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Tigna della pelle nell’uomo: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Tigna della pelle nell'uomo: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Che cos’è la Tigna della pelle nell’uomo?

La tigna è un’infezione di pelle ed unghie abbastanza comune, che viene contratta per via dei funghi, e si manifesta in quanto eruzione pruriginosa rossa e dalla forma circolare.
In ambito medico è anche nota come:

  • Tinea
  • Dermatofitosi
  • Tricofizia.

Le differenti forme di tigna si identificano in base al punto del corpo in cui l’infezione si manifesta, e quindi:

  • Ai piedi abbiamo la tinea pedis, o piede d’atleta
  • All’inguine, interno coscia e glutei abbiamo la tinea cruris, o prurito del fantino
  • Al cuoio capelluto abbiamo la tinea capitis
  • Alla barba abbiamo la tinea barbae
  • Alle mani abbiamo la tinea manuum
  • Ad unghie di piedi e mani abbiamo la tinea unguium, oppure onicomicosi
  • Ad altre zone come braccia e gambe abbiamo la tinea corporis.
Su quasi tutte le parti della cute intaccata, la tigna manifesta delle macchie ad anello, che prendono poi l’aspetto tipico in base all’area colpita.
Il medico può diagnosticare l’infezione mediante osservazione dell’eruzione cutanea e con delle domande per quanto riguarda i sintomi. In caso di dubbi, si può andare a grattare un piccolo quantitativo di pelle, così da osservarlo al microscopio, oppure mandarlo in laboratorio per coltura fungina.

Tigna inguinale

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La tigna inguinale è così chiamata visto che intacca proprio l’inguine e l’area superiore delle cosce: la problematica è alquanto comune negli sportivi e soggetti con sudorazione elevata.
Il fungo causante l’infezione può svilupparsi sulla cute di tutti coloro che presentano le seguenti caratteristiche:

  • Elevata esposizione a calore ed umidità
  • Abiti stretti, tipo il costume da bagno, in grado di provocare attrito alla pelle
  • Utilizzare asciugamani ed abiti di un’altra persona
  • Pelle umida o poco asciugata dopo la doccia.

Se non si passa a curare in maniera opportuna l’infezione, questa può durare fino a settimane o mesi.

Piede d’atleta

Il piede d’atleta si manifesta prevalentemente sulla pianta dei piedi, tra le dita e talvolta sulle unghie dei piedi. Se si va a toccare un’area con infezione con un’altra parte del corpo, questa può espandersi fino ai palmi delle mani, alla zona inguinale oppure alle ascelle.

Il piede d’atleta viene così chiamato poiché si manifesta soprattutto ai piedi di chi suda e traspira eccessivamente, proprio come succede agli atleti.

Cause della tigna

Alla tigna possono essere dovute cause legate ad almeno 40 differenti specie di funghi, facente parte dei generi Tricophyton Microsporum. 
I suddetti funghi sono in grado di sopravvivere e poi proliferare sulla cute e nell’ambiente, motivo per cui viene trasmesso tramite contatto tra persone o superfici infette, con 3 principali modalità, ovvero:

  • Soggetto affetto, attraverso un contatto comune. Per far si che questo non avvenga, si dovrebbe evitare la condivisione di indumenti, asciugamani, pettini ed ulteriori oggetti personali con chi ha la tigna.
  • Animale affetto, sempre attraverso un contatto, e questa è possibile fra differenti specie, cani e gatti inclusi, soprattutto se questi sono cuccioli. Anche le mucche, le capre, i maiali e i cavalli sono a rischio contagio per l’uomo.
  • Ambiente, visto che i funghi possono sopravvivere anche sulle superfici, prevalentemente quelle umide, tipo spogliatoi o docce pubbliche. Un buon consiglio potrebbe essere quello di evitare di camminare scalzi in questi luoghi.

L’infezione risulta essere abbastanza diffusa, per cui chiunque è a rischio infezione, nonostante i soggetti a sistema immunitario debole siano di sicuro quelli maggiormente esposti. I soggetti che posseggono di sicuro più probabilità alla contrazione dell’infezione sono:

  • Coloro che usano docce e spogliatoi pubblici
  • Atleti, prevalentemente che praticano sport a contatto, tipo la lotta
  • Coloro che indossano scarpe strette
  • Chi suda eccessivamente
  • Chi vive a stretto contatto con molte persone
  • Chi condivide asciugamano, indumenti e rasoi
  • Soggetti obesi
  • Diabetici
  • Soggetti a stretto contatto con animali.

Sintomi della tigna

Come già visto, la tigna può colpire qualsiasi parte del corpo, unghie di mani e piedi incluse. I sintomi dipendono generalmente dall’area intaccata, anche se di norma comprendono:

  • Prurito cutaneo
  • Eruzioni ad anello
  • Pelle rossa, desquamata e/o crepata
  • In caso di tinea capitis, caduta dei capelli.

I sintomi si manifestano dopo 4 o 14 giorni dal contatto con il fungo, e le peculiarità manifeste sono:

  • Prurito
  • Rossore cutaneo
  • Lesione circolare a chiazze diffusa verso l’esterno, con tendenza chiara al centro.

I sintomi sono differenti in base alla zona del corpo compita, per cui:

  • Piedi, tinea pedis, o piede d’atleta, si manifestano pelle rossa, gonfia, esfoliante e prurito fra le dita, soprattutto fra 4° e 5° dito. Possono essere intaccati anche pianta del piede e tallone. I casi più gravi manifestano delle vescicole.
  • Cuoio capelluto, tinea capitis, manifesta una chiazza calva circolare, dal colore rosso, pruriginosa e squamosa. La parte calva può svilupparsi, provocando più zone di calvizie. All’inizio si noterà una piccola piaga simile ad una pustola, fino a generare delle chiazze, scaglie o squame; le scaglie in genere vengono confuse con la forfora. I capelli tenderanno a cadere e spezzarsi facilmente, manifestando sul cuoio capelluto gonfiore, fragilità e rossore. Questa risulta molto più frequente nei bambini rispetto agli adulti.
  • Inguine, tinea cruris, o prurito del fantino, che si presenta in chiazze squamose, pruriginose e rosse; ai lati interni delle gambe provoca invece:
    → prurito, irritazione e/o bruciore all’inguine, cosce e zona anale
    → rossore all’inguine, cosce e zona anale
    → pelle squamata, spessa e screpolata.
  • Barba, tinea barbae, che si manifesta sotto forma di chiazze rosse, squamose e pruriginose prevalentemente sulle guance, sul mento e zona alta del collo. Queste in genere si coprono di croste oppure si riempiono di pus, facendo cadere i peli dall’area.
  • Unghie, e quindi sia di mani che di piedi, divenendo più spesse, bianche e/o giallastre e fragili.

Diagnosi della tigna

Affinché avvenga la diagnosi, ci si deve basare su:

  • Anamnesi, ovvero contatto con animali, soprattutto quelli randagi
  • Esame clinico, ovvero osservazione dell’aspetto ad anello
  • Isolamento del fungo con esame micologico, al microscopio e colturale.

L’ultimo esame prevede che vengano raccolte delle squame dalla lesione della pelle, mediante grattamento tramite uno strumento definito curette. L’esame non provoca dolore e dura molto poco.

Queste squame vengono poi osservate al microscopio, per ricercare dei miceti, per poi esser messe in terreni di coltura proprio per l’esame colturale. Queste colonie fungine tendono a svilupparsi in qualche settimana, e possono essere identificate dagli aspetti macroscopici e microscopici.

Diagnosi differenziale

La tinea corporis si identifica mediante ulteriori condizioni che si presentano sulla cote attraverso delle lesioni, e soprattutto:

  • Pitiriasi rosea, quale esantema acuto che si risolve da se, e prevede delle lesioni cutanee lievemente pruriginose e prive di sintomi, che si dispongono sul tronco “a tenda di teatro” oppure “ad albero di Natale”.
  • Eczema nummulare, quale patologia infiammatoria dalla causa ancora sconosciuta, e che prevede delle lesioni cutanee avente forma di disco o moneta. Queste sono eritematose, pruriginose e a carattere essudativo. Questo colpisce soprattutto anziani e giovani con dermatite atopica.
  • Psoriasi, quale patologia infiammatoria a predisposizione genetica, che prevede delle lesioni a chiazze o placche eritematosi e desquamanti ad andamento cronico-recidivante. Queste lesioni presentano un forte prurito.

Possibili cure alla tigna

Il trattamento della tigna è strettamente legato alla parte del corpo colpita e alla gravità infettiva. Alcune forme vanno trattate con comuni farmaci da banco, mentre altre necessitano di farmaci antifungini con prescrizione obbligatoria.

Il piede d’atleta e il prurito del fantino, vanno generalmente trattati con antifungini da banco, sotto forma di creme, lozioni o polvere, ed utilizzati per almeno 2 o 4 settimane. I prodotti più comunemente venduti sono:

  • Clotrimazolo (Canesten®)
  • Miconazolo (Daktarin®)
  • Terbinafina (Lamisil®)
  • Ketoconazolo (Nizoral®).

Basta seguire le indicazioni riportate nella confezione, oppure rivolgersi al medico nel caso non si riesca a guarire o si notano peggioramenti.

La tigna del cuoio capelluto prevede un trattamento con farmaci antifungini a via orale, con prescrizione medica, ed assunzione per 1-3 mesi. Per questa infezione non hanno alcun effetto creme, lozioni o polveri, e i farmaci maggiormente adoperati sono:

  • Griseofulvina (Grisovina®, Fulcin®)
  • Terbinafina (Lamisil®)
  • Itraconazolo (Trasporin®, Sporanox®)
  • Fluconazolo (Diflucan®).

La tigna all’inguine si cura con creme e spray che non prevedono ricette. Alla cura bisogna unire alcuni accorgimenti, come:

  • lavare ed asciugare con asciugamano pulito la zona interessata
  • porre crema, polvere o spray antimicotico secondo le indicazioni
  • cambiare biancheria intima ed abiti ogni giorno
  • effettuare la cura per almeno 2 o 3 settimane, anche dopo la scomparsa dei sintomi, per evitare ricadute.

Nel caso in cui ne la creme ne lo spray agiscano efficacemente, è necessario rivolgersi al medico curante, cosicché possa consigliare una differente cura.

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