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Sindattilia: che cos’è, sintomi, diagnosi, cause e possibili cure

Sindattilia: che cos’è, sintomi, diagnosi, cause e possibili cure

Risultante essere un’anormalità costituita dalla coesione di varie dita della mano e del piede, è la sindattilia. Gli specialisti fanno riferimento a quest’ultima, nel momento in cui delle dita di mani e piedi di un soggetto risultano coese tra di loro.

Che cos’è la Sindattilia?

L’ignota coesione spesso intacca la sola pelle o compromette ulteriormente le ossa. Pertanto, risulta probabile fare riferimento alla sindattilia, nel momento in cui le dita risultano fuse solo alla pelle, e fare riferimento in altre situazioni alla sindattilia, nel momento in cui le dita risultano fuse non soltanto nella cute altresì anche alle ossa. Pertanto, essendo una malformazione comunitaria, è la sindattilia.

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Fra le mani e i piedi, codesta sindrome compromette maggiormente le mani. Per ragioni ignote, risulta essere maggiormente comunitaria nei soggetti del Caucaso. Alfine, subentra maggiormente negli uomini rispetto alle donne.

Tipi di sindattilia

Facendo riferimento ad una classifica della sindattilia, vi sono:

  • sindattilia incompleta, e dunque coesione di varie dita vicine che non risulta essere completa, e dunque non arriva sino all’esterno
  • sindattilia completa, e dunque coesione di varie dita risulta essere completa e cioè raggiunge l’esterno
  • sindattilia esemplificata, e dunque fusione di varie dita che risultano coese solo ai tessuti molli, pertanto soltanto alla pelle
  • sindattilia complessa, risulta essere la coesione fra varie dita coese solo ai tessuti molli, alle ossa e alle cartilagini
  • sindattilia complicata, e dunque non soltanto coesione tra le dita per la pelle, le ossa e le cartilagini, altresì per la compresenza di un ulteriore dito oppure la mancanza di un altro

Cause

Durante la crescita embrionale del feto, il totale braccio presenta una conformazione e un aspetto che si presenterà durante la vita susseguente alla nascita fra la quarta e l’ottava settimana di gravidanza.

Ciò sta a significare che, il soggetto presenta mani con conformazione normale ed annessa divisione. In similari condizioni, la sindattilia risulta essere la causa di uno sbaglio nel corso della crescita delle braccia.

Pertanto, lo sbaglio risulta essere uno sbaglio di cellule. Dunque, pare che la segnalazione biologica essenziale alla suddivisione delle dita, risulti inappropriato all’obiettivo. Spesso, la sindattilia risulta essere l’esito di una situazione singolare che modifica lo sviluppo conclusivo della mano.

In tali situazioni, non risulta evidenziabile un movente particolare, dunque pare non presentare posizione né situazioni genetico-ereditarie. La sindattilia risulta pari a:

  • malformazioni anatomiche ereditarie non coese ad ulteriori malformazioni e sintomatologie (cosiddetta sindattilia ereditaria)
  • malformazioni anatomiche poste internamente al quadro clinico, esito della sindrome genetica oppure dell’eventuale sindattilia sindromica. Fra queste, vi sono: sindrome di Poland, sindrome di Apert e sindrome di Holt-Oram

Specialisti del campo affermano che all’incirca 3 cromosomi operano funzione essenziale per quanto concerne il subentro della sindattilia. I 3 cromosomi risultano essere: cromosoma 2, cromosoma 6 e cromosoma 7.

Il primo ha una zona che risulta essere causa della sindattilia fra il terzo e il quarto dito della mano e del piede. Il secondo ha un’area che risulta essere coesa alla sindattilia del dito mignolo della mano con l’anulare. L’ultimo risulta avere un’area che risulta essere coesa alla sindattilia di ciascun dito di mano e piede.

Sintomi

La coesione delle dita che costituisce la sindattilia risulta essere il quadro clinico evidenziato col denominativo di dita palmate. Codesta terminologia risulta legata alla similarità che vi è fra una mano e un piede avente sindattilia e zampa di un palmipede.

La compresenza di codesta sindrome risulta essere un fastidio delle funzioni di mani e piedi. Naturalmente, la sindattilia risulta essere maggiormente gravosa e di fastidio per il soggetto affetto. Dunque, la corrispettiva visualizzazione e annessa redazione di cure specifiche deve essere rapido.

In caso di mancata cura, non soltanto compromette negativamente le funzioni di mani e piedi, altresì cambia il regolare sviluppo delle dita, comportando malformazioni visibili.

Diagnosi

Al fine di redigere una corretta diagnosi, risulta bastevole sottoporsi ad un test specifico. Nel campo medico, il test specifico risulta essere la visita specialistica, al fine di evidenziare lesioni patologiche e redigere un quadro a seconda delle sintomatologie percepibili.

Susseguentemente all’evidenziazione della sindattilia, lo specialista inizia lo studio essenziale al fine di evidenziare il movente causa dell’anormalità anatomica. Solitamente, codeste ricerche prevedono:

  • anamnesi dettagliata, sottoponendo a questionario il soggetto ed i corrispettivi parenti. Mediante l’anamnesi, lo specialista comprende se la sindattilia risulta essere una malformazione contigua nel complesso familiare del soggetto. Codeste nozioni risultano essenziali al fine di redigere la natura della sindattilia, e dunque se essa risulti essere rara, ereditaria o coesa alla sindrome genetica
  • esame radiologico ai raggi X, efficienti al fine di redigere se la coesione tra le dita è legato soltanto ai tessuti ossei oppure anche ai tessuti cartilaginei
  • esame genetico, e dunque esame del DNA al fine di evidenziare alterazioni genetiche

Ad oggi, le operazioni di chirurgia permettono di avere eccellenti esiti. Dunque, la sindattilia risulta essere una malformazione dalla prognosi ottimale. La sindattilia risulta essere una sindrome impossibilitata da preventivare.

Possibili cure

La cura della sindattilia necessita di operazione di chirurgia, al fine di ovviare complicazioni e permettere un ritorno comunitario. La chirurgia consiste in:

  • svolgimento di taglio a zig-zag nella zona dove la pelle congiunge in maniera ignota le dita compromesse. Il taglio risulta essere la metodica maggiormente vantaggiosa al fine di ovviare l’uso di innesti della cute nel corso dello stadio susseguente. Nel caso in cui la congiuntura dovesse compromette i tessuti delle ossa e della cartilagine, il taglio riguarda ulteriori tessuti
  • occlusione, mediante punti di sutura, del lembo di pelle causa del taglio. Ciò conferire alle dita normalità

Determinate condizioni di sindattilia alle mani risultano essere talmente difficoltosi che, sebbene venga svolto taglio a zig-zag, necessita di innesto della cute al fine di incentivare l’occlusione. Susseguentemente all’operazione, lo specialista utilizza un gesso superficialmente alle zone intaccate, affinché vengono preservate e guariscano correttamente.

Dunque, susseguentemente alla rimozione del gesso, bisogna porre momentaneamente delle stecche, da tenere sino al totale ripristino salutare. L’operazione di chirurgia deve essere svolta in età giovanile.

Al fine di svolgere correttamente l’operazione, bisogna osservare la zona affetta da sindattilia e dunque evidenziare:

  • se la coesione risulta essere tra il pollice e l’indice oppure tra l’anulare e il mignolo. In tal caso l’intervento deve essere fatto prima del 6 mese di età
  • se la coesione risulta essere fra dita differenti. In tal caso l’intervento deve essere svolto tra il 18 e il 24 mese d’età

Determinate situazioni di sindattilia necessitano di svolgimento di ulteriore operazione chirurgia durante la maturità. Il periodo susseguente all’operazione consiste in una sessione di fisioterapia, cui deve sottoporsi il soggetto. L’intervento deve essere svolto da uno specialista della chirurgia.

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