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Ipocondria: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Ipocondria: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere un fastidio psichico, composto dall’inquietudine preponderante che si presentino patologie rischiose, è l’ipocondria.

Che cos’è l’Ipocondria?

I soggetti affetti da quest’ultima, difatti, risultano essere soggetti aventi timore di ammalarsi e dunque avere patologie, sebbene ciascun test specialistico cui si sono sottoposti attesti la contrarietà.

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Le insicurezze ed i timori causa dell’ipocondria risultano talmente gravi da compromettere lo svolgimento del lavoro e dei rapporti sociali. Codesta patologia ha differenti omologie con fastidi causa dell’ansia. Difatti solitamente i soggetti affetti da ipocondria hanno sintomatologie pari a quelle evidenziate da soggetti affetti da ansia.

I fastidi dell’ansia risultano essere connessi alla sensazione di insicurezza, similare al timore, difficilmente da tenere sotto controllo e dalle tempistiche prolungate. Ciò che attesta l’analogia coi fastidi dell’ansia, risulta essere l’ipocondria, la quale tende ad essere conosciuta ugualmente col denominativo di ansia salutare oppure fastidio d’ansia salutare. Il corretto tasso di soggetti affetti da ipocondria, nello stato Italiano, risulta ignoto.

Difatti, i tassi riguardo al subentro della patologia risultano generici e sottovalutati. La stessa, difatti, compromette lo stato salutare di ciascun soggetto, sia esso uomo o donna. Sebbene l’ipocondria colpisca maggiormente i soggetti di giovane età, non risulta possibile ovviare il subentro ugualmente nella fase adulta.

Cause

Ad oggi, il movente riguardante l’ipocondria non risulta essere noto. Specialisti del campo, ciò nonostante, affermano che ciò che causi il subentro della patologia risulti essere l’atteggiamento comportale così come l’educazione e il decorso vitale.

Successivamente a ricerche, risulta opportuno precisare che l’ipocondria risulta sottolineata da fattori particolari.

Codesti fattori, risultano essere pericolosi, e riguardano:

  • Patologie preponderanti che hanno compromesso la mente del soggetto e che rimarranno perennemente presenti
  • conoscenza di soggetti affetti da pericolose patologie
  • decesso di un familiare
  • disturbi d’ansia
  • convinzione di essere in salute e dunque senza nessun distubo psico-fisico
  • passare la propria vita con un soggetto ipocondriaco
  • vulnerabilità a qualunque patologia
  • negligenza durante la fase adolescenziale

Sintomi

I soggetti affetti da ipocondria hanno fastidi in differenti modalità. Anzitutto, risulta avere timore di manifestare preponderanti e rischiose malattie e si intimidiscono a qualsiasi malessere di cui sono affetti.

Questo causa il sottoporsi costantemente a consulti specialistici e test diagnostici nonché tenere sotto controllo ogni singola sintomatologia vitale deviando la tematica di ciascuna orazione nei confronti dei fastidi. Dunque, tendono a ricercare le sintomatologie sulle enciclopedie mediche e su siti online, al fine di ottenere nozioni in merito alle sintomatologie manifestate.

Spesso, nel corso di codesti studi, l’evidenziare le sintomatologie similari in patologie maggiormente preponderanti causa la convinzione dell’avere la medesima patologia. Alfine, somministrano stili di vita irregolari e consultano il proprio medico curante ugualmente durante le ore notturne.

Pertanto, la preoccupazione e il consulto specialistico non stanno a significare che codesto fastidio sia causa dell’ipocondria. Altresì, risulta essere un atteggiamento comportamentale giusto e comprensibile. Ugualmente, l’informazione in merito alle relative cause di ogni sintomatologia manifestata non risulta essere espressione dell’ossessività, bensì risulta essere probabilmente un interesse e disposizione di comprendimento.

I soggetti affetti da ipocondria, nel caso di consapevolezza, si raccomanda consultino uno specialista, affinché vengano sottoposti a trattamenti curativi psichiatrici e con psicologi. Nel caso in cui, contrariamente, non risultano essere chiare le problematicità e hanno la convinzione che ciascuna percezione risulti vera, necessitano di supporto familiare, specialistico e di amici.

Dunque, risulta possibile che l’ipocondria divenga un fastidio psichico impetuoso e causante disabilità, poiché l’angoscia manchevole compromette lo stato vitale dei soggetti affetti.

I soggetti affetti da ipocondria gravosa manifestano problematicità nell’ambito lavorativo, complessità nelle relazioni sociali e tensione nel relazionarsi con specialisti. In aggiunta, la situazione di salute causa:

  • utilizzo scorretto e rischioso di prodotti farmacologici
  • delusione e irascibilità
  • stati depressivi
  • disturbi d’ansia
  • utilizzo di stupefacenti, causa stati depressivi

Diagnosi

Ad oggi, le pratiche al fine di sottolineare l’eventuale presenta di ipocondria nel soggetto necessita, anzitutto, di una quotazione fisica, la quale risulta vantaggiosa al fine di assodare la salute del soggetto e susseguentemente, l’eventuale consultazione specialistica. Risulta vantaggioso evidenziare che i test da laboratorio, specialmente quelli tossicologici e l’esame del sangue, presentano i medesimi obiettivi.

Hanno la capacità di sancire l’eventuale utilizzo scorretto dei prodotti farmacologici da parte del soggetto. Per quanto concerne il quadro clinico, solitamente lo specialista chiede informazioni ugualmente ai soggetti della famiglia, in maniera da ottenere una storia della condizione maggiormente realistica. Il consulto psicologico è compito dello specialista della psichiatria e prevede:

  • estimo psicologico, che prevede quesiti in merito alle condizioni di esaurimento, sintomatologie, quadro genetico, perplessità, ecc
  • soggettivo quadro psicologico, solitamente congiunto ad un chiaro test
  • studio al fine di delucidare se il soggetto è solito utilizzare stupefacenti, bevande alcoliche ed ulteriori sostanze.

L’Associazione Psichiatrica Americana, etichetta la compresenza di fattori ipocondriaci in caso di contiguità per lunghi lassi temporali:

  • preponderante grattacapo nell’avere patologie rischiose
  • essere consapevoli di avere patologie sebbene i test siano negativi e soggettivi in merito a determinate sintomatologie
  • preponderante grattacapo per situazioni specialistiche di ridotta rilevanza
  • atteggiamenti comportamentali coesi allo stato salutare, come: svolgere costantemente test specialistici, ottenere informazioni su siti internet, consultare specialisti differenti. Risulta essenziale tenere a mente che l’ipocondria non risulta essere compresente nel DSM V (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali).
  • grattacapo e convincimento in merito alla scorretta redazione di determinate sintomatologie
  • contigui grattacapo e convincimenti, sebbene i test clinici siano positivi
  • grattacapo e convincimento non coeso al fastidio demenziale e risulta legato all’aspetto fisico
  • grattacapo e convincimento causa dell’insicurezza e del condizionamento sociale e nell’ambito del lavoro
  • codesto grattacapo e convincimento deve promulgarsi per un lasso temporale superiore ai 6 mesi
  • codesto grattacapo non risulta essere definito con ulteriori situazioni psichice, quali il fastidio d’ansia, il fastidio ossessivo-compulsivo, situazioni di sbigottimento, stati depressivi e fastidi somatoformi.

Risultano essere un fastidio cronico dal quale risulta essere difficoltoso rimettersi, sebbene la terapia curativa risulti essere specifica, è l’ipocondria. Naturalmente, un trattamento curativo idoneo risulta essere vantaggioso tenere sotto controllo le sintomatologie e prevenire l’eventuale subentro.

Possibili cure

Il trattamento dell’ipocondria non risulta essere esemplificato da evidenziare, poiché il soggetto spesso non attesta la presenta di fastidi psico-fisici che necessitano di trattamenti curativi specifici.

Dato lo scopo di agevolare le sintomatologie e la potenzialità di tenere sotto controllo le perplessità inadeguate, la cura dell’ipocondria necessita di psicoterapia e spesso dell’utilizzo di psicofarmaci. Affinché il trattamento curativi risulti vantaggioso, risulta essenziale che il soggetto affetto cooperi, e dunque sia convinto di avere un fastidi della psiche.

Ipocondria e Psicoterapia

Per coloro che hanno problemi di ipocondria, il trattamento psicoterapico prevede:

  • psicoterapia cognitivo-comportamentale, ottimale al fine di trattare differenti fastidi mentali, il cui scopo risulta essere quello di strutturare il soggetto ad identificare i grattacapo e le paure che non esistono, evitando di lasciarsi trasportare dagli stessi. Il soggetto dunque tende ad essere formato in merito all’identificazione delle sintomatologie e della predominanza delle stesse. La psicoterapia cognitivo-comportamentale presenta ulteriormente delle competenze domestiche, al fine di curare il disturbo. Ciascuna raccomandazione risulta fondamentale al fine di ovviare eventuale subentro del disturbo.
  • psicoeducazione, e dunque chiarire al soggetto le peculiarità fondamentali del fastidio psichico e delle metodiche vantaggiose al fine di trattarle. In aggiunta, tendono ad essere raccomandati in merito agli atteggiamenti comportamentali.

Prodotti farmacologici

Psicofarmaci utilizzati al fine di curare l’ipocondria risultano essere gli antidepressivi. Quelli maggiormente adoperati risultano essere gli inibitori della ricaptazione della serotonina, quali la fluoxetina, la fluvoxamina, la paroxetina ed antidepressivi triciclici (quali clomipramina e l’imipramina). Risulta opportuno sottolineare che, nel caso in cui il soggetto dovesse avere fastidi psichici congiunti e problematicità fisiche, lo specialista deve raccomandare prodotti medicinali differenti.

Al fine di agevolare la situazione, si raccomanda ai soggetti affetti da ipocondria di:

  • cooperare con lo specialista seguendo alla lettera le proprie raccomandazioni
  • seguire regolarmente le cure, avendo fede nella corrispettiva efficienza.
  • essere a conoscenza della patologia, al fine di rispondere positivamente alle situazioni negative
  • prestare riguardo ad eventuali timori e grattacapo
  • essere reattivi, dunque svolgere esercizio fisico al fine di affievolire le sintomatologie dell’ipocondria e le corrispettive complicanze
  • ovviare l’utilizzo di stupefacenti e bevande alcoliche, causa dell’accrescimento di stati depressivi ed ansia
  • istaurare un’efficiente relazione con lo specialista

Dato il movente causa ignoto, l’ipocondria non risulta essere un fastidio preventivante.

Risulta certo che vi sono attestate determinate condizioni favorevoli, ciò nonostante è difficoltoso redigere una congettura di coloro che sono a repentaglio, poiché, ad esempio, non ciascun soggetto che ovviano terapie durante la fase adolescenziale oppure hanno ansia, producono di conseguenza ipocondria.

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