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Spondilolistesi: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Spondilolistesi: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere una patologia della schiena costituita dallo sdrucciolamento di una vertebra superficialmente a quella inferiore, è la spondilolistesi. La terminologia discende dalla lingua greca spondylos (che significa vertebra) e olisthesis (che significa scivolamento).

Che cos’è la spondilolistesi?

Codesta sindrome subentra specialmente nei soggetti praticanti sport. In base al subentro di codesto sdrucciolamento, è possibile parlare di:

  • anterolistesi, nel caso in cui lo sdrucciolamento della vertebra si ha in avanti a differenza della vertebra posta al di sotto. Risulta essere la patologia maggiormente rintracciabile della spondilolistesi e compromette specialmente la 4 e 5 vertebra lombare
  • retrolistesi, nel caso in cui subentra indietro
  • laterlistesi, nel caso in cui subentra ai lati
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La spondilolistesi risulta essere:

  • congenita
  • susseguente a traumi
  • susseguente a istigazioni meccaniche contigue
  • patologiche

Peculiari sintomatologie della spondilolistesi risultano essere:

  • dolenza nell’area lombo-sacrale che si propaga superficialmente ai glutei e agli arti delle gambe
  • astenia e fastidio complessivo
  • complessità nello svolgere attività motoria della schiena e delle gambe
  • complessità nello svolgere lavoro e sport
  • parestesie

Lo studio clinico in base alle sintomatologie risulta essere solitamente causa di una problematicità alla schiena, che necessita di strumenti appositi, quali: radiografia al rachide e risonanza magnetica. Poichè la spondilolistesi risulta essere una malattia con problemi meccanici, non presenta cura totale, dunque la terapia prevede:

  • salvaguardia da traumi e istigazioni alla schiena
  • trattamento antalgico mediante uso di prodotti farmacologici antinfiammatori e antidolorifici
  • fisioterapia
  • chirurgia

Cause

A seconda del movente e della patologia, risulta possibile affermare che movente della spindilolistesi risultano essere:

  • congeniti
  • istmici, nel caso in cui subentra susseguentemente a traumi da esaurimento dell’istmo vertebrale, peculiare dei soggetti che sono soliti svolgere lavori di eccessivo affaticamento meccanico
  • degenerativa, solitamente susseguenti a fattori di artrosi
  • susseguentemente ad interventi di chirurgia, e dunque operazioni superficialmente alla schiena
  • traumi
  • a seguito di istigazioni meccaniche contigue
  • patologici, e dunque causa di metastasi cancerogene vertebrali oppure neoplasie ossee primitive, patologie ossese (quali osteoporosi, morbo di Paget, sindrome di Marfan, acondroplasia, ospeogenesi imperfetta, neurofibromatosi, osteomielite, artrite reumatoide, spindilite anchilosante, morbo di Pott causa di tubercolosi ossea

Al fine di redigere il livello di sdrucciolamento, risulta opportuno adoperare la classifica di Meyerding strutturata su 4 stadi:

  • stadio 1, lo sdrucciolamento risulta al di sotto del 25%
  • stadio 2, lo sdrucciolamento risulta al di sotto del 50%
  • stadio 3, lo sdrucciolamento risulta al di sotto del 75%
  • stadio 4, lo sdrucciolamento risulta al di sotto del 100%

Sintomi

Lo studio clinico risulta differente a seconda del soggetto con sintomatologie che variano in base allo sdrucciolamento e alla rapidità. Tuttavia, spesso si evidenzia una dolenza di spessore modesta, alternante e che si aggrava durante la giornata e a seguito di affaticamento fisico preponderante. Peculiari sintomatologie risultano essere:

  • malessere alla colonna vertebrale e dunque dolenza lombare e sacrale che si prolifera verso il condotto del nervo sciatico. La dolenza tende ad essere esasperata specialmente nei fattori di prolungamento del rachide
  • irrigidimento della schiena con complessità motoria, e dunque claudicazione neurogena nei fattori di stenosi del condotto vertebrale
  • astenia, spossatezza e fastidio totale
  • complessità motoria del tronco
  • abbassamento dello svolgimento di lavoro e sport causa della dolenza
  • indebolimento dei muscoli specialmente alle articolazioni al di sotto
  • senso di brulichio e addormentamento degli arti
  • riduzione del tronco e avanzamento addominale

Diagnosi

Il quadro diagnostico prevede anamnesi e test specifici mediante utilizzo di strumentario apposito. Mediante l’anamnesi, lo specialista redige il quadro clinico, sottolineando:

  • genetica per malattie e problemi alla schiena
  • compresenza di malattie sistemiche compromettenti la schiena quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, lupus, spina bifida
  • atteggiamenti posturali scorretti causa di scoliosi, cifosi e lordosi
  • lesioni alla schiena
  • sport causa della spondilolistesi

Il quadro specifico redige le sintomatologie e le tracce peculiari della spondilosi. Tende ad essere studiato specialmente il sintomo dolente con le corrispettive peculiarità. L’eventuale subentro di spondilolistesi tende ad essere sottolineato da test strumentali, quali:

  • radiografia
  • risonanza magnetica
  • TAC
  • elettromiografia

Possibili cure

La terapia curativa risulta essere:

  • preventivante, e dunque costituita a seconda dell’atteggiamento posturale e dell’abbassamento degli stimoli meccanici alla schiena
  • sintomatica, e dunque redatta a seconda dell’abbassamento della complessità sintomatologica e dell’accrescimento del qualitativo vitale

La terapia preventivante prevede:

  • ozio totale durante i periodi di patologia acuta
  • massoterapia
  • ginnastica aerobica
  • sport, quali nuoto
  • utilizzo di borsa di acqua calda
  • uso di fasce contenitive, busto dorso-lombare e corsetto
  • TENS e trattamenti terapici simili adoperati da specialisti che hanno la capacità di agevolare i sintomi dolenti con ottimi esiti

Per quanto concerne la terapia sintomatica, prevede l’utilizzo di prodotti farmacologici, quali antidolorifici e antinfiammatori. Risulta raccomandabile la somministrazione:

  • per via orale
  • similmente a cerotti, creme e gel
  • per via intramuscolo oppure endovena

Per quanto concerne i prodotti farmacologici antinfiammatori, risultano essere:

  • ibuprofene
  • paracetamolo
  • ketoprofene
  • ketorolac
  • diclofenac
  • naprossene
  • nimesulide

Nei fattori di maggior complessità, la terapia curativa non manifesta vantaggi, dunque risulta opportuno sottoporsi ad operazione di chirurgia. Bisogna svolgere operazione di artrodesi degli archi vertebrali posteriori.

Inoltre, in caso di sintomatologie neurologiche preponderanti con mancanza di vigore e dolenza lombare che persiste si raccomandano trattamenti terapiche mediche e fisioterapiche.

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