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Cipresso: che cos’è, benefici e utilizzi

Cipresso: che cos'è, benefici e utilizzi

Risultante essere un arbusto di longevità adoperato solitamente come fosse un arbusto da ornamenti è il Cipresso.

Risulta essere una conifera rientrante nel complesso delle Cupressaceae e presente in Turchia, nell’Iran settentrionale ed in Cipro così come nelle aree messicane e californiane. Presenta un fogliame similare alle squame e presenta una conformazione conica.

Che cos’è il cipresso?

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Il frutteto presenta pigne che rimangono attaccate all’arbusto per decenni.

I boccioli invece non risultano essere percettibili più di tanto. Durante il primario anno di longevità, tale arbusto presenta dei ridotti aghi che cadono dando vita ad un fogliame. Il tronco presenta un profumo con note speziate e dona alla pianta la possibilità di vivere per centinaia di anni.

Al mondo vi sono più di 100 tipi di cipresso facilmente differenziabili in due gruppi:

  • Gli Horizzontalis, le cui ramificazioni risultano essere verticali al tegumento;
  • Gli pyramidalis, le cui ramificazioni presentano particolari conformazioni piramidali;

Alquanto conosciuto risulta essere il Cipresso dell’Arizona che raggiunge una grandezza pari ai 5 metri mentre il fogliame risulta essere di tonalità grigiastro azzurro. Tende ad essere adoperato solitamente sotto forma di ornamento. Ulteriore tipologia è il Cipresso calvo, il quale tende a raggiungere un’altura pari ai 40 metri e presenta un tegumento rosso. Tende ad essere adoperato data l’azione frangivento.

Rientra poi nelle tipologie di cipresso anche il cipresso del Kashmir, avente un fogliame alquanto visibile che accresce la grandezza dell’arbusto. Tende a raggiungere un’altura pari ai 20 metri.

Tale arbusto tende ad essere posto sotto il terreno nei mesi di Aprile/Maggio oppure a fine stagione prediligendo un’area esposta al sole. Tuttavia, il processo di zollatura risulta complesso. Nonostante ciò, il cipresso non ha bisogno di trattamenti curativi ingenti poiché risulta similare all’arbusto rustico. Si consiglia di usare la pomice al fine di conferire al cipresso una prosciugazione dell’acqua.

L’innaffiatura giusta deve essere svolta ogni 2 giorni durante i primi 7 giorni, successivamente al quale risulta possibile infittire la stessa ogni 15 giorni, prestando attenzione all’uso dell’acqua con aggiunta di sostanze nutrizionali. Il processo di rimessa a dimora deve essere fatto durante i mesi autunnali prestando attenzione anche al luogo dove la si vuole posizionare. Bisogna difatti scegliere una fenditura che raggiunge i 60 cm ed ha una larghezza pari agli 80 cm laddove bisogna gettare del letame vecchio e predisporre poi l’arbusto pressando sul terreno e bagnandolo accuratamente.

Bisogna poi creare delle corde che devono essere attorcigliate intorno al tegumento affinché a sorreggerlo vi siano dei chiodi spessi. Quest’ultimi poi devono essere rimossi successivamente al 3 anno d’età. Ogni anno si deve poi concimare l’arbusto utilizzando del corcime organico.

Tale pianta predilige le temperature miti. Molteplici risultano essere i batteri che attaccano il cipresso, come i coleotteri che compromettono lo stato vitale del tegumento causando patologie come ad esempio il cancro. Ulteriori risultano essere gli afidi che sono soliti alimentarsi con la linfa causando il mal nutrimento dell’arbusto.

Benefici del cipresso

Tale arbusto tende ad essere adoperato nelle erboristerie in quanto presenta un elevato quantitativo di flavonoidi, polifenoli e tannini. Tali composti conferiscono caratteristiche benefiche connesse al flusso circolatorio sanguigno ottimale al fine di curare insufficienze venose periferiche nonché funzione antinfiammatorie ottimali al fine di curare fastidi ai polmoni.

Utilizzi del cipresso

Svariate varietà di tale albero tendono ad essere interrate per fini ornamentali, poiché aventi una figura elegante e preponderante. Inoltre, poiché è un arbusto longevo risulta essere analogo della vita eterna e dell’immortalità difatti tende ad essere interrato all’interno dei cimiteri.

Spesso viene utilizzato al fine di creare siepi aventi la peculiarità di chinarsi contrastando i soffi impetuosi.

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