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Lichene Islandico: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Lichene Islandico: che cos'è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Il lichene islandico, il cui nome botanico è Cetraria islandica, è una pianta appartenente alla famiglia delle Parmeliaceae, originaria dell’Islanda. Si tratta di una pianta in grado di favorire le funzioni digestive ed esercitare un effetto benefico in caso di nausea e vomito, ma anche tosse, asma e mal di gola. Scopriamo insieme proprietà, benefici e modi d’uso del lichene islandico!

Proprietà e benefici del lichene islandico

Il tallo del lichene islandico è ricco di principi attivi che conferiscono alla pianta numerose proprietà; tra polisaccaridi e gli acidi presenti nella pianta troviamo licheina ed isolicheina, acido cetrarico e diverse vitamine del gruppo B, ma il componente più importante è sicuramente l’acido usnico, responsabile dell’attività antimicrobica ed antisettica della pianta.

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Il lichene islandico è in grado di apportare beneficio in grado di affezioni renali, ma anche patologie respiratorie e gastroenteriche. La cetrarina, invece, è in grado di contrastare nausea e vomito grazie alla sua azione antiemetica, ma anche amaro-tonica, in grado di favorire le funzioni digestive.

Non solo, la lichenina è in grado di produrre mucillagini che vantano una proprietà protettiva dell’apparato respiratorio, motivo per il quale trova largo impiego come espettorante e fluidificante contro tosse, pertosse, asma e mal di gola. Il lichene islandico viene spesso utilizzato nella formulazione di prodotti cosmetici contro l’acne, grazie alla sua azione lenitiva ed antisettica.

Come usare il lichene islandico

Il lichene islandico trova largo impiego per uso interno nella forma di infuso. Realizzare un infuso di lichene islandico risulta estremamente semplice e veloce: vi occorreranno soltanto una tazza d’acqua da 200 ml circa ed un cucchiaio raso di lichene islandico tallo.
Dovrete versare il cucchiaio di lichene islandico nell’acqua ancora fredda, che poi porterete ad ebollizione per qualche minuto.

Raggiunto il punto di ebollizione, spegnete il fuoco, coprite il composto e lasciate il lichene islandico in infusione nell’acqua bollente dai dieci ai quindici minuti. Questa bevanda è un vero toccasana se consumata dopo i pasti per beneficiare della sua azione antinfiammatoria e protettiva delle mucose.
È possibile usare il lichene islandico anche nella forma di estratto secco, con un dosaggio di 500-1000 mg a dose.

Controindicazioni ed effetti collaterali del lichene islandico

A causa dei principi amari contenuti nel lichene islandico, se ne sconsiglia l’utilizzo ai soggetti affetti da gastrite e/o ulcera peptica, poiché l’uso della pianta potrebbe aggravare la patologia.

Habitat e descrizione della pianta

Il lichene islandico una pianta originaria delle distese laviche islandesi, ma tende a crescere anche nelle altre regioni fredde dell’Europa e dell’America, e persino nell’Appennino centrale in Italia, prediligendo le zone umide. Si tratta di un vegetale singolare in quanto il tallo si compone di un fungo e di un’alga addizionati, fra i quali sussiste un rapporto di cooperazione detto simbiosi; ciò vale a dire che i due organismi, cioè un micobionte ed un fotobionte, non solo crescono insieme strettamente legati l’uno all’altro, ma che traggono anche vantaggio l’uno dall’altro!
Il lichene islandico è una specie di lichene terricolo fruticoso il cui tallo è alto fino a 10-15 cm e presenta un colore verde chiaro nella parte superiore, che sfuma nel bianco nella parte inferiore.

Curiosità e cenni storici

Il nome della pianta, “lichene”, deriva dalla parola greca antica “lichèn”, che ha il significato di “strisciare”, probabilmente per il fatto che queste piante rivestano sassi e piante.
Questa pianta venne resa nota per la prima volta da Valerio Cordo nel 1627, ma a partire dal 1700 si iniziò ad utilizzarla contro la tisi.

Nei pasi del Nord Europa viene utilizzata a scopo alimentare: gli abitanti di questi luoghi hanno infatti l’abitudine di raccogliere questa pianta quando piove per metterla a macerare in acqua per ventiquattro ore, in un processo che elimini le sue sostanze amare. Quando il lichene islandico si essicca, viene macinato ed impiegato come farina. Questo perché il carboidrato in esso contenuto, la lichenina, ha un alto valore nutritivo, superiore all’amido contenuto nelle patate.

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