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Satiriasi: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Satiriasi: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Si parla di satiriasi in quanto ipersessualità maschile, dove si notano accentuati impulsi sessuali. La condizione esordisce mediante sfrenato ed insaziabile desiderio sessuale, o almeno in quanto sfogo di ogni frustrazione, impartendosi un autoerotismo. 

Ne scaturisce poi una dipendenza paragonabile a quella della droga o all’alcool; laddove questi impulsi sessuali non venissero appagati, si può incorrere in uno stato d’ansia. Non è facile capire da cosa possano essere provocati questi impulsi, nonostante all’origine vi sia sovente una patologia psichica. La satiriasi è dovuta qualche volta a squilibri endocrini oppure a patologie neurologiche.

E’ possibile trattare la satiriasi avvalendosi di interventi che vadano ad operare su questa dipendenza da sesso, e tra questi abbiamo:

  • Terapie farmacologiche
  • Percorsi psicoterapici, con orientamento cognitivo-comportamentale.

Che cos’è la satiriasi?

La satiriasi è considerata nell’uomo un disturbo psicologico comportamentale, con annessa attività sessuale alquanto accentuata, sia in frequenza che in intensità. Si parla di satirismo quando accompagnata da un calo inibitorio e da un morboso desiderio sessuale, al punto di divenire un caso patologico.

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I casi più gravi di satiriasi divengono delle vere e proprie dipendenze, per cui, l’atto sessuale non avrà più lo scopo del piacere o della riproduzione, ma sarà eseguito in quanto calmante per l’ansia, così come avviene per coloro che assumono stupefacenti. E’ possibile paragonare questa dipendenza sessuale alla ninfomania. 

Cause della satiriasi

Non è semplice isolare quelli che possono essere i fattori scatenanti della satiriasi, proprio come può avvenire per l’eziologia di ulteriori comportamenti sessuali differenti dal comune. In alcuni casi però, si va ad associare il disturbo a traumi oppure a patologie psichiche, quali:

Satiriasi associata ad un disordine mentale

La satiriasi non fa parte delle patologie di cui si parla all’interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disordini Mentali, o DSM, visto che la comunità scientifica non ha ancora ben capito da quali fattori riconoscere il disturbo.

Alcuni clinici parlano del disturbo in quanto dipendenza, che cammina a pari passo dell’ alcolismo e delle sostanze stupefacenti. In questo contesto, si userebbe l’attività sessuale in quanto metodo per gestire lo stress, ma anche per tenere a bada disturbi della personalità e dell’umore.

A detta di altri esperti, invece, la satiriasi è vista in quanto perversione disturbo ossessivo-compulsivo, parlando della condizione come una vera e propria compulsione sessuale. La classificazione ICD, International Stitistical Classification of Diseases and Related Health Problems, parla della satiriasi in quanto sottotipo di ipersessualità.

Sintomi della satiriasi

La satiriasi può esordire in molteplici modi, ciascuno dei quali può differire da soggetto a soggetto. I sintomi possono essere poi accentuati o meno, in base alla gravità ed al tipo di comportamento sessuale. In genere il disturbo esordisce come un impulso patologico ad effettuare atti sessuali. 

Nonostante quest’ultimo abbia poi raggiunto un orgasmo, non si sentirà mai soddisfatto, cercando di volta in volta un nuovo partner “utile” ad appagare la sua pulsione inappagabile. Alla satiriasi si accompagna una totale perdita inibitoria e una minima considerazione per il partner, visto solo come oggetto sessuale. Col tempo si incorrerà poi in:

  • danneggiamento delle relazioni
  • difficoltà di innamoramento
  • totalità attrattiva ed affettiva.

Riconoscere la satiriasi

Quando un uomo soffre di satiriasi si vede disposto a consumare atti sessuali in ogni luogo e con qualsiasi partner. I primi sessuali inerenti al disturbo si manifestano con assenza di freni inibitori ed irrefrenabile impulso sessuale. Nel casi alternativi, la satiriasi si esprime mediante masturbazione, esibizionismo voyeurismo. 

In alcuni casi la satiriasi aumenta fino a divenire saturazione sessuale. Vi sono altri casi in cui il paziente cambia le proprie abitudini sessuali, per cui i suoi rapporti assumeranno una forma perversa, oppure arriverò a ricreare schemi osceni con il partner.

Diagnosi della satiriasi

E’ possibile ottenere una diagnosi della satiriasi mediante supporto psicologico-psichiatrico; i criteri sono molto somiglianti a quelli esposti nel DSM. La valutazione iniziale serve per capire i motivi all’origine, cercando di meglio inquadrare i problemi nella vita del paziente, capendone il significato e la gravità. In base a questo si potrà poi passare alla terapia adeguata.

Possibili cure alla satiriasi

Valutando la gravità della situazione, è possibile affrontare la satiriasi mediante differenti operazioni terapeutiche, talvolta combinabili. Queste prevedono:

  • Riabilitazione sociale
  • Gestione dei disturbi mentali e fisici
  • Terapie farmacologiche.

Solo nei casi estremamente gravi si può richiedere il ricovero del paziente in cliniche specializzate. 

Psicoterapia

E’ possibile trattare la satiriasi mediante psicoterapia individuale ma anche di gruppo, quale obiettivo è quello di far riottenere al paziente dei buoni rapporti con la sessualità, bloccandone questa dipendenza irrefrenabile. Questo approccio risulta molto utile anche nell’apportare migliorie alle relazioni intime.

Si passa alla psicoterapia di gruppo con il fine di ridurre i sensi di colpa legati all’ipersessualità, ma anche per aiutare il paziente a meglio affrontare la terapia farmacologica.

Terapia farmacologica

I soggetti che soffrono di grave satiriasi richiedono un affiancamento alla psicoterapia da parte della terapia farmacologica. Questi farmaci hanno lo scopo di tenere sotto controllo i sintomi di ulteriori patologie annesse, tipo depressione ed ansia. I farmaci maggiormente prescritti sono:

  • Benzodiazepine
  • Antidepressivi triciclici
  • Inibitori selettivi della recaptazione della serotonina, o SSRI
  • Inibitori delle monoamino ossidasi, o MAOI.

E’ inoltre possibile la prescrizione di farmaci atti a ridurre la libido, prevalentemente a base di antiandrogeni.

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