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Discalculia: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Discalculia: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere un fastidio della cognizione non legato al deficit neurologico oppure al basso quoziente intellettivo, causa di preponderanti complessità di apprendimento dei quesiti in matematica e aritmia, è la discalculia.

Che cos’è la discalculia?

Gli specialisti solitamente affermano che la discalculia risulti essere un’assenza del comprendere i numeri e i quesiti coesi ai fattori matematici. Solitamente, la discalculia risulta essere una problematicità che subentra durante l’età giovanile e che persiste nel corso della vita.

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La discalculia risulta essere un fastidio peculiare della conoscenza e tende ad essere conosciuta ugualmente col denominativo di discalculia evolutiva. Specialisti affermano che la discalculia risulta essere un fastidio peculiare della cognizione e congenito. Dunque, il paziente affetto manifesta sin dalla nascita una ridotta o quasi manchevole comprensione dei concetti matematici. Tuttavia, è opportuno precisare che la discalculia non risulta essere sinonimo di acalculia.

Fra le patologie, difatti, vi è una preponderante differenziazione, questo perché, sebbene la discalculia sia causa di una complessità nei confronti della matematica non legata al deficit neurologico, l’acalculia risulta essere legata alla mancata capacità di svolgere test matematici, dovuti a traumi cerebrali.

In aggiunta, nei casi di discalculia avanzata, bisogna differenziare la discalculia acquisita da quella acuta, in quanto quella acquisita subentra durante l’avanzamento dell’età per fattori causa dei danneggiamenti neurologici e dunque successivamente ad ictus e lesioni cerebrali.

Pertanto, per ragioni ancora ignote, la discalculia risulta essere un fastidio evidenziato con una continuità maggiore rispetto alla regolare nei pazienti affetti da ADHD, nei soggetti femminili affetti da sindrome di Turner e nei soggetti aventi spina bifida.

Cause della Discalculia

Movente della discalculia risulta essere ignoto. Negli ultimi anni, studiosi hanno comprovato differenti moventi, causa di:

  • quesiti genetico-ereditari
  • fattori sconosciuti dell’anatomia cerebrale
  • fattori ambientali

Differenti ricerche affermano che in determinati complessi parentali la discalculia risulta essere un fastidio contiguo. Ciò ha portato gli studiosi ad affermare che la discalculia risulti essere una patologia ereditaria coesa alla proliferazione da parte dei parenti ai figli. I fattori genetici sconosciuti che comportano discalculia risultano essere sconosciuti. L’auspicio risulta essere l’evidenziare codeste modificazioni genetiche, al fine di comprenderne l’esito sulle potenzialità aritmetico e matematico.

Mediante oggettistica di strumentazione per foto, risulta possibile evidenziare e paragonare i cervelli dei soggetti in buona salute con quelli dei soggetti affetti da discalculia. Il paragone ha evidenziato delle diversificazioni nella superficie cerebrale, in relazione allo spessore cerebrale e alla voluminosità.

Le zone all’interno del quale vi erano codeste diversificazioni risultavano essere quelle assegnate alla cognizione mnemonica dei quesiti matematici. Quesiti ambientali risultano essere condizioni che possono compromettere lo stile vitale di un soggetto. Differenti studi affermano la presenza di una coesione fra la discalculia e il subentro durante l’età fetale causa di sostanze alcoliche. Dunque, la somministrazione di alimenti nei soggetti in fase di gestazione presenta ugualmente la discalculia.

In aggiunta, a seconda delle ricerche, pare che le potenzialità di misurazione e apprendimento dei quesiti matematici influenzi le situazioni quali la nascita precoce e il ridotto peso durante la nascita.

Sintomi della Discalculia

Le sintomatologie risultano molteplici e si differenziano a seconda del paziente. Primarie percezioni cliniche del fastidio subentra durante l’età giovanile. Ciò nonostante, non risulta ovviato il subentro durante l’età adulta.

Il subentro della patologia nel corso dell’età scolastica, causa complessità:

  • di apprendimento del conteggio e dell’assegnazione numerica
  • di riconoscimento dei simboli numerici
  • della coesione dei numeri ad eventi veritieri
  • di rammentare i numeri
  • di ordinare oggettistica in base alla grandezza, alla conformazione e al colore
  • di sottoporsi ad attività ricreative che necessitano dell’uso di numeri

La compresenza di discalculia durante l’età elementare e la scuola media causa complessità e ostacolazioni, in relazione a:

  • riconoscimento numerico e simbolico
  • apprendimento e rammentazione dei quesiti matematici
  • identificazione e uso dei segni + e –
  • utilizzo di fattori strategici a differenza del calcolo con dita
  • scrittura dei numeri
  • risoluzione dei problemi matematici
  • distinzione della destra dalla sinistra
  • rammentare i numeri telefonici
  • lettura dell’ora
  • sottoporsi ad attività ricreative che vedono la comprensione di esemplificate strategie

La compresenza della discalculia nel corso della scuola superiore causa complessità e ostacoli, in relazione a:

  • l’applicazione dei quesiti matematici e aritmetici
  • alla misurazione degli oggetti e delle sostanze in cucina
  • alla cognizione delle nozioni grafiche

In aggiunta, risulta coesa alla ridotta praticabilità dell’esercizio che necessita divergenze oppure rapidità. Tuttavia, nei soggetti di età adulta, i sintomi prevedono:

  • complessità per quanto concerne i calcoli in mente
  • complessità nel tenere sotto controllo il denaro
  • rallentamento nel prescrivere l’ora su di un orologio analogico
  • ridotta potenzialità di giudicare le tempistiche essenziali per il raggiungimento di un posto
  • complessità nel tenere a mente un numero telefonico
  • complessità nel ricordare il punteggio
  • ridotta potenzialità di orientarsi
  • ridotta attività mnemonica

Per quanto riguarda l’attività lavorativa, la persona affetta da discalculia presenta:

  • ansia
  • problematicità di apprendimento
  • complessità nel leggere i numeri e le equazioni matematiche
  • impossibilità di tenere a mente i quesiti matematiche e gli orari
  • complessità di fare calcoli a mente

Lo stile di vita giornaliero viene ostacolato notevolmente a causa della discalculia, poichè compromette in maniera passiva:

  • i rapporti sociali, causa di ridotta sicurezza e complessità nel rapportarsi
  • la scolarizzazione e l’ottenimento di un lavoro
  • la potenzialità di orientarsi, data la mancata distinzione della destra con la sinistra
  • la potenzialità di coordinarsi fisicamente
  • il controllo delle finanze
  • il controllo del tempo
  • ulteriori potenzialità, quali la velocità dell’oggettistica in moto

Per ragioni tutt’ora ignote, la discalculia risulta coesa alla dislessia, all’ADHD, all’ansia matematica, alla sindrome di Turner, alla sindrome dell’X fragile e alla sindrome del Gerstmann. Ad oggi, specialistici tentano di comprendere l’eventuale coesione fra la discalculia ed il subentro degli annessi problemi.

Diagnosi della Discalculia

Solitamente, la diagnosi al fine di evidenziare la discalculia compromette un gruppo di specialisti e presenta 3 stadi essenziali che risultano essere:

  • test specifico e anamnesi, e dunque informazioni riguardo lo stato salutare del soggetto ed il quadro clinico, dunque la storia della famiglia, il trattamento curativo farmacologico e lo stile di vita. Codesti esiti risultano essenziali al fine di ovviare la compresenza di deficit neurologici e di ulteriori situazioni che causano la modificazione delle potenzialità di cognizione del soggetto. Il test specifico e l’anamnesi redigono l’eventuale probabilità che il soggetto sia affetto da discalculia. Risulta tuttavia essenziale che lo specialista consigli l’appoggio parentale al fine di ottenere maggiori informazioni a riguardo. Questo primario passaggio risulta essenziale al fine di comprendere se il soggetto ha problemi di ADHD, di dislessia e di ulteriori patologie coese alla discalculia
  • test psicometrici, e dunque consulto dei fastidi di cognizione. Il diagnosta prescrive al soggetto eventuali test psicometrici, essenziali al fine di capire le potenzialità con problematicità. Fra questi, vi sono: attività di conteggio, attività di scrittura numerica, test al fine di comprendere l’ordine di dimensione ed evidenziazione del soggetto nel corso dell’attività scolastica di matematica. Alla fine di codesti test, risulta possibile avere una diagnosi precisa
  • esito finale, e dunque redazione conclusiva in base agli esami cui si è sottoposto il soggetto. In codesto stadio, specialisti cooperano e conferiscono al soggetto un esito in relazione alle potenzialità matematiche e aritmetiche redigendo un planner di appoggio maggiormente specifico in relazione ai problemi.

Solitamente, i problemi annessi subentrano con l’avvio della scuola primaria. Ciò nonostante, specialisti affermano che, antecedentemente all’attestazione della diagnosi della discalculia, risulta essenziale pazientare il raggiungimento dei 9 anni d’età. Codesto passaggio risulta comunitario a qualsiasi fastidio peculiare di cognizione.

Possibili cure della Discalculia

Antecedentemente allo studio dei trattamenti terapici per i soggetti affetti da discalculia, risulta essenziale focalizzarsi su determinati quesiti essenziali di codesta problematicità. Così come accade per ulteriori fastidi di cognizione, la discalculia risulta essere un deficit durevole e non una patologia.

Dunque, trattamenti terapici risultano essere inadeguati. Ciò nonostante, sebbene la cura patologia risulti improbabile, risulta ugualmente doveroso affermare che è probabile un’agevolazione, apprendendo le tecniche che permettono di agevolare il calcolo e l’apprendimento dei quesiti matematici e aritmetici.

Ad oggi, i soggetti affetti possono fare ricordo a differenti metodiche, il suo scopo è quello di accrescere le potenzialità di calcolo matematico e aritmetico. Codeste metodiche risultano essere delle tattiche per compensare e favorire il ripristino dei differenti deficit. Ottimali risultano essere i test rieducativi, i quali prevedono l’uso di oggettistica di compensazione e di misure di dispersione.

Il primo, risulta essere un metodo caratteristico che presenta:

  • l’utilizzo di oggettistica visiva, quali disegni, strumenti in moto, al fine di risolvere le problematicità
  • prescrizione di quantitativi precisi di attività matematiche, al fine di permettere al soggetto di non avere un eccessivo carico lavorativo
  • controllo delle potenzialità matematiche
  • divisione degli argomenti in gruppi
  • uso di carta, al fine di non vedere i problemi e i quesiti matematici che il soggetto deve svolgere
  • utilizzo di attività ricreative matematiche, al fine di rendere l’attività un gioco

Coloro che svolgono codeste attività risultano essere gli specialisti di disturbi particolari di cognizione. Ad oggi, molteplici strutture scolastiche presentano insegnanti con codesta specializzazione e che permettono di assistere i pazienti affetti non solo da discalculia altresì anche da dislessia e disgrafia.

L’oggettistica di compensazione prevede un maggior ricorso tecnologico, quali: software e applicativi per computer, tavola di pitagora, calcolatrice e registratori vocali.

In Italia, l’uso di oggettistica di compensazione, sotto forma di apporto per i soggetti affetti da discalculia, risulta essere raccomandato dalla legge. Ulteriore ricorso risultano essere le misure di dispensazione, attraverso il quale il soggetto manifesta le eventuali complessità.

Queste hanno come obiettivo il comprendere le complessità del soggetto affetto e salvaguardare eventuale riduzione motivante causa del paragone con i compagni e dunque l’insicurezza e l’inadeguatezza con i compagni che non manifestano le medesime complessità. Pertanto, si raccomanda ai parenti dei soggetti affetti da discalculia, di:

  • apprendere quante più nozioni sulla discalculia ed i corrispettivi esiti
  • svolgere attività ricreative inserendo la matematica
  • dare vita a stazioni di lavoro
  • acquistare una calcolatrice
  • permettere al soggetto di accrescere la propria sicurezza
  • cooperare con il soggetto al fine di controllare la tempistica mediante sveglie e allarmi
  • essere a conoscenza dell’affaticamento psico-fisico del bambino

Pertanto, risulta essenziale affermare che i risultati risultano evidenti nel caso in cui si sottopone il soggetto ad una cura preventivante.

Dunque, un soggetto affetto che svolge trattamento terapico prematuro, ha la possibilità di ottenere un maggior risultato a differenza di un soggetto con discalculia in stadio avanzato.

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