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Nevo di Becker: che cos’è, cause, diagnosi e possibili cure

Nevo di Becker: che cos'è, cause, diagnosi e possibili cure

Il nevo di Becker, melanosi di Becker, altro non è che una lesione cutanea benigna, che si mostra sotto forma di macchia iperpigmentata monolaterale, sarebbe a dire, che intacca soltanto un lato del corpo.

Nello specifico, la suddetta lesione è una tipologia di nevo epiteliale, ovvero epidermico e follicolare, che esordisce in maniera tardiva.

Che cos’è il Nevo di Becker?

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Istologicamente parlando, il nevo di Becker si correla all’ipermelanosi epidermica, ovvero che dipende dall’incremento di concentrazione locale della melanina.
Questo si manifesta prevalentemente negli uomini, ed esordisce durante l’infanzia o adolescenza, prevalentemente in seguito ad eccessiva esposizione solare.

All’inizio, il nevo di Becker si mostra come una pigmentazione non regolare, tipo melanosi oppure iperpigmentazione, posta in genere sul petto, nell’area superiore del tronco, oppure sulla spalla; nonostante ciò non si esclude l’intaccamento in ulteriori parti del corpo. In seguito, dopo 1 o 2 anni, la macchia si allarga gradualmente ed irregolarmente, fino a diventare più spessa, scura e pelosa, ipertricosi. 

In quanto benigno, il nevo di Becker non richiede un trattamento, necessita comunque di una diagnosi e di un monitoraggio continuo.

Caratteristiche del nevo di Becker

Il nevo di Becker è una macchia piana, somigliante molto ad una voglia sulla cute, ed ha come caratteristica una lieve pigmentazione di colore brunastra, o caffellatte, omogenea, dai contorni poco regolari e demarcati. Il 50% dei soggetti mostrano il nevo di Becker coperto da peli terminali, a volte spessi, i quali rappresentano una peculiarità ipertricosi; il restante 50% ha manifestato una permanente stabilità.

Vi sono probabilità anche della comparsa di lesioni acneiche follicoliti. 
Vediamo insieme le sue principali peculiarità:

  • Maggiore incisione nel popolo maschile, prevalentemente in età compresa fra i 17 e 26 anni.
  • La macchia di colore bruno, è sovente posta monolateralmente, soprattutto quindi su spalla, petto e scapole. In rari casi si è osservato un nevo di Becker bilaterale o multiplo. Eccezionalmente si è dimostrata ereditaria.
  • Il diametro del nevo di Becker varia da qualche millimetro a diversi centimetri, arrivando a volte a ricoprire l’intera zona superiore, che va da schiena a torace.
  • Questa si manifesta nei primi 20 anni di età, divenendo più scura, visto l’incremento della melanina epidermica. Talvolta, prevalentemente in età adulta, la pigmentazione tende a ridursi.
  • Il nevo di Becker non conta sintomi, l’unico, seppur raro, potrebbe essere la manifestazione di prurito. 

Cause del nevo di Becker

Il nevo di Becker è un’alterazione della pigmentazione cutanea acquisita, e solo in rari casi congenita. Come già detto, la lesione si manifesta prevalentemente nell’adolescenza, attraverso una chiazza pigmentata, successivamente con dei peli terminali. Sono in molti a ritenere che il nevo di Becker sia generato da un difetto genetico, purtroppo non ancora identificato.

Si è pensato che il nevo di Becker si possa sviluppare mediante androgeni circolanti, ovvero ormoni maschili tipo il testosterone, motivo per cui si manifesta soprattutto durante la pubertà, insieme ad ulteriori condizioni sensibili, come ipertricosi ed acne.

Ulteriore documentazione è stata sull’incremento del numero dei recettori per gli androgeni. Comunque le conoscenze mediche non sono ancora molteplici per via della definizione recente, della bassa prevalenza e della natura non benigna del nevo.

Diagnosi del nevo di Becker

In genere, età dell’esordio, localizzazione e natura stabile della lesione, possono rappresentare elementi sufficienti per effettuare una diagnosi del nevo di Becker. Attraverso una biopsia cutanea è possibile avere certezze istologiche, così da contraddistinguerla da ulteriori entità cliniche.

In genere la diagnosi si effettua per differenziare il nevo di Becker da:

  • Sindrome di McCune-Albright, la quale si mostra attraverso delle macchie di colore caffellatte cutanee molto grandi, e che si hanno già dalla nascita.
  • Pitiriasi versicolorquale infezione della cute superficiale, che si caratterizza da un’alterazione della pigmentazione della cute. A differenza del nevo di Becker, le macchie sono simmetriche e lievemente squamose.
  • Nevo melanocitico congenito medio o grande, quale neoformazione pigmentata già presente dalla nascita.

Possibili cure al nevo di Becker

In quanto lesione benigna, il nevo di Becker non richiede uno speciale trattamento, se non per motivi estetici. La pigmentazione del nevo risulterà sicuramente meno evidente, se si passa a proteggere la lesione dai raggi del sole, così da bloccarne l’abbronzatura. 

L’acne che si forma in associazione al nevo di Becker, si può trattare mediante delle comuni terapie. Solo i casi più gravi richiedono l’assunzione di isotretinoina, per via orale.
Se i motivi sono soltanto estetici, ci si può affidare a dei trattamenti con epilazione laser oppure elettrolisi, i quali permettono di ridurre oppure rimuovere definitivamente i peli in più dalla zona.

Si può ridurre la pigmentazione mediante differenti tipologie di laserterapia, i risultati sono comunque variabili, se non inefficaci in alcuni casi, o addirittura aggravanti.
Laddove il quadro clinico sia favorevole, si può passare definitivamente alla rimozione del nevo di Becker, passando poi ad un trapianto cutaneo. Nella maggior parte dei casi, però, questa ipotesi viene esclusa, vista l’ampia estensione della lesione.

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