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Piodermite in adulti e bambini: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Piodermite in adulti e bambini: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultanti essere infezioni della cute dovute a batteri piogeni spesso Gram positivi (quali stafilococcus e streptococcus) aventi la capacità di comportare infiammazioni con conseguente perdita di pus, sono le piodermiti.

Quest’ultime risultano differenziabili a seconda dell’avvallamento cutaneo nel quale subentra il procedimento di infezione e la corrispettiva complessità risulta differente. Le piodermiti che compromettono lo stato salutare della cute risultano essere:

Contrariamente, le piodermiti che compromettono il derma risultano essere:

  • Erisipela
  • Idrosadenite suppurativa
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Ulteriori sono poi le piodermiti che subentrano nella profondità cutanea, compromettendo l’ipoderma, quali:

  • Flemmone
  • Fascite necrotizzante

Cause della Piodermite in adulti e bambini

Dovute alla presenza di batteri Gram positivi denominati cocchi data la conformazione a sfera, sono le piodermiti. Fra i batteri causa rientrano:

  • Staphylococcus aureus
  • Streptococcus pyogenes
  • Haemophilus influenzae

Specialmente lo staphylococcus aureus risulta essere un regolare composto della flora intestinale del soggetto e tende ad essere separato dal rinofaringe e dall’epidermide, soprattutto nella zona perineale ed all’interno delle narici del naso. Movente causa della formazione dell’infezione risultano essere:

  • Operazioni di chirurgia
  • Lesioni causa di cerette oppure di depilazioni con rasoio con conseguente formazione di follicoliti
  • Coesione con terriccio e sabbia del mare
  • Temperature roventi ed umide
  • Compresenza di traumi infiltranti, quali eczema della dermatite atopica

Il contagio, soprattutto per quanto concerne l’impetigine, risulta preponderante, sebbene subentri specialmente nei nuclei familiari, nei complessi della scuola e in ulteriori situazioni di commistione.

Sintomi del Piodermite in adulti e bambini

Impetigine

L’impetigine subentra sotto forma di bolla, dovuta agli stafilococcus, e sotto forma di non bolle, dovuta da streptococcus ed ulteriori batteri. La conformazione a bolla risulta composta da traumi alla cute di grandezza maggiore ai 0.5 cm di lunghezza contenenti liquido limpido.

Contrariamente, la conformazione senza bolla risulta composta da ridotte contratture della cute evidenziate di grandezza ridotta a 0.5 cm di lunghezza contenenti vescicole.

Tuttavia, le bolle così come le vescicole, risultano essere attorniate da una gora rossastra eritematosa, che alla frattura comporta la perdita di pus che tende poi a consolidarsi causando la formazione di crosticine giallognole. Le zone del corpo solitamente compromesse risultano essere:

  • Il viso e gli arti
  • Il tronco
  • L’area intorno agli orifizi (cavità orale, narice e ano)

Nella conformazione a bolla spesso tendono ad essere compromessi ugualmente il palmo della mano e la pianta del piede, che solitamente tendono ad essere graziati nella conformazione senza bolle. In aggiunta, la zona cutanea invasa dall’acaro della scabbia oppure dalla dermatite atopica risultano soggette alla formazione di impetigine.

Patereccio

Risultante essere un’infezione stafilococcica della piega dell’unghia, spesso difficilmente soggetta a lesioni localizzate è il patereccio. La zona cutanea attorno all’unghia diviene eritematosa, soggetta a rigonfiamento e dolorante con conseguente fuoriuscita di materiale purulento causa della formazione di una borsa di pus.

Follicolite

Subentrante sotto forma di traumi della cute con compresenza di pustole, in mancanza di vescicole, poste intorno allo sfocio del follicolo pilifero e dunque aventi al centro un pelo, è la follicolite. La zone della cute maggiormente compromessa risulta essere:

  • Barba
  • Cuoio capelluto
  • Articolazioni

Nei soggetti che si sottopongono spesso a ceretta oppure depilazione con rasoio, risulta essere frequente, specialmente durante la stagione estiva, la fuoriuscita di follicoliti propagate.

Diagnosi delnPiodermite in adulti e bambini

La diagnosi della piodermite prevede test clinici. Risulta opportuno differenziare l’impetigine dalle patologie a bolla autoimmuni, che spesso risultano essere sporadiche durante la fase dell’adolescenza, e dalle pustolosi amicrobiche (quali la psoriasi) durante il quale il materiale presente all’interno della bolla risulta essere trasparente ed inefficace.

La complicanza contigua delle piodermiti risultano essere la dispersione dei batteri mediante le mani, con connessa iniezione indipendente dello streptococcus aureus nelle zone del corpo. Complicanze da prendere in considerazione risultano essere:

  • Sindrome da shock tossico da stafilococcus
  • Necrolisi epidermica stafilococcica
  • Sindrome shock tossico similare allo streptococcus

Risultano essere sindromi sporadiche seppur fondamentali, in quanto mortali, causa della fuoriuscita di sostanze tossiche che causano febbre alta, rigurgito, dissenteria, dolenza muscolare ed alle articolazioni, con conseguenti danneggiamenti agli organi interni ed eruzioni della cute con macule e papule eritematose e bollose.

La prognosi per quanto concerne codeste infezioni non compromesse dalla sollecitudine degli organi risulta essere ottima, soprattutto nel caso in cui la diagnosi e la terapia curativa dovesse essere rapida. Le sindromi causa della fuoriuscita di sostanze tossiche da batterio presentano contrariamente una prognosi maggiormente grave con un trascorso velocizzato e spesso letale.

L’exitus subentra a causa della proliferazione dell’infezione nell’organismo, cosiddetta sepsi, ed a causa dei fastidi elettrolitici causa della fuoriuscita di liquidi e sali minerali.

Possibili cure Piodermite in adulti e bambini

Terapia curativa bastevole per quanto concerne le piodermiti risulta essere la mondatura e la disinfettazione dei traumi attraverso l’utilizzo di sostanze antisettiche. Per quanto concerne gli antibiotici a base di acido fusidico, mupirocina, clindamicina ed eritromicina, si tende a consigliare l’utilizzo per non oltre i dieci giorni.

L’utilizzo di garze, vestiario in cotone e strofinacci sterilizzati permette di separare il trauma. Risulta, contrariamente, sconsigliabile utilizzare medicamenti che necessitano ammollo e utilizzo di cerotti cutanei, causa del subentro di ulteriori traumi.

Il trattamento curativo antibiotico per via orale, risulta opportuno nel momento in cui il trauma risulta propagato, nei soggetti affetti da immunodepressione e che sono immuni ai trattamenti topici. Naturalmente, risulta essenziale ricorrere alla stessa nel caso in cui subentrino traumi. Si consiglia l’uso di antibiotici, quali:

  • Beta-lattamici (quali la penicillina)
  • Cefalosporine
  • Macrolidi
  • Fluorochinolonici
  • Aminoglicosidi

Il trattamento curativo a base di antibiotici risulta vantaggioso al fine di deradicare probabili centri di infezione ed al fine di preventivare la complicazione settica.

Per quanto concerne il trattamento preventivante, risulta opportuno lo svolgimento nei pazienti maggiormente soggetti, quindi soggetti che devono sottoporsi ad operazioni di chirurgia oppure infermieri, attraverso l’utilizzo all’interno del naso di gel ed oli antibiotici contenenti mupirocina.

Il prodotto farmacologico permette di conferire al soggetto il risanamento dei corrieri dell’embrione per 90 giorni.

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