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Cisti Pilonidale: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Cisti Pilonidale: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Risultante essere una frattura sacciforme che si prolifera nella zona della cute superficialmente al solco intergluteo, sono le cisti pilonidali. L’incavatura spesso presenta internamente peli, essiccazioni del sebo, residui di pelle, liquido oppure sostanze semisolide e ulteriori sostanze cellulari.

Che cos’è la cisti pilonidale?

Il trauma conosciuto col denominativo di cisti sacro-coccigea, tende a crescere all’interno dei tessuti posti fra la fascia muscolare e lo strato adiposo della cute, avendo una conformazione similare al tumore. Le cisti pilonidali risultano essere mansuete salvo infezioni e flogosi.

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Nel caso in cui una cisti pilonidale dovesse avere infezione, risulta possibile decadi in ascessi, alquanto dolenti. In aggiunta, il pus colto all’interno dell’entrata comporta il subentro di fistole. Qualsiasi soggetto ha la probabilità di avere cisti pilonidali, sebbene il traumi risulti maggiormente presente nei maschi di età giovanile del Caucaso.

I soggetti che tendono a svolgere uno stile di vita ozioso, quali i camionisti, tendono ad essere affetti da traumi. La cura e il controllo delle cisti pilonidali variano a causa di differenti situazioni. Un trattamento totale risulta essere probabile, sebbene un concavo cistico risulti possibile subentri nuovamente sebbene sia stato eliminato mediante operazione chirurgica.

La ricaduta da trauma risulta essere, difatti, comunitario. Le terminologie cisti, ascesso e fistola pilonidale risultano coese a differenti sessioni della patologia pilonidale:

  • cisti pilonidale, e dunque ridotta tasca senza infezione, similare ad un nodulo di ridotte dimensioni, senza sintomatologie oppure leggermente doloroso alla tattilità. Il trauma resta asintomatico per differenti anni o risulta possibile si aggravi durante gli anni susseguenti
  • ascesso pilonidale, e dunque sacca di liquido causa di infezioni da batterio. Codesto sviluppo risulta essere di grandezza maggiore rispetto alla cisti pilonidale e causa dolenza, rossori ed ulteriori lesioni peculiari dei fattori infiammati. Susseguentemente a determinati giorni, l’ascesso si rompe e si fistolizza con rapida incentivazione salutare. Ciò nonostante, in caso di inadeguata cura, il procedimento flogistico risulta inarrestabile volontariamente e diviene cronico
  • fistola pilonidale, e dunque ridotta fenditura fra la cisti affetta da infezione e l’orifizio della cute che costituisce un’entrata esterna. Dal trauma schiuso esce un pus dal cattivo odore. Nel caso in cui la fistola pilonidale dovesse chiudersi, risulta possibile evidenziare ascessi frequenti. Il procedimento risulta irrisolvibile e dal condotto tubulare fuoriesce pus dal cattivo odore. Dopo qualche periodo, risulta possibile evidenziare nuovamente la patologia in fase acuta, con sviluppo di fistole

Sintomi della Cisti Pilonidale

Risultante essere un trauma che tende a formarsi nella zona inferiore della schiena, lungo il coccige, accanto alla fenditura delle natiche, è la cisti pilonidale.

Determinati soggetti tendono a non avere dolori per lunghi lassi temporali, antecedentemente al subentro di procedimenti di flogistica acuta. La patologia, solitamente, subentra nel momento in cui la cisti pilonidale si aggrava causando ascesso pilonidale.

Il soggetto presenta insicurezza e la tumefazione risulta essere maggiormente evidente. Nel caso in cui la cisti pilonidale dovesse essere affetta, risulta possibile evidenziare sintomatologie e lesioni, quali:

  • infiammazioni ascessuali, dolenza, rigonfiamento, rossori e accaloramento nella zona della cute compromessa
  • essiccazione del pus, il quale risulta essere giallo e di cattivo odore
  • febbre, cefalea e disturbi totali

Codeste sintomatologie si propagano in maniera rapida, solitamente dopo un ridotto lasso temporale. La dolenza, dovuta dalla fistola pilonidale, risulta essere preponderante e tende ad aggravarsi in caso di mancata cura. Sporadicamente, la cisti pilonidale si forma in ulteriori aree del corpo, quali: mani, ombelico, ascella e zona dei genitali.

Cause delle Cisti Pilonidale

Sebbene vi siano differenti ricerche in merito ai moventi della patologia pilonidale, differenti studiosi affermano che le cisti risultino essere traumi comperati.

Il subentro risulta coesa all’infezione del follicolo pilifero il quale, comporta susseguentemente all’allargamento, la cisti del pelo. Susseguentemente ai peli incarniti, tende a subentrare un’infiammazione localizzata che causa lo sviluppo di una cisti.

La preponderante compressione, lo sfregamento e le lesioni contigui nella zona sacro-coccigea portano i soggetti ad essere affetti da cisti e causare rossori di fratture pilonidali compresenti. Determinate cause che accrescono la formazione di cisti pilonidali, risultano essere:

  • obesità
  • esercizio fisico che necessita di lunghe tempistiche in posizione seduta
  • inadeguata pulizia e compresenza di molteplici peli inutili
  • elevata sudorazione, in quanto l’umidità incentiva lo sviluppo di batteri anaerobi che solitamente causano infezione alle cisti pilonidali
  • rossori e lesioni, che comportano infiammazioni di cisti compresenti e incentivano il subentro
  • utilizzo di vestiario piccolo

Diagnosi delle Cisti Pilonidale

La diagnosi della cisti pilonidale mediante visita specialistica permette di evidenziare la compresenza di orifizi all’esterno, essiccazione del liquido e pus. La zona risulta particolarmente dolorante al tatto e, solitamente, l’esemplificata azione si suddivisione delle natiche al fine di studiare l’area risulta inaccettabile per il soggetto.

Al fine di redigere la diagnosi risulta essere vantaggioso fare ricorso a esami del sangue e ecografia specifica. Lo specialista permette di evidenziare la compresenza di: stati febbrili, accrescimento dei globuli bianchi ed infiammazione della pelle. Le complicazioni della cisti pilonidale presentano:

  • cisti pilonidale frequente
  • sviluppo di ascessi e suppurazione cronica
  • infezioni sistemiche
  • sporadicamente, se la cisti pilonidale cronica non dovesse essere curatto idoneamente causa carcinomi della cute a cellule squamose

Al fine di ovviare l’eventuale subentro di cisti pilonidali acute oppure ovviare ricadute, risulta probabile individuare:

  • conservare una zona linda ed asciugata, svolendo pulizia giornalmente
  • usare vestiario largo, al fine di ovviare lo sfregamento
  • conservare l’area deliberata da peli, utilizzando creme depilatorie oppure epilazione laser
  • ovviare il contiguo atteggiamento posturale supino oppure la preponderante compressione contigua dell’area coccigea
  • nei soggetti affetti da obesità, il dimagrimento incentiva la riduzione di ricadute

Possibili cure delle Cisti Pilonidale

Il trattamento curativo per quanto concerne le cisti pilonidali, risulta essere l’operazione chirurgica. I soggetti che non manifestano infiammazioni localizzate, solitamente, non hanno bisogno di cure rapide, sebbene risulti vantaggiosa la depilazione e la pulizia giornaliera della zona.

Nel caso in cui dovesse subentrare infezione, si consiglia cura idonea al drenaggio e all’eliminazione del trauma. Primaria terapia curativa consiste nella chirurgia che risulta possibile svolgerla presso ambulatori. Susseguentemente all’aver eseguito anestesia locale, lo specialista opera taglio superficialmente all’area affetta, al fine di schiudere l’area della ciste.

Il pus risulta essere soggetto a drenaggio, eliminazione dei peli e sostanze poste all’interno della cisti. La lesione risulta purificata mediante soluzione salina e occlusa con fascia sterilizzata. Il medicamento risulta supplementato contiguamente sino alla cura completa della cisti. Lo specialista solitamente raccomanda la somministrazione di antibiotici, quali il metronidazolo e l’eritromicina, al fine di curare l’infiammazione ed ovviare l’eventuale ritorno di infezioni da batteri.

Solitamente, tendono ad essere raccomandati antidolorifici per la cura delle sintomatologie. La supervisione medica deve essere svolta durante i 2 giorni susseguenti all’operazione al fine di indagare se la cura della lesione subentra a gradi e al fine di controllare complicazioni. Susseguentemente all’eliminazione del medicamento, la lesione della cute viene curata e si occlude volontariamente dopo 4 settimane.

Il maggior numero di soggetti che si sottopongono al taglio e al processo drenante della cisti polinidale non necessitano di cura. Tuutavia, pulire accuratamente la lesione ed eliminare l’eventuale presenza di peluria nell’area sacro-coccigea, permette di ovviare l’eventuale ricaduta.

Escissione

Nel caso in cui la cisti pilonidale dovesse essere affetta da infezioni frequenti, risulta vantaggiosa l’operazione di chirurgia maggiormente infestante, al fine di eliminare totalmente il tessuto compromesso dalla cisti. L’espianto permette di trattare totalmente la patologia sebbene risulti essere un trattamento infestante contrariamente all’operazione di taglio e drenante. Susseguentemente all’espianto della cisti pilonidale, lo specialista raccomanda di:

  • tralasciare la lesione di chirurgia schiusa, al fine di permettere la formazione del tessuto volontariamente. La cura accade in una tempistica che va dalle 5 alle 8 settimane, nel corso del quale il medicamento deve essere contraccambiato da specialisti
  • occludere la lesione mediante punti di sutura. Quest’ultimi tendono ad essere eliminati dopo 12 giorni. Le tempistiche di ripristino susseguentemente all’operazione, necessitano di diversificate settimane

Eventuali complicanze susseguenti l’operazione presentano infezioni locali e ridotto recupero salutare delle lesioni chirurgiche. Al fine di ovviare codeste situazioni, lo specialista informa il soggetto di nozioni precise in relazione all’amministrazione delle lesioni e al proseguimento del regolare procedimento di cura.

Risulta possibile la depilazione attorno all’area chirurgica al fine di ovviare che i peli vadano all’interno della ferita. Susseguentemente all’operazione, i trattamenti curativi in ambulatorio e gli esami risultano essenziali al fine di permettere la giusta cura delle lesioni e controllare eventuali complicazioni e ricadute della cisti pilonidale.

Ulteriori operazioni, seppur in ridotto utilizzo, cui vengono sottoposti i pazienti affetti da cisti pilonidale risultano essere:

  • iniezioni di fenolo
  • trapianti di pelle
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