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Olmo: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Olmo: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

L’olmo è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Oleaceae.

Purtroppo nel corso degli ultimi anni in Europa gli olmi sono sempre più attaccati da una malattia che porta alla loro morte precoce; gli scienziati sono ancora alla ricerca di una soluzione e di una cura.

Che cos’è l’olmo?

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L’albero dell’olmo può raggiungere fino a trenta metri di altezza, un dimetro di 175 cm ed ha un ciclo di vita molto lungo: può vivere per più di cinquant’anni. La sua chioma ha la forma di un cono arrotondato o talvolta di una fontana. Le foglie della chioma, di forma ovale, sono disposte in maniera alternata lungo i rami, raggiungono una lunghezza massima di 15 cm, sono di colore verde in primavera e diventano gialle in autunno. La corteccia, invece, è molto ruvida ed è di un colore che può variare tra il grigio chiaro ed il marrone.

I fiori, raggruppati in mazzi, sono ermafroditi di colore rosso che spuntano tra i mesi di Febbraio ed Aprile. Infine, i semi dell’olmo hanno una forma arrotondata ed appiattita e sono ricoperti da un involucro simile a carta.

Generalmente l’habitat di questo albero sono i boschi e gli incolti a livello marino fino ai 1500 metri di altezza tipici delle zone Europee, del Caucaso, dell’Asia centrale e del Nord America. Tuttavia, potrebbe riuscire a crescere anche in climi più rigidi, in quanto riesce a resistere con tenacia al freddo ed al vento.

Proprietà e benefici dell’Olmo

Generalmente le specie di Olmo che sono in grado di apportare dei benefici al nostro organismo sono due: l’olmo americano (Ulmus americano Ulmus rubra) e l’Ulmus campestris (o minor), tipico invece del territorio italiano.

Le principali proprietà officinali di cui possiamo beneficiare sono sicuramente quelle depurative, astringenti, espettoranti, sudorifere, antinfiammatorie per le mucose e cicatrizzanti.

In particolare, quest’ultima proprietà è nota sin dall’antichità: sono note testimonianze dell’utilizzo dell’olmo a tale fine sia dagli sciacalli americani e da Plinio il Vecchio; sia dai soldati medioevali che usavano tale pianta per curare le ferite riportate in battaglia.

Esse sono da attribuire ai numerosi principi attivi contenuti tanto nella corteccia quanto nelle foglie e nelle radici della pianta, tra cui troviamo i tannini, delle mucillagini che aderiscono alle pareti dell’intestino rigenerandole e proteggendole, risultando utili per prevenire e curare patologie gastro-intestinali.

Modi d’uso dell’olmo

L’olmo può essere destinato sia ad un uso interno quanto ad un uso esterno.

Per quanto riguarda l’uso interno sono molto utilizzati i decotti che si ottengono a partire dalla corteccia dell’albero. Essi possono tornare utili per alleviare e guarire le infiammazioni che colpiscono la gola e/o l’intestino; e per aumentare il grado di lubrificazione delle mucose.

Meno conosciuto, invece, è il gemmoderivato di olmo campestre, un preparato che si ottiene a partire dalla macerazione delle foglie di olmo. Esso può tornare utile principalmente per combattere l’acne, in quanto è capace di equilibrare la produzione di sebo. Si consiglia di diluire trenta gocce di composto in meno di metà di un bicchiere d’acqua e di consumarlo al massimo tre volte al giorno lontano dai pasti.

Per l’uso esterno, invece, dalle mucillagini dei tannini dell’olmo si può ottenere un gel da applicare su ferite, abrasioni o puntura per poter godere della sua azione cicatrizzante e disinfiammante.

Infine, il decotto può essere utilizzato anche per creare impacchi da applicare su acne, eczemi, dermatiti ed herpes per favorirne la guarigione e prevenire la formazioni di cicatrici.

Controindicazioni dell’olmo

Generalmente l’utilizzo, interno o esterno che sia, non comporta alcuna controindicazione. Naturalmente fa eccezione il caso in cui si soffra di allergia ad uno dei suoi componenti, in tal caso potreste incorrere in effetti collaterali anche gravi.

Ad esempio, in caso di uso esterno la zona sul quale lo applicate potrebbe arrossarsi e potreste avvertire un forte prurito. Inoltre, si consiglia alle donne in gravidanza di farne un uso molto limitato.

 

 

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