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Doccia Abbronzante: che cos’è, tipologie, come funziona, rischi e controindicazioni

Doccia Abbronzante: che cos'è, tipologie, come funziona, rischi e controindicazioni

Che cos’è la doccia abbronzante?

Risultante essere un trattamento estetico che dà la possibilità di prolungare l’abbronzatura artificiale è la doccia abbronzante. A differenza del lettino solare, dato che si svolge all’interno di una cabina avente lampade UV, dà la possibilità di restare in piedi all’interno di un ambiente più ampio all’interno del quale risulta permesso spostarsi.

L’esito risulta essere un’abbronzatura totale all’interno di una condizione non asfissiante a differenza del lettino solare. A prescindere da questo, resta non adeguata ai claustrofobici.

Tipologie

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La doccia solare si divide in 2 peculiari tipi:

  • doccia ad elevata pressione aventi tubicini al neon di massimo 2 metri. Sprigionano raggi solari aventi un’alta potenzialità di entrata della cute, conferendo come esito un’abbronzatura vigorosa, seppur risulti portare spesso rossori e bruciature
  • docce a bassa pressione aventi dei bulbi costruiti all’interno di una parabola riflettente. Sprigionano un quantitativo maggiormente alto di raggi UVB permettendo di avere un’abbronzatura non alta seppur prolungata, poiché permettono di istigare lo sviluppo di melanina.

Come funziona?

La struttura della doccia solare vede la presenza di una scatoletta dove superficialmente alle pareti ci sono dei tubicini proliferati in sequenza aventi lampade UV che permettono di compromettere il corpo ovviando la creazione di arie ombreggiate, dando pertanto la possibilità di conferire abbronzatura in maniera uguale ulteriormente sulla zona dei fianchi.

La doccia solare si presenta pertanto quale opzione al lettino solare seppur maggiormente igienica e non asfissiante dato il sistema di ventilazione ed alla probabilità di beneficiare di nebulizzatori.

La doccia abbronzante in aggiunta sviluppa un’abbronzatura maggiormente uguale e durevole in quanto i raggi UV istigano lo sviluppo di melanina.

Rischi

Gli specialisti della dermatologia sostengono che esporsi per lunghi lassi temporali ai raggi UVB e UVA delle lampade e docce solari comporti problematicità dannose per lo stato salutare del soggetto.

Accrescimento delle rughe e deterioramento cutaneo

I raggi UVA e UVB sprigionati dalle docce abbronzanti deteriorano in maniera incurabile il collagene e l’elastina ossia costituenti fondamentali della pelle e dunque accrescono il deterioramento cellulare istigando la fuoriuscita delle rughe.

Accrescono il pericolo di subentro di tumori della pelle

L’eccedenza di raggi UV accresce l’esaurimento ossidativo e abbassa il sistema immunitario dell’epidermide, il quale incrementa il subentro di tumori della pelle come il melanoma oppure il carcinoma baso cellulare e il carcinoma squamoso oppure spino cellulare.

Causano eritemi e bruciature

Specialmente l’epidermide sensibile, tende ad assimilare di più i raggi UV, i quali incorrono frequentemente in bruciature oppure eritemi e nel subentro di herpes labiale.

Il trattamento necessita di durata non superiore ai 15 minuti in base alla cute e a seconda della tipologia di lampada adoperata.

Si raccomanda di svolgere i primari trattamenti utilizzando una lampada a bassa pressione e quelle susseguenti una lampada ad elevata pressione, cos’ da avere un’abbronzatura vigorosa e soprattutto durevole.

A prescindere da questo, si raccomanda di chiedere consulto dermatologico oppure affidarsi a centri estetici specializzati.

Controindicazioni

In determinate situazione non risulta raccomandato esporsi ai raggi UV utilizzando lampade oppure docce solari, come in caso di:

Pelle eccessivamente chiara e sensibile

Esporsi ai raggi UV risulta non raccomandato per coloro che hanno una pelle del fototipo 1 oppure 2. Solitamente fanno parte di codesto gruppo chi hanno capelli biondi oppure rossi e pelle bianca. I pericoli di incorrere in ustioni ed eritemi risultano alti.

Donne in fase di gestazione

Per quanto concerne le modificazioni ormonali di codesta fase la cute risulta essere maggiormente sensibile e risulta possibile sottolineare il subentro di eritemi.

In aggiunta, risulta possibile evidenziare il cloasma gravidico il quale causa la fuoriuscita di chiazze brune superficialmente al viso. Naturalmente, il pericolo di subentro di melanoma risulta essere un quesito che preclude l’uso di docce e lampade ai soggetti in gravidanza.

Uso di anticoncezionali

Le modificazioni ormonali dovute all’uso di codeste metodologie (quali la somministrazione della pillola contraccettiva), accrescono la percentuale di subentro di ustioni.

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