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Prolasso Uterino: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Prolasso Uterino: che cos'è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Si ha un prolasso uterino nel momento in cui l’utero si stacca dalla sua regolare postazione, finendo nella vagina. Questo fenomeno si ha per via di un indebolimento del pavimento pelvico, quale scopo è quello di mantenere al loro posto gli organi pelvici.

Tra i sintomi predominanti del fenomeno troviamo dolore senso di movimento viscerale. La terapia si sceglie in base alla gravità del prolasso. I casi lievi necessitano di semplici misure di controllo, così da tenere stabile la situazione, mentre i casi più gravi necessitano di rimedi invasivi, come la chirurgia.

Che cos’è un prolasso uterino?

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Per prolasso uterino, prolasso dell’utero, si intende uno scivolamento in basso dell’utero, con protrusione nella vagina. Il fattore è dovuto dall’indebolimento delle strutture atte a sostenere il pavimento pelvico.

Il prolasso può essere sia meno che più grave, ciò in base al livello di protrusione dell’utero nella vagina. Lo si può suddividere in 3 differenti stadi, ovvero:

  1. Prolasso uterino di 1° grado, quale fase più lieve dove solo una piccola parte di utero finisce nella vagina.
  2. Prolasso uterino di 2° grado, quale fase moderata dove l’utero arriva all’apertura della vagina.
  3. Prolasso uterino di 3° grado, quale fase grave dove il pavimento pelvico risulta essere talmente debole da permettere la fuoriuscita dell’utero dalla vagina.

E’ possibile effettuare anche una seconda classificazione, dove sono previsti soltanto 2 stadi, ovvero:

  • Prolasso uterino incompleto, laddove l’utero abbia ceduto in parte nella vagina.
  • Prolasso uterino completo, laddove l’utero abbia lasciato del tutto la sua originaria posizione arrivando all’esterno della vagina.

Nota: In medicina si suole adoperare il termine prolasso per indicare abbassamento o fuoriuscita di un dato organo dalla sua posizione originaria, proprio dovuto ad un rilassamento o lesione dei tessuti che lo circondano.

Sintomi del prolasso uterino

Un prolasso uterino di 1° grado è in genere asintomatico, così da passare del tutto inosservato. I sintomi di un prolasso uterino moderato-grave ha invece sintomi molto più evidenti, tra i quali spiccano:

  • Senso di pesantezza a livello pelvico
  • Fuoriuscita, evidente o meno, dell’utero dalla vagina
  • Perdite urinarie
  • Ritenzione urinaria ed infezione alla vescica
  • Dolori addominali
  • Senso di movimento degli organi quando ci si va a sedere
  • Dolore durante i rapporti sessuali
  • Sanguinamento ed incremento nella secrezione vaginale.

Una mancanza dei sintomi nel prolasso uterino di 1° grado fa sì che si vada a sottovalutare la cosa, con progressiva degenerazione della situazione. E’ quindi importante rivolgersi ad un ginecologo appena si notano sintomi evidenti come i suddetti, così da evitare complicazioni che richiedano interventi chirurgici.

Cause del prolasso uterino

Tra le differenti cause legate al prolasso uterino abbiamo:

  • Parto vaginale o parto complicato, tipo un lungo travaglio
  • Feto dalle grandi dimensioni
  • Bronchite cronica
  • Sollevamento sbagliato di oggetti pesanti
  • Obesità
  • Stitichezza.

Nel momento in cui si incorre in una delle suddette condizioni, il pavimento pelvico, e quindi muscoli, legamenti e tessuto connettivo, vanno incontro a stiramento trauma che portano ad indebolimento e poi lacerazione.

Non è comune che uno dei singoli eventi, come ad esempio il parto, possano provocare un prolasso uterino, infatti vi sono maggiori probabilità se l’evento sia ripetuto od accavallato ad un altro.

Diagnosi del prolasso uterino

E’ possibile effettuare una diagnosi del prolasso uterino mediante esame pelvico. Il ginecologo può aver bisogno anche di altre informazioni, per cui rivolgerà al soggetto in questione un questionario valutativo, così da scoprirne i sintomi, ed esami strumentali, come ecografia risonanza magnetica nucleare. 

Esame pelvico

Con l’esame pelvico si può stabilire se si tratta effettivamente di prolasso uterino od ulteriore organo pelvico. Attraverso uno speculume ponendo il soggetto in posizione sdraiata, il medico ginecologo potrà osservare il canale della vagina con susseguente posizione dell’utero.

Questi andrà poi a domandare al soggetto se stando seduta nota un movimento degli organi; questo è un importante dettaglio per capire se il prolasso è grave. Il ginecologo valuterà poi la forza muscolare del pavimento pelvico, facendo contrarre i muscoli pelvici al soggetto, quasi come se volesse fermare l’urina: se si ottiene risposta negativa, allora il pavimento pelvico sarà indebolito.

Questionario valutativo

Il questionario valutativo serve ad approfondire i dati già raccolti con il precedente esame. Le domande in genere vengono svolte sul grado del dolore e su quanto la cosa incida sulla sua vita.

Ecografia e risonanza magnetica

Ecografia risonanza magnetica nucleare sono esami svolti raramente, in quanto poco necessari, visto che a volte risulta utile soltanto l’esame pelvico. Questi vengono consigliati soltanto se il medico ha dubbi sulla severità della problematica e se si pensa al coinvolgimento di altri organi.

Possibili cure al prolasso uterino

Si passa al trattamento valutando 2 principali fattori:

  1. Severità del prolasso uterino
  2. Prolasso da parte di altri organi pelvici, come vescica ed intestino retto.

I casi più lievi non richiedono trattamenti, mentre al contrario, quelli più gravi necessitano di intervento terapeutico indispensabile. In primo caso si opta per un trattamento non chirurgico, però se i risultati sono nulli, si passa alla chirurgia, soprattutto se il soggetto ha delle complicazioni.

Come trattare un prolasso uterino di 1° grado?

Come più volte visto, il prolasso uterino di 1° non necessita di trattamenti; il medico consiglierà però di adottare alcune contromisure atte mantenere stabile la situazione od addirittura regredirla.

Si consiglia generalmente di effettuare esercizi di Kegel che permettono di rinforzare i muscoli pelvici. Altri rimedi richiedono di perdere peso, questo nel caso in cui il soggetto sia sovrappeso, evitando anche di evitare pesanti carichi. Nel caso in cui non si prenda atto di questi accorgimenti, si può andare incontro ad un peggioramento del prolasso uterino.

Come trattare un prolasso uterino moderato-grave?

Se si è invece dinanzi a prolasso uterino moderato-grave, oltre al mero intervento chirurgico, si può optare anche per rimedi non chirurgici come il pessario ed a una terapia ormonale fatta di estrogeni, consigliata soprattutto alle donne in fase di menopausa.

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