte dei patogeni e questa tipologia di zucchero tende ad aumentare quelle che sono le capacità di difesa di quello che l’organismo.

Benefici

Grazie alle proprietà di questo zucchero, possono essere contrastate numerose patologie, ma bisogna comunque prima di utilizzarlo per combattere queste patologie approfondire gli studi.

Questa tipologia di zucchero tende a migliorare i disturbi artrosici, agisce come un ristrutturatore di quelle che sono le cartilagini che si trovano nell’articolazioni e inoltre migliora la ripresa nel momento in cui i soggetti subiscono delle operazioni chirurgiche. Il trattamento di questa tipologia di zucchero è inoltre mostrato un recupero e una ripresa maggiore dell’osso.

Quest’azione inoltre è legata alla capacità del mannosio che ha di diminuire l’azione dei macrofagi contro quelle che sono le articolazioni.

Tende a contrastare la stitichezza, infatti una parte di questo zucchero una volta assunto si stanzia nel lume intestinale e richiama l’acqua proprio per questo motivo agisce come lassativo ad azione osmotica;

Aiuta a prevenire la prostatite, soprattutto nei soggetti di sesso maschile ci sono dei casi in cui la cistite da un momento all’altro si può convertire in prostatite. L’assunzione di questo zucchero, è molto efficace poiché tende a contrastare la cistite e aiuta a prevenire anche degli stati di infiammazione che possono colpire la prostata.

Utilizzi e controindicazioni

Uno dei vantaggi principali di questa tipologia di zucchero e il fatto che non vi è alcuna presenza di controindicazioni e che inoltre questo zucchero comporta pochissimi effetti con laterali. Generalmente, si possono addirittura verificare in forma lieve o transitoria.
Gli effetti collaterali che si possono manifestare sono:

Effetti a livello gastrointestinale poiché non tutti riescono a digerire questa tipologia di zucchero. La parte non digerita potrebbe restare all’interno dell’intestino, dove subirebbe una frammentazione da parte dei batteri e tenderebbe a produrre una serie di disturbi addominali. Questi disturbi però comunque tendono ad alleviarsi dopo pochi giorni, in quanto l’assunzione di questa tipologia di zucchero stimola la produzione di enzimi per la sua digestione in modo istantaneo.

Interferenza con patologie renali inizialmente infatti questa tipologia di zucchero può causare l’esigenza di una frequente Uri nazione, ma si tratta di effetti che colpiscono non tutti gli individui ma dipendono da individuo a individuo e tendono a svanire nel giro di poco tempo inoltre, potrebbero sovraccaricare di lavoro e reni che già sono affetti da altre patologie.

Una domanda che molto spesso viene effettuata su questa tipologia di zucchero e se quest’ultimo faccia ingrassare, come ben sappiamo quest’ultimo si trova all’interno della frutta o nelle glicoproteine e non fa ingrassare, poiché non viene assimilato dall’organismo.

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