Lycopodium Clavatum: che cos’è, a cosa serve, tipo costituzionale e utilizzi omeopatici

Lycopodium Clavatum: che cos’è, a cosa serve, tipo costituzionale e utilizzi omeopatici

Il lycopodium clavatum risulta essere una delle terapia curative costituzionali omeopatiche maggiormente fondamentali, aventi funzione prolungata e profonda.

Codesto trattamento curativo tende ad agire sulla complessità del soggetto e sulla corrispettiva generalità, seppur la peculiare funzione è strettamente connessa al sistema digerente, in particolar modo fegato e corrispettive funzioni.

Che cos’è il Lycopodium Clvatum?

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Il Lucopodium Clavatum, conosciuto anche col denominativo di Licopodio o Erba Strega, risulta essere un arbusto d’erba durevole rientrante nel gruppo delle Licopodiaceae.

L’arbusto tende a crescere specialmente sulle Alpi e sugli Appennini del Centro Italia, prediligendo le aree fresche tra cui foreste e praterie prive di sole. Esteriormente al Paese Italiano rintracciandolo ulteriormente nello continente Asiatico, nell’America settentrionale e nell’Africa Australe, specialmente laddove si trovano superfici acide e silicee.

Il denominativo proviene dalla lingua greca e risulta essere formato da Lico (ossia “lupo”) e podio (ossia “piede”), poichè attribuito alla similarità di fronde giovani a un “piede di lupo”. Il denominativo clavatum proviene contrariamente dalla parola latina “clava” e si attribuisce alla costituzione delle spighe finali.

Già compreso dal denominativo, l’arbusto ha una conformazione strana: il tronco peculiare si prolunga sulla superficie, raggiungendo un’altura pari ad 1 mt ed avendo un accrescimento lento, difatti può implicare all’incirca 30 anni al fine di giungere la più elevata altura. La ramificazione fertile è innalzata e termina con 1 0 3 ariste allungate di foglie dalla forma triangolare che hanno al loro interno sporangi aventi al loro interno a loro volta molteplici spore. Codesto arbusto è assente di fiori e tende a riprodursi attraverso spore seppur la corrispettiva produttività risulta essere alquanto minima.

Internamente alle spore non ancora maturate presenti sono gli alcaloidi, quelli basilari risultano essere: la licopodina, la clavatina e la clavatoxina.

A cosa serve Lycopodium Clvatum?

Il lycopodium clavatum tende ad essere adoperato nell’ambito della medicina sin dai tempi del Medioevo. Il polverone delle corrispettive spore contenenti difatti essenze gassose e diversificati alcaloidi ai quali viene attribuita la peculiarità medicamentosa dell’arbusto.

Conosciuto come “farina delle streghe”, tale polverone proveniente dalle spore tendeva ad essere adoperato all’interno dell’ambito medico al fine di contrastare malesseri della gastrite e delle urine, al fine di contrastare la gotta (sotto forma di sedativo, antispastico, diuretico e lassativo).

Ad oggi tende ad essere adoperato esternamente sotto forma di decongestionante e calmante in caso di dermatiti ed infiammazioni della cute generalmente ed inoltre per igenizzare i bimbi. Nell’ambito della fitoterapia, contrariamente, tende ad essere adoperato sulle lesioni e sugli eczemi.

Data la corrispettiva costituzione che la vede essere agilmente combustibile, il polverone di Lycopodium clavatum tende ad essere utilizzato per creare la polvere dei fuochi o di artificiali deflagrazioni al fine di compiere scenografie (per tale motivazione denominata “zolfo vegetale”). Nell’antichità, contrariamente, tendeva ad essere utilizzata al fine di comportare i caratteristici flash delle fotocamere.

Trattamento curativo omeopatico

La terapia curativa omeopatica Lycopodium risulta essere un policresto adoperato per un’ampia varietà di sintomatologie fisiche e psicologiche.
Viene applicato in caso di patologie acute, seppur tende ad essere adoperato specialmente per trattare patologie croniche. La terapia curativa viene ottenuta dalla Tintura Madre del polverone delle spore dell’erbaceo e dalle susseguenti liquefazioni-dinamizzazioni sotto forma idroalcolica.
Lycopodium clavatum svolge un’azione stimolante dell’apparato digerente e drenante del fegato.

Il lycopodium clavatum tende ad essere adoperato specialmente nel momento in cui si manifestano tali malesseri:

  • Senso di pesantezza addominale;
  • Meteorismo;
  • Stipsi spastica;
  • Tenesmo vescicale;
  • Secrezione delle feci e scarsa defecazione;

Il lycopodium clavatum tende a stimolare l’anabolismo e la funzione dell’apparato escretorio. Risulta essere alquanto efficiente nel caso in cui si presenti mancanza di Vitamine, Sali minerali e sovrabbondante perdita di peso, poichè tende ad aiutare il corpo per quanto concerne l’assimilazione degli alimenti.

Complicazione intestinale e omeopatia

Le complicazioni intestinali – ad esempio il problema del colon irritabile, colite, stipsi, pesantezza all’addome, risultano essere un malessere benigno, rintracciabile nel 15-20% della nazione.
Seppur codesto tenda a comportare una sequenza di malesseri spossanti, ci sono soggetti che accusano specialmente dissenteria, e chi, contrariamente, tende ad essere addolorato da stipsi, contrariamente ad altri soggetti laddove le complicazioni di avvicendano. Apparato intestino non viene percosso da disturbi materiali bensì perde la funzionalità così come dovrebbe accadere. La sindrome dell’irritabilità dell’intestino, particolarmente, più consueta nei soggetti femminili fra i 20 e i 40 anni. I moventi che tendono a determinare tale sindrome risultano vari, fra questi troviamo: fattori genetici, consuetudini alimentari sproporzionate, stile di vita casalingo, stato emotivo del soggetto. Malgrado l’incurabilità, il malessere non comporta in nessun modo alcuna complicazione. L’omeopatia in tali fattori tende a raffigurare un efficace cobelligerante; particolarmente efficace risulta essere la terapia curativa Lycopodium Clavatum alquanto raccomandato per persone, alquanto ansiose e autoritarie, che tendono ad avere difficoltà nel digerire delineate da sensazione di pienezza anche solamente dopo un paio di cucchiai, meteorismo focalizzato specialmente nell’area sottostante addominale con ipersensibilità per quanto concerne le coartazioni e iperemia del viso successivamente ai pasti.

Tipo Costituzione Lycopodium Clvatum

Generalmente il tipo costituzionale Lycopodium Clavatum tende a soffrire di svariati sintomi gastrointestinali, avendo pertanto uno stato emotivo ipersensibile e prova sfiducia per sè stesso. Di conseguenza non è difficile ritenere che la terapia curativa Lycopodium Clavatum risulti essere un essenziale prodotto farmaceutico del fegato e del sistema gastroenterico.

Tende ad essere raccomandato specialmente per le persone che hanno precise proprietà:

Sintomatologie della psiche: Risulta, difatti, di una persona non sicura di sè stessa. Ciò nonostante, la sensazione di incertezza tende ad essere il più delle volte mostrato mediante un comportamento totalitario, spesso prepotente (specialmente coi parenti), che non sostiene l’incoerenza. Mostra in aggiunta animosità per fracassi seppur convenzionali e risulta semplice commuoversi. Gli obblighi lo intimoriscono, tende ad avere timore a colloquiare pubblicamente e pensa “di non riuscirci”.

Contrassegno particolare: La persona tende a soffrire di infiammazioni allo stomaco, eruttamento acido, incessante carenza epatica, spaccatura (altresì eczemi) e lesioni sui talloni, crespe accentuate sulla fronte, contrassegni di incatunimento prematuro. In aggiunta nelle persone Lycopodium Clavatum le sintomatologie sono strettamente connesse all’emisoma destro e tendono ad aggravarsi di prima mattina, contrariamente al miglioramento in serata passata e ad ambienti aperti.
Risulta essere un soggetto freddoliche e di bibite roventi. Le sintomatologie tendono ad aggravarsi contrariamente con prodotti alimentari come: bibite fresche, frutti di mare, cipolla e cavolo. Mostra un’appetenza consistente ma ciò nonostante, in seguito a qualche cucchiaio, la sensazione è di rigonfiaoloso e, per quanto concerne l’alimentazione, tende ad avere voglia di dolci, di bevande alcmento e sacietà.

 

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