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Flora Cutanea: che cos’è, dove si trova, composizione e funzione

Flora Cutanea: che cos'è, dove si trova, composizione e funzione

Susseguente al complesso dei microrganismi che vivono nella nostra pelle è la flora cutanea. Questa si differenzia in: flora residente (la quale risulta essere un ospitante cutaneo di svariati soggetti) e la flora temporanea (susseguente a microrganismi capaci di posizionarsi seppur soltanto in transito).

Che cos’è e dove si trova la Flora Cutanea?

Normalmente, la flora microbica residente non risulta essere mediatica, nonostante l’elevato quantitativo di microrganismi connessi ad essa, la cute tende provvisoriamente ad albergare ugualmente essere patogeni.

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Per fortuna, la pelle presenta molteplici protezioni che contrastano l’insediamento dei patogeni. Alla superficie, conosciuto col nome di strato corneo, vi è una localizzata rete cellulare piatta e comparata, al fine di dare vita ad uno sbarramento oppositore della sottrazione dei liquidi e dell’attraversamento dei microbi. La ristretta umidità riduce la formazione della flora microbica residente, la quale presenta una densità ridotta contrariamente ad ulteriori distretti, tra cui il cavo orale.

Successivamente ai 14 gg, in aggiunta, codeste cellule si rigenerano e, successivamente a processo di desquamazione, presentano microbi che si posizionano all’interno delle fenditure poste fra le squame cornee. Nella cute i lipidi, congiuntamente al cloruro di sodio e alle immunoglobuline rintracciabili all’interno del sudore, favoriscono la cute a divenire un’area inabitabile per i microbi.

Così come la flora batterica intestinale e vaginale, ugualmente i microrganismi che formano la flora cutanea insieme all’organismo hanno una relazione di beneficio vicendevole. Difatti, contrastano la conquista dei patogeni privandoli della nutrizione, formando composti antimicrobici e riducendo il pH cutaneo mediante il decadimento del sebo. Ulteriori, tra cui lo Staphylococcus aureus e la candida albicans, nonostante siano patogeni, non danno vita ad insediamenti opportuni per comportare complicazioni all’organismo.

Non soltanto la struttura della flora microbica intestinale risulta condizionata dalla routine dietetica del soggetto, ma anche la flora cutanea si presenta ipersensibile al clima, all’igiene ed al quantitativo di sebo e sudore. In aggiunta vi sono ulteriori componenti capaci di condizionare la complessità e tipologia.

Le zone maggiormente popolate risultano essere le ghiandole sebacee (e quali danno vita ad una massa oleosa denominata sebo) e i follicoli piliferi connessi alle stesse. Raro diventa contrariamente l’insediamento delle ghiandole sudoripare, data la funzione antisettica dell’acido lattico, del cloruro di sodio e degli anticorpi rintracciabili all’interno del sudore. Tali anaerobi colonizzano la zona più avvallata dei follicoli e delle ghiandole sebacee, contrariamente ai stafilococchi che, congiuntamente al pytirosporum sp., si posizionano all’interno dello strato epidermico.

Generalmente, le aree maggiormente umidificate ed aventi un elevato quantitativo di sebo, così come le zone limitrofe agli orifizi della cute, presenta un elevato quantitativo di microbi. Fra codesti microrganismi, vi è un batterio GRAM denominato Propionibacterium acnes, alquanto goloso di sebo. Dagli idrolisi di lipidi si formano gli acidi grassi i quali a loro volta penetrano all’interno dell’epidermide, comportando irritazione e causando rossori meglio noti come acne.

Il vero pericolo della flora cutanea proviene dall’eventualità che codesti germi giungano al microcircolo del sangue o ai distretti corporei laddove è rara la loro presenza. In caso contrario si ha una totale modificazione dei presupposti ambientali cutanei, ad esempio le aree umidificate ed i tessuti necrotici comportano la proliferazione dei patogeni GRAM negativi, intralciando la formazione dei GRAM + saprofiti.

Flora cutanea e sgradevole sensazione olfattiva

L’anabolismo dei lipidi cutanei e della secchezza comporta la produzione di composti, tra cui l’ammoniaca e gli acidi grassi a corta catena, causa di sgradevole sensazione olfattiva del corpo. La modificazione della flora batterica cutanea ed un accrescimento eccedente, si trova al basamento della cattiva sensazione olfattiva peculiare di determinati soggetti. Vi sono, dei deodoranti determinati noti come batteriostatici, capaci di razionare seppur non di interdire, la proliferazione della flora batterica cutanea.

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