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Unghia Incarnite: cosa sono, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Unghia Incarnite: cosa sono, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere un fastidio conosciuto col denominativo di onicocriptosi, sono le unghia incarnite. Quest’ultima risulta essere una patologia sgradevole delle unghia dei piedi, che subentra nel momento in cui la punta angolare dell’unghia del piede entra all’interno della pelle causando dolenza, rossore e infiammazioni. Nel caso in cui non dovesse essere curata, l’unghia incarnita causa infezioni ai piedi.

Nei casi acuti, l’onicocriptosi comporta dolenti ascessi che necessitano di operazione di chirurgia. Fra le molteplici patologie ungueali, l’onicocriptosi risulta essere quella maggiormente comunitaria. L’unghia incarnita subentra specialmente in età adulta. Spesso, gli uomini risultano essere maggiormente affetti da codesta patologia sebbene risulti possibile il subentro della stessa anche nelle donne.

La patologia risulta alquanto sporadica negli infanti e nei soggetti in età adolescenziale, in quanto l’unghia non risulta ispessita e tosta.

Cause delle unghia incarnite

La problematicità alle unghia incarnite subentra nel momento in cui il letto ungueale si presenta di ridotte dimensioni e dunque incapace di mantenere la lamina ungueale, la quale si avvalla man mano causando dolenza e infiammazione. Mediante la crescita ignota, la punta dell’angolo ungueale trapassa la pelle, sino a causare infezione.

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Dunque, la modalità di taglio delle unghia risulta essenziale. Infatti, nel momento in cui si stratta oppure taglia l’unghia con una lunghezza particolarmente accorciata e non lineare, l’unghia cresce in maniera ignota oppure laterale, causando onicocriptosi.

Ulteriori moventi di pericolo, causa delle unghia incarnite, prevede:

  • artrite
  • malformità congenita del piede
  • lesioni ai piedi
  • diabete
  • allungamento delle dita dei piedi
  • preponderante perdita di sudore
  • infezione da funghi
  • operazioni chirurgiche scorrette
  • patologie ungueali
  • obesità
  • atteggiamento posturale inadeguato
  • uso di calzature eccessivamente piccole
  • ridotta pulizia dei piedi

Sintomi delle unghia incarnite

L’unghia incarnita causa dolenza, fastidio, rossori e rigonfiamento. Risulta tuttavia possibile evidenziare vesciche di ridotte dimensioni aventi all’interno liquido lattiginoso oppure giallognolo purulento. L’infiammazione causata comporta una riduzione dello spessore della pelle, causando dolenza ed ulteriori traumi.

La dolenza dovuta dalla sindrome accresce attraverso l’utilizzo di scarpe piccole. Spesso, il disturbo risulta gravoso ulteriormente a seguito della coesione delle calze e delle lenzuola superficialmente alle dita compromesse alquanto sgradevole. Nel caso in cui la sindrome non dovesse essere trattata idoneamente, l’unghia incarnita causa infezioni localizzate di differente gravità. Il progresso comporta ascessi e osteomielite.

Specialmente nei soggetti affetti da diabete, la complicazione causa dell’unghia incarnita risulta irreversibile poiché la circolazione sanguigna risulta contratta. Dunque, qualunque tipologia di trauma al piede comporta infezioni preponderanti. Nel momento in cui le unghia incarnite dovessero comportare ulcere schiuse e doloranti, che spesso necessitano di operazione di chirurgia al fine di ridurre il pericolo di gangrena.

Nel momento in cui la compresenza di unghia incarnita dovesse essere particolarmente evidente al di là della leggera dolenza, la consultazione specialistica risulta raccomandata al fine di ridurre il pericolo infettivo e di ulteriori complicazioni. Lo specialista di unghia incarnite risulta essere il podologo.

Nel momento in cui il fastidio dovesse essere acuto, risulta vantaggioso chiedere consulto ad uno specialista della chirurgia. Inoltre, la consultazione risulta essenziale nel momento in cui:

  • le sintomatologie dovessero essere contigue
  • il soggetto è affetto da diabete
  • il soggetto è affetto da patologie ai piedi
  • le difese immunitarie risultano osteggiate

La raccomandazione risulta essere quella di non ovviare la problematicità. Infatti, la crescita dell’unghia comporta la fuoriuscita di complicanze preponderanti. Dunque, si raccomanda il consulto specialistico. I trattamenti fai da te risultano non raccomandati specialmente nei soggetti affetti da infezione. Dunque, risulta essenziale il mancato uso di aghi e oggetti a punta al fine di eliminare vesciche ricolme di liquido, sviluppatosi al pericolo di lesioni acute.

Diagnosi delle unghia incarnite

Vantaggiosa metodica al fine di salvaguardare l’eventuale subentro di unghia incarnite, risulta essere il taglio adeguato. Pertanto, risulta opportuno:

  • conservare una determinata lunghezza
  • tagliare in maniera dritta ovviando il taglio incurvato e dunque riducendo il pericolo di unghia incarnite
  • utilizzare scarpe comode e non piccole
  • svolgere adeguata pulizia intima
  • utilizzare calze in cotone e favorenti la respirazione, ovviando tessuti sintetici
  • antecedentemente allo svolgimento di sport, salvaguardare le dita dei piedi mediante uso di bende sterili ed elastiche peculiari

Possibili cure delle unghia incarnite

Pertanto, la cura delle unghia incarnite varia a seconda della complessità della patologia. Nel momento in cui la problematicità dovesse essere leggera, il soggetto svolge terapia conservativa mediante molteplici pediluvi in acqua rovente e uso di antibatterici e di ovatta da porre al di sotto della bordatura ungueale al fine di ovviare la crescita scorretta. L’utilizzo di bende elasticizzate risulta vantaggiosa al fine di abbassare le sintomatologie causa dell’unghia incarnita.

Il metodo consiste nel porre fuori la pelle del dito ponendo attorno a quest’ultimo un cerotto elasticizzato particolare. Ciò permette di alleviare la pressione ed agevolare la funzione drenante del liquido. Nel momento in cui l’unghia incarnita dovesse crescere avvallandosi e dunque causando infezione, dolenza ed ulteriori complicazioni, risulta vantaggioso sottoporsi ad operazione di espulsione della lamina dell’unghia. Solitamente, l’operazione di chirurgia, svolta mediante anestesia locale con prodotti farmacologici quali la lidocaina, tende ad essere accostato a trattamenti curativi con antibiotici da porre per 2 settimane susseguentemente all’operazione.

Al fine di ovviare l’eliminazione dell’unghia affetta da infezione, risulta possibile ricorrere ad un’odierna metodica di risoluzione che consiste nell’inserire un tutore all’interno dell’unghia compromessa, e dunque avvantaggiare la ricrescita in maniera corretta, correggendo la curva ungueale. L’utilizzo di antibiotici risultano essenziale alla fine della cura.

Nel momento in cui l’unghia causa infezioni da batteri, il soggetto utilizza prodotti farmacologici antibiotici che devono essere raccomandati da uno specialista. Quest’ultimo predilige il principio attivo da usare, e dunque i dosaggi, da somministrare per via locale o per via orale.

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