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Listeria: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Listeria: che cos'è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

La listeria è un batterio appartenente alla famiglia dei bacilli ad eziologia alimentare. Essa risulta essere estremamente adattabile, tant’è che si è evoluta da batterio causa soltanto di malattie animali, a batterio infettivo anche per gli esseri umani.

Tra le principali caratteristiche della listeria ci sono che essa è:

  • un batterio aerobico facoltativo, ossia che può sopravvivere anche in assenza di ossigeno
  • un batterio che non produce spore
  • un batterio particolarmente reattivo al PH acido
  • un batterio gram negativo, ossia capace di secernere endotossine lipidiche che sopravvivono anche alle alte temperature.

Tipologie di listeria

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Al momento si conoscono sei differenti tipologie di listeria:

  • listeria monocytogenes
  • listeria innocua
  • listeria seeligeri
  • listeria welshimeri
  • listeria ivanovii e
  • listeria grayi

Cos’è la listeriosi

La listeria è la principale causa della listeriosi, una malattia infettiva dovuta all’ingestione di cibo contaminato.

Contagio della listeriosi

Naturalmente, non tutti i cibi sono a rischio, ma si consiglia di stare particolarmente attenti al latte crudo, ai crostacei che potrebbero essere cresciuti in acque contaminate, alle carni fresche, agli ortaggi conservati e preconfezionati, ai cibi lattieri/caseari nonché ad altri elementi non alimentari tra cui le acque di superficie e il materiale fecale.

Tuttavia, ingerire cibi contaminati non è l’unico modo per contrarre la listeriosi: la si può prendere anche tramite contatto diretto con animali infetti; per trasmissione verticale /di madre in figlio); per mancanza delle giuste norme igieniche; attraverso mosche e zecche.

Sintomi della listeriosi

Tra i principali sintomi della listeriosi ci sono: la batteriemia, la diarrea, la disidratazione, i dolori muscolari, la febbre, i linfonodi ingrossati, il mal di testa, la meningite, la perdita di equilibrio, la perdita di peso, i muscoli rigidi, la sete insistente, lo stato confusionale ed il vomito.

Tra le persone più sensibili a tale infezione ci sono sicuramente gli anziani, i bambini, i soggetti immunocompromessi ed affetti da aids, gli acolisti, individui affetti da diabete neoplasie cardiovascolari e donne in gravidanza. Le donne in gravidanza, in particolare, potrebbero andare incontro ad aborto spontaneo o nascita prematura del bambino.

Prevenzione  e trattamento della listeriosi

Generalmente il controllo dei livelli di listeria nell’organismo è effettuato dai linfociti T e dai macrofagi attivati (globuli bianchi), tuttavia una volta contratta la listeriosi è davvero difficile da curare; questo perchè tale batterio riesce a sopravvivere a qualsiasi temperatura, anche quelle al di sotto dello zero. Di conseguenza, come si suol dire: meglio prevenire che curare! La prevenzione della listeriosi implica il dover seguire alcune regole comportamentali, tra cui quelle riportate qui di seguito.

  • Cuocere i cibi in modo uniforme in modo che tutte le parti (anche quelle interne) riescano a raggiungere una temperatura minima di 70°
  • Una volta cotti i cibi, non aspettare troppo tempo per consumarli o il batterio potrebbe proliferare di nuovo. Si consiglia di mangiarli subito dopo la cottura
  • Riscaldare i cibi già pronti alla più alta temperatura possibile
  • Scegliere di consumare sempre il latte pastorizzato
  • Se si ha intenzioni di mangiare frutta e verdura crudi, lavarli accuratamente
  • Una volta cotti i cibi evitare che entrino in contatto con quelli ancora crudi

Nel caso in cui non si dovesse riuscire a prevenire la listeria, è consigliata per la sua cura una terapia farmacologica a base di coumermicina, rifampicina, ampicillina ed antibiotici amminoglicosidici.

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