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Shock Ipovolemico: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Shock Ipovolemico: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Lo Shock Ipovolemimico è una condizione che interessa l’intero organismo umano e si caratterizza per una drastica riduzione della quantità di sangue arterioso e venoso in circolazione.

Si tratta di una patologia che non deve essere assolutamente ignorata perchè può comportare complicazioni e condurre anche alla morte nei casi più gravi.

Il sangue è un elemento di fondamentale importanze per il corretto funzionamento del corpo perchè responsabile dell’ apporto di ossigeno e nutrienti a tutti gli organi che altrimenti potrebbero non funzionare correttamente.

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Essere sempre ben informati è di fondamentale importanza perchè ci permette di non sottovalutare piccoli segnali che, apparentemente innocui, potrebbero invece rappresentare dei campanelli d’allarme; inoltre intervenire tempestivamente permette di evitare l’insorgere di complicazioni e di peggiorare la situazione.

In ambito medico-sanitario il termine shock viene associato ad una pluralità di condizioni perciò fate attenzione alle differenze tra le diverse tipologie.

Leggendo questo breve articolo scoprirete tutto quello che c’è da sapere circa lo Shock Ipovolemico, che cos’è ed in cosa consiste, quali sono i sintomi e quai le cause, in che modo può essere diagnosticato e, se esiste, cosa prevede il trattamento. Scopriamo ora insieme qualcosa in più!

Che cos’è lo Shock Ipovolemico?

Come già accennato in precedenza lo Shock Ipovolemico è una condizione che si caratterizza per un’alterazione del flusso sanguigno per cui gli organi non ricevano la giusta quantità di sangue ed ossigeno.

Ricordiamo che il sangue è un fluido generalmente di color rosso di sapore ferroso che assolve a numerose funzioni come il trasporto di ossigeno e nutrienti e la separazione dell’ anidride carbonica; esso viene prodotto dal midollo osseo e ha una viscosità quattro volte superiore a quella dell’acqua.

Tale patologia richiede un intervento di primo soccorso poichè potrebbe essere causata da un’emorragia interna che se non individuata può indurre l’individuo alla morte.

E’ importante sapere che nel dizionario medico si riscontrano diverse tipologie di shock quali:

  • anafilattico
  • cardiogeno
  • settico 
  • polmonare
  • ipovolemico

Sintomi e Cause dello Shock Ipovolemico

Lo shock ipovolemico presenta principali cause:

  • emorragia: perdita di sangue dovuta alla lesione di un’arteria, nella maggior parte dei casi dovuta ad un evento traumatico; l’individuo potrebbe essere soggetto ad emorragie gastrointestinali, anali, vaginali, da gravidanza oppure sanguinamenti post-chirurgici; ricordiamo che le emorragie possono essere sia interne che esterne.
  • perdita di liquidi che può essere provocata da elevati ed anomali stati febbrili, alterazioni dell’apparato urinario, alterazioni dell’apparato gastro-intestinali (come diarrea e dolori addominali), ustioni e disidratazione

Generalmente l’individuo appare pallido e in uno stato confusionale cui si possono associare altri sintomi tipici come:

  • crampi addominali
  • disidratazione
  • mal di testa
  • ipotensione
  • debolezza
  • sanguinamento
  • battito cardiaco alterato in quanto il cuore cerca di pompare più velocemente il sangue la cui quantità si è ridotta;
  • alterazione della frequenza respiratoria
  • sudorazione fredda
  • polso ridotto
  • oliguria
  • vasocostrizione periferica

Esistono poi dei fattori che in presenza di emorragia possono peggiorare la situazione come:

  • ansia
  • agitazione
  • stato confusionale
  • paura
  • perdita di conoscenza
  • letargia

Tale patologia si associa ad una maggiore probabilità del verificarsi di fenomeni di ischemia che si caratterizza per una parziale o totale assenza di sangue nell’ organismo che può condurre ad un’ insufficienza multiorgano.

Purtroppo non esistono fattori di prevenzione ma è bene avere uno stile di vita sano ed equilibrato cercando di seguire una dieta ricca di fibre e vegetali; si consiglia inoltre di limitare o evitare il consumo di alcool e tabacchi preferendo invece una costante idratazione e lo svolgimento di una regolare attività fisica.

Diagnosi e possibili cure dello Shock Ipovolemico

Molto spesso lo shock ipovolemico è legato ad emorragie per cui si cerca di intervenire in modo tempestivo in modo da fermare la fuoriuscita di sangue, spesso è necessario un’intervento chirurgico.

Nei casi meno gravi il medico, dopo un’esame obiettivo, può procedere alla costruzione dell’ anamnesi familiare e può prescrivere alcuni esami quali:

  • esami del sangue
  • elettrocardiogramma
  • misurazione della pressione
  • esame addominale

Il trattamento si basa sulla somministrazione di flebo di liquidi al fine di garantire la corretta idratazione dell’ organismo e sulle trasfusioni di sangue.

Inoltre è possibile che venga prescritta una cura di carattere farmacologico in caso di alterazione della pressione sanguigna come vaso-dilatatori e vaso-costrittori a seconda dei casi.

In altri è casi è possibile procedere mediante la somministrazione di sacche di plasma al fine di sostenere le trasfusioni.

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