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Disgrafia: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Disgrafia: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere un fastidio della cognizione che causa complessità nello scrivere e nel riprodurre graficamente numeri e lettere dell’alfabeto, è la disgrafia. Il soggetto affetto, manifesta problematicità nel mantenere una penna oppure una matita e nello scrivere in maniera dritta.

Che cos’è la Disgrafia?

Solitamente, la disgrafia risulta essere una problematicità che subentra durante l’età giovanile oppure durante i primi anni scolastici e che risulta permanente. Il termine disgrafia proviene dalla lingua greca e sta a significare cattiva scrittura. Specialisti del campo affermano che la disgrafia risulta essere una patologia congenita. Pertanto, la disgrafia e l’agrafia risultano essere due problematicità diverse.

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Questo perché l’agrafia risulta essere un fastidio costituito dalla mancanza della capacità di scrivere ed è causa di un incidente cerebrale, un ictus oppure una patologia neurologica pregressa. Il corretto subentro risulta essere sconosciuto. Ciò nonostante, codesto peculiare fastidio di cognizione, risulta comunitario. Per cause ignote, la disgrafia risulta essere una problematicità che subentra con una continuità maggiore rispetto alla norma nei pazienti affetti da dislessia, ADHD oppure disprassia.

I fastidi della cognizione risultano essere l’handicap il quale, risulta essere causa di problematicità nel leggere, nello scrivere e nel calcolare. Fra i fastidi, vi sono la dislessia, la discalculia e la disortografia. Specialisti affermano che vi sono ben 3 differenti tipi di disgrafia:

  • disgrafia dilessica
  • disgrafia motoria
  • disgrafia spaziale

Cause della Disgrafia

Peculiari moventi della disgrafia restano alquanto ignote. Ricerche affermano che fattore essenziale è il deficit mnemonico. Fattore che porta il soggetto ad essere impossibilitato a tenere a mente la successione motoria essenziale per scrivere lettere e numeri.

Pertanto, gli specialisti affermano che i soggetti affetti da disgrafia siano manchevoli delle potenzialità cerebrali che permettono di ricordare il movimento della scrittura. Oggi giorno, determinati studi affermano la probabilità di congiungere fra la disgrafia e la modificazione genetica riguardo il cromosoma 6. Codesto esito ha differenti quesiti che necessitano di studio.

Sintomi della Disgrafia

Codesta patologia comporta una successione di sintomatologie e lesioni che gli specialisti congiungono in 6 gruppi:

Complessità visuo-spaziali

  • complessità nell’identificare la conformazione dei caratteri alfanumerici similari e a comprendere lo spazio tra le varie lettere
  • complessità nel redigere un piano
  • preponderanza a riportare lettere in qualsiasi vertice
  • preponderanza a non suddividere le parole
  • complessità nel leggere e comprendere mappe e disegni
  • complessità nel disegnare forme

Complessità coesa alla funzione motoria

  • complessità nel mantenere in maniera giusta la matita e la penna e nell’utilizzare le posate
  • complessità nell’utilizzare le forbici
  • impossibilità di dipingere
  • atteggiamento scorretto nel corso della scrittura di mano, polso e braccio, causa di spasmi

Complessità coese alla redazione di un discorso

  • complessità nel riscrivere idee e pensieri
  • complessità nel comprendere le regole
  • capacità di non portare a termine un discorso

Complessità ortografiche e di scrittura a mano

  • complessità nel comprendere delle regole ortografiche
  • complessità nell’evidenziare i termini sbagliati
  • preponderanza nel fare errori ortografici
  • preponderanza nello svolgere in maniera inadeguata lo spelling dei termini
  • preponderanza nel congiungere lettere in grande e piccolo, così come lettere in corsivo e stampatello
  • complessità nella lettura dei propri testi
  • preponderanza nell’eliminare la scrittura di parole
  • preponderanza nello scocciarsi mentre si scrive un test, seppur di ridotta lunghezza

Complessità grammaticali

  • complessità nell’utilizzare la punteggiatura
  • complessità nello scegliere il corretto verbo
  • preponderanza nel mancato utilizzo della lettera grande all’inizio della frase oppure successivamente al punto
  • complessità nello scrivere frasi significative

Problematicità coese alla redazione della lingua scritta

  • complessità nel parlare di una storia dall’inizio
  • preponderanza nel non dire il tematica di dibattito
  • preponderanza nel raccontare situazioni ed eventi in maniera amplificata
  • preponderanza nel riportare frasi confusionarie
  • preponderanza nel parlare delle proprie idee mediante la conversazione

Solitamente, un soggetto avente la disgrafia presenta problematicità di handicap durante la scrittura e dunque nel corso dell’età infantile ed elementare. Durante l’età dell’asilo, i soggetti manifestano refrattarietà di scrittura rifiutando di disegnare, a differenza delle scuole elementari, durante il quale i soggetti hanno una scrittura difficilmente leggibile, miscelando il corsivo con lo stampatello e cambiando costantemente la dimensione delle lettere.

Durante la fase dell’adolescenza, i soggetti tendono a riportare frasi esemplificate, poiché frasi maggiormente complesse si presentano difficoltose ai loro occhi. In aggiunta, tendono a commettere molteplici errori di grammatica. I soggetti affetti da disgrafia tendono ad avere problematicità ugualmente nel campo psico-emotivo.

Difatti, i soggetti affetti evidenziano le corrispettive problematicità e la diversità con i corrispettivi soggetti causa insicurezza e isolamento. L’impressione in relazione alla crescita di un infante affetto da disgrafia risulta pertanto preponderante. Codesto handicap, difatti, compromette:

  • sviluppo accademico
  • potenzialità e capacità essenziali per la vita giornaliera
  • fattore socio-emotivo, con annesso isolamento e ridotta sicurezza di se stessi

A differenza di quanto molteplici soggetti ritengono, la disgrafia non risulta essere una patologia di scarsa potenzialità intellettiva e neppure di indolenza. I soggetti affetti, difatti, risultano avere un’intelligenza media al pari dei coetanei.

Per ragioni ignote, la discalculia risulta coesa alla dislessia, e dunque la sindrome da deficit di attenzione e iperattività, alla disprassia oppure ai fastidi del linguaggio. Ad oggi, gli specialisti comprendono l’eventuale coesione fra la disgrafia e la fuoriuscita dei problemi annessi.

Diagnosi della Disgrafia

Solitamente, la diagnosi per l’osservazione della disgrafia compromette un gruppo di specialisti e presenta una successione di esami che evidenziano:

  • le potenzialità di scrittura
  • il movimento fisico
  • l’esito della disgrafia in relazione allo sviluppo accademico e socio-emotivo

Gli esami specifici per la diagnosi della disgrafia prevedono:

  • test sulla scrittura e copia di testi
  • evidenziazione dell’atteggiamento posturale
  • evidenza dell’impugnatura della penna e della matita
  • evidenza della stanchezza che manifesta il soggetto durante la scrittura
  • evidenza della rapidità che si mette nello scrivere
  • evidenza dell’emotività e dei rapporti sociali in relazione alla patologia

Codesta sindrome subentra in modo evidente intorno ai 9 anni. Dunque, solitamente, la diagnosi tende ad essere evidente nei soggetti di questa fascia d’età.

Possibili cure della Disgrafia

Ad oggi, i soggetti affetti da disgrafia vengono sottoposti a test specifici in relazione alla crescita delle potenzialità di scrivere e il ripristino degli automatismi. Praticamente, il test raccomandati prevedono:

  • attività di agevolazione degli automatismi, e dunque attività specifica al fine di rinforzare il coordinamento dell’occhio con la mano e del vigore della muscolatura così come dell’equilibrio e della pianificazione degli ambienti con il tempo
  • uso di strumenti e metodiche di compensazione, e dunque oggettistica tecnologica per scrivere, quaderni particolari (quali i quaderni Erickson) e cambiamenti in relazione attività scolastica.

In Italia, l’uso di strumentario di compensazione risulta raccomandato per legge. Inoltre, il supporto genitoriale risulta essenziale. Gli specialisti raccomandano ai genitori del soggetto affetto da disgrafia, di:

  • evidenziare eventuali complessità di scrittura
  • ammaestrare il soggetto a svolgere attività di riscaldamento, al fine di abbassare l’esaurimento e l’ansia che l’attività di scrittura può causare ai danneggiamenti del paziente affetto
  • sottoporre il soggetto ad attività ricreative al fine di rinforzare l’attività di movimento ed accrescere le potenzialità di coordinazione visuo-motoria

Ciò nonostante, risulta essenziale affermare che l’accrescimento delle potenzialità di scrittura risulta efficiente se migliorato subito.

Dunque, un soggetto affetto da sifrafia deve sottoporsi a metodiche di appoggio al fine di ottenere esiti elevati a differenza di un soggetto affetto da disgrafia che si sottopone al trattamento in fase avanzata.

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