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Mindfulness: che cos’è, a cosa serve, storia e come si pratica

Mindfulness: che cos'è, a cosa serve, storia e come si pratica

Risultante essere la cognizione della persona porgendo accortezza alla concretezza corrente, in modo oggettivo e distante e specialmente valutante è la Mindfulness.

Questo termine sta difatti a significare consapevolezza. Codesta tecnica, tende, tuttavia, a risultare una specie di procedimento il quale, mediante l’esecuzione delle tecniche di rilassamento, causando nel soggetto consapevolezza della persona, della psiche, delle emozioni e della concretezza che vige attorno ad essi.

Affinché si ovviino equivoci, risulta opportuno tenere a mente che la Mindfulness:

  • Non risulta essere una trance, difatti, risulta essere una situazione di cognizione che necessita della elevata chiarezza del soggetto
  • Non risulta essere una situazione spirituale oppure religiosa, sebbene sia strutturata su tecniche di rilassamento riguardanti la filosofia buddhista
  • Non risulta essere una metodica al fine di allontanare problematicità di concretezza, contrariamente, tende ad essere svolta al fine di capire e studiare la concretezza reale senza discernere
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In aggiunta, risulta opportuno sottolineare che la mindfulness non risulta essere una psicoterapia, altresì si presenta come un programma di operazione la quale, tende ad essere svolta con metodi terapeutici tradizionali affinché risulti possibile la salute psichica ed emozionale del soggetto.

A cosa serve il Mindfulness?

La funzionalità della mindfulness risulta essere basata sul raggiungimento di una situazione di concretezza della persona, della psiche e dello stato emotivo, in maniera deliberata seppur algida.

Mediante codesta separazione, la mindfulness agevola il soggetto a riconoscere la propria persona specialmente in merito a quanto succede attorno a se stesso e all’interno. Solitamente, difatti, i soggetti si giudicano, criticano e disperano per quanto accade a sé stessi, divenendo portatori di mal pensieri, insicurezze e frustrazione.

Ciò risulta ottimale al fine di regolamentare l’esaurimento, le emozioni e i sentimenti passivi che tendono ad abbattere i soggetti durante lo stato vitale, specialmente nel corso di momenti fragili, susseguentemente a traumatismi oppure turbamenti eccessivi, o susseguentemente al subentro di malattie.

Codesta pratica, pertanto, tende ad essere un ottimale metodica adoperata nel campo medico-terapeutico, sotto forma di incentivatore per le terapie mediche tradizionali, al fine di agevolare l’emotività del soggetto.

Storia del Mindfulness

Sebbene la nascita della mindfulness risulti essere antica, risulta possibile attestare che l’iniziazione della terapia e del corrispettivo svolgimento nel campo medico risulti essere dovuto a ricerche svolte dallo specialista della biologia e dal docente americano Jon Kabat-Zinn della School of Medicine dell’Università del Massachusetts.

Dopo attenti studi e ricerche nel campo del rilassamento, questo attesto che la tecnica della mindfulness risulti svolta nell’ambito medico-terapeutico. Iniziando dalla coesione dei saperi scientifici e dei saperi della filosofia buddhista e dello yoga, lo specialista della biologia ideò, durante il 1979, la Stress Reduction Clinic presso l’Università del Massachusetts, laddove costruì il sistema per l’abbassamento dell’esaurimento e della meditazione.

Codesto sistema si deve a Kabat-Zinn, il quale congiunse principi della filosofia buddhista e delle tecniche di rilassamento tradizionali alla medicina occidentale. Lo scopo di codesto professore americano, difatti, risultava essere quello di inserire la tecnica della minfulness all’interno di ospedali, centri sanitari e cliniche al fine di agevolare i soggetti aventi dolenza cronica e patologie terminali e dunque contenere l’esaurimento e il martirio.

Codesto sistema è stato susseguentemente completato e il dettame buddhista è stato ripresentato con interventi scientifici, ideando di conseguenza il programma di 8 settimane conosciuto col denominativo di Mindfulness-Based Stress Reduction oppure MBSR. Codesto sistema è stato approvato da molteplici soggetti che tutt’oggi tendono a prediligerlo in differenti campi e svolgerlo in differenti momenti.

A seguito di questo risultano poi ideati ulteriori sistemi terapeutici svolti in svariati ambiti e strutturati sul sistema MBSR. Tra questi, vi sono:

  • Mindfulness-Based Cognitive Therapy, e dunque sistema alquanto propagato e provato nel campo della scienza che congiunge l’applicazione della mindfulness al trattamento terapico cognitivo adoperato dai soggetti aventi sconforto
  • Mindfulness-Based Relapse Prevention, e dunque sistema presentato al fine di salvaguardare le recidive in caso di tossicodipendenza
  • Mindfulness-Based Childbirth and Parenting, e dunque sistema educativo ideato al fine di incentivare lo stato salutare psichico, asseverare l’autoefficienza della procreazione ed incentivare la tribolazione, agevolando i rapporti amorosi e la reattività ai genitori
  • Mindfulness-Based Eating Awareness, e dunque sistema ideato al fine di supportare i soggetti affetti da disordini dell’alimentazione e da problematicità coese al regime alimentare
  • Mindfulness-Based Elder Care, e dunque sistema ideato al fine di soddisfare i bisogni dei soggetti di età avanzata, dei genitori e della persona
  • Mindfulness-Based Relationship Enhancement, e dunque sistema ideato al fine di incentivare i rapporti, specialmente, amorosi

Nel corpo dell’infanzia e nella fase della crescita, il sistema della mindfulness tende ad essere ottimale al fine di agevolare i soggetti aventi complessità ed affetti da problematicità per quanto concerne lo sviluppo della socializzazione.

Se svolta nel corso dell’evoluzione, dunque, tende ad essere ottimale sotto forma di strumento che permette di agevolare positivamente i soggetti affetti da problematicità ad avere consapevolezza della propria persona e dell’emotività nonché sviluppare i rapporti sociali ed emozionali.

L’efficienza del sistema durante la fase della crescita risulta attestato da soggetti svolti sul campo. Difatti, è stato evidenziato che gli infanti presentano un’attitudine di sistemazione e gerenza dell’esaurimento nonché un comportamento maggiormente fiducioso e di cooperazione contrariamente a soggetti che non hanno appreso codesto sistema. Ovviamente, le metodiche di mindfulness svolge nel corso dell’età infantile risultano specifiche alle possibilità dei soggetti infanti.

Nel corso della fase di gestazione, la fuoriuscita di esaurimento e ridotto tono umorale, risulta essere una situazione alquanto comunitaria. Ciò nonostante, nel caso in cui l’esaurimento e il malessere dovessero coesistere, risulta possibile evidenziare interferenze nelle relazioni nonché fuoriuscita di fastidi dell’umore susseguenti la nascita del neonato. Per tale motivazione, lo svolgimento dei sistemi risulta ottimale.

Ricerche svolte attestano che la mamma che svolge il sistema MBSR strutturato da Kabat-Zinn nel corso della gravidanza ha evidenziato un’agevolazione umorale maggiore contrariamente ai soggetti che non si sono sottoposti a codesto sistema. L’incentivazione ricavata risulta specialmente la riduzione delle sintomatologie di depressione e dell’ansia nonchè l’abbassamento dell’esaurimento durante la fase susseguente al parto.

Come si pratica il Mindfulness

Il sistema di rilassamento adoperato durante la mindfulness, spesso, tende ad essere svolto seduto su dei cuscini oppure dei tappeti o sedie. Il bulbo oculare deve essere occluso e il concentramento deve riguardare la sola funzione respiratoria e il moto svolto dall’addome nel corso dell’inalazione e dell’alitazione.

In codesta situazione, il soggette acquisisce sicurezza della respirazione propria. Mediante lo svolgimento, la cognizione della respirazione deve essere proliferata alla coscienza della persona, della psiche, delle emozioni e della concretezza limitrofa. Chi si sottopone alle primarie sessioni della tecnica, solitamente, svolge ridotte periodi di rilassamento, dal lasso temporale di una decina di minuti. La tempistica di rilassamento tende ad accrescere susseguentemente all’acquisizione della realtà e in base ai bisogni.

Il sistema di abbassamento dell’esaurimento ideato in base alla Mindfulness, contrariamente, consiste nello svolgimento congiunto delle metodiche di rilassamento e degli esercizi di yoga. A tal punto, risulta opportuno attestare che gli specialisti non soltanto devono essere a conoscenza del sistema MBSR bensì anche del rilassamento della persona.

Il sistema di abbassamento dell’esaurimento strutturato sulla Mindfulness non supera le 8 settimane.

Le riunioni iniziano con una sessione di rilassamento e susseguente spartizione delle realtà trascorse nel corso della sessione. Ovviamente, risulta opportuna un’operazione soggettiva che deve essere svolta presso la propria abitazione giornalmente. Nel corso delle riunioni, l’istruttore funge da guida durante il rilassamento.

Per quanto concerne l’attività da svolgere presso la propria abitazione, contrariamente, risulta opportuno che la guida dia specifici appuntamenti ad ogni soggetto.

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