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Pitiriasi Alba: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Pitiriasi Alba: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

La Pitiriasi Alba è un disturbo che interessa la pigmentazione cutanea e si caratterizza per la presenza di zone non pigmentate e soggette ad una costante desquamazione. 

E’ una patologia particolarmente diffusa soprattutto tra i bambini e i soggetti affetti da forme diverse di dermatiti e bisogna fare molta attenzione in quanto l’utilizzo di prodotti chimici come saponi e creme possono peggiorare tale condizione.

Essere bene informati è di fondamentale importanza per scorgere i primi sintomi così da non sottovalutarli e poter intervenire tempestivamente evitando l’insorgenza di complicazioni.

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Ricordiamo che tale patologia è molto più evidente negli individui di carnagione scura, essa colpisce prevalentemente gli uomini di carnagione chiara.

La pelle inoltre è l’organo più esteso dell’ apparato tegumentario e sono numerosi gli agenti patogeni che possono aggredire e danneggiare la cute come i Raggi UV, lo smog, le radiazioni, il fumo.

Leggendo questo breve articolo scoprirete tutto quello che c’è da sapere circa Pitiriasi Alba, che cos’è ed in cosa consiste, quali sono le cause e quali sono i sintomi, in che modo viene diagnostica e, se esiste , in che cosa consiste il trattamento. Scopriamo ora insieme qualcosa in più!

Che cos’è la Pitiriasi Alba?

Come già accennato in precedenza la Pitiriasi Alba è un’anomalia della pigmentazione della pelle per cui vengono a formarsi delle piccole aree non pigmentate cui si associa spesso un fenomeno di desquamazione.

Il termine Pitiriasi identifica una condizione cutanea caratterizzata da una riduzione permanente o cronica della normale pigmentazione cutanea dovuta prevalentemente alla melanina; fortunatamente non è una patologia contagiosa e può essere distinta tra un forma genetica acquisita.

Il termine Alba fa invece riferimento al colore chiaro delle macchie depigmentate.

Tale patologia è diffusa soprattutto tra i bambini di età compresa tra i 3-6 anni come esito di una precedente dermatite per cui sarà fondamentale evitare prodotti chimici ricchi di parabeni e siliconi preferendo prodotti per pelli sensibili che rispettino il normale livello di pH della cute.

Generalmente le aree non pigmentate sono di piccole-medie dimensioni e sono diffuse soprattutto sul viso interessando le guance, la fronte, la regione perioculare e periorale.

In alcuni casi tali anomalie tendono ad essere meno marcate col tempo e non rappresentano un fattore di rischio per altre patologie;

Cause e Sintomi della Pitiriasi Alba

sintomi della Pitiriasi Alba sono facilmente riconoscibili in quanto si caratterizzano per la comparsa, su diverse aree della cute, di macchioline chiazze di un colore che oscilla tra il rosa pallido e il bianco.

Generalmente le zone depigmentate hanno un diametro compreso tra i 5 ed i 30 mm e possono interessare:

  • fronte
  • guance
  • bocca
  • regione perioculare
  • tronco
  • collo
  • dorso
  • scroto
  • piedi
  • mani
  • arti
  • orecchie

In alcuni casi esse si associano a lievi sensazioni di prurito ch’è causato da un leggero fenomeno di desquamazione della cute nelle zone interessate.

Trattasi di una condizione che spesso tende a regredire con il tempo lasciando la pelle intatta quasi come in origine senza lasciare segni o cicatrici.

La causa di tale patologia è la presenza di una precedente condizione infiammatoria della cute e nella maggior parte si tratta di dermatite atopica, infatti tali macchioline si presentano soprattutto nei bambini e l’utilizzo di prodotti chimici aggressivi può essere una delle cause scatenanti la dermatite.

Ricordiamo che si tratta di una condizione fortunatamente non contagiosa poichè non c’è assolutamente nessun pericolo di contagio da un individuo ad un altro.

Diagnosi e possibili cure della Pitiriasi Alba

La Pitiriasi Alba viene diagnosticata mediante un semplice esame di laboratorio che prevede il prelievo di una porzione delle squame mediante uno strumento chirurgico definito curette e successivamente l’analisi al microscopio delle stesse per escludere un’infezione da lieviti.

Inoltre è possibile escludere la vitiligine mediante l’esame con la luce di Wood purchè i risultati dimostrino:

  • assenza di fluorescenza
  • margini indistinti
  • colore scuro delle lesioni

Non esiste un vero e proprio trattamento che permette di eliminare tale condizione, ma bisogna ricordare che le macchie e le desquamazioni tendono a ridursi con il passare del tempo.

Tuttavia avere un corretto stile di vita ed una dieta equilibrata sicuramente possono favorire il benessere della pelle.

Nei casi più ostici dove è presente una forte desquamazione ed un forte prurito è possibile adoperare delle creme emollienti naturali o a base di cortisone per ridurre lo stato infiammatorio.

Utile si è rivelata la fototerapia ossia un trattamento che prevede l’esposizione delle zone cutanee a fasci di radiazioni con una lunghezza d’onda ed una pericolosità molto basse.

Si consiglia inoltre di non adoperare prodotti chimici aggressivi e preferire prodotti a base naturale che rispettino il pH della pelle privi di siliconi e parabeni.

 

 

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