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Presbiacusia: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Presbiacusia: che cos'è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

La presbiacusia è una condizione patologica che determina la riduzione o la completa perdita dell’udito; essa è, nello specifico, un particolare tipo di ipoacusia. Generalmente tende a manifestarsi dopo i 65 anni di età, avendo maggiore incidenza nei pazienti di sesso maschile piuttosto che in quelli di sesso femminile.

E’ possibile riconoscere più tipologie di presbiacusia a seconda della parte di orecchio che colpiscono e del tipo di deficit e causano. Tra le principali tipologie si possono ricordare:

  • Presbiacusia neurale, che altera la membrana basilare e rende difficile la distinzione ed il riconoscimento delle parole
  • Presbiacusia sensoriale, che porta ad una degenerazione dei tessuti a livello cocleare
  • Presbiacusia striale o metabolica, che porta ad una degenerazione a livello della stria vascolare.
  • Presbiacusia mista, in questo caso il deficit dell’apparato uditivo non è scaturito da una singola causa bensì da un insieme di degenerazioni che si manifestano contemporaneamente
  • Presbiacusia indeterminata

Sintomi della presbiacusia

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I principali sintomi della presbiacusia, naturalmente, sono la riduzione della sensibilità uditiva, il rallentamento dell’elaborazione degli stimoli sonori al livello del sistema centrale, la difficoltà nella localizzazione della provenienza dei suoni e l’incomprensione nelle conversazioni.

Tale deficit si manifesta sia in maniera qualitativa che quantitativa, evolvendosi lentamente: dapprima il soggetto affetto potrebbe avere difficoltà a percepire determinate frequenze soltanto, per poi perdere completamente l’udito.

Generalmente i sintomi della presbiacusia sono accompagni anche da acufeni e disturbi dell’equilibrio.

Tali sintomi possono riflettersi anche sullo stile e qualità di vita dei soggetti affetti: potrebbero portare all’isolamento causato dall’incapacità di comunicazione o, addirittura, a fenomeni depressivi.

Cause della presbiacusia

La presbiacusia è un fenomeno legato esclusivamente all’invecchiamento, ma bisogna anche ricordare che, pur con l’avanzare dell’età, possono essere svariati i fattori di alterazione dell’apparato uditivo. Tra i principali possiamo ricordare:

  • L’ispessimento della membrana timpanica
  • La degenerazione cellulare dell’organo del Corti, ossia un organo localizzato nel condotto cocleare, che trasmette gli impulsi sonori a livello centrale
  • La riduzione dell’elasticità della membrana basilare della coclea
  • La riduzione del numero di ciglia uditive
  • La degenerazione delle articolazioni ossiculari 
  • L’alterazione della stria vascolare alle due estremità della coclea
  • La compressione delle fibre nervose a causa di fenomeni di iperostosi 

Diagnosi della presbiacusia

Nonostante i sintomi siano abbastanza evidenti, la presbiacusia può essere diagnosticata clinicamente attraverso l’esame audiometrico. Tale test rivelerà che il soggetto affetto presenta un innalzamento della soglia uditiva nell’area delle alte frequenze e, invece, un abbassamento in quelle più basse.

Trattamento della presbiacusia

Non esiste alcuna cura specifica per la presbiacusia, ne’ tanto-meno farmaci o cure che possano alleviarla.

Tuttavia è possibile ricorrere all’utilizzo di apparecchi (apparecchi acustici e impianti cocleari) che se messi nell’orecchio possono portare al miglioramento delle capacità acustiche.

In particolare gli apparecchi acustici sono dei dispositivi elettronici dotati di un microfono che consente di rilevare i suoni, i quali vengono poi amplificati da un apposito amplificatore ed inviati al condotto uditivo attraverso un altoparlante.

Gli impianti cocleari, invece, possono essere l’opzione alternativa per coloro che non riescono a trarre beneficio dagli apparecchi acustici, e devono essere impiantati necessariamente da un chirurgo nell’orecchio. E’, infatti, come se andassero a sostituire le parti di orecchio ormai non più funzionanti.

Oltre all’utilizzo di questi dispositivi potrebbe essere utile anche la riabilitazione uditiva, che consente di imparare a riconoscere ed interpretare i movimenti labiali.

Naturalmente, prima di iniziare qualsiasi trattamento è necessario contattare il proprio medico di fiducia.

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