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Occhio di Pernice: che cos’è, sintomi e possibili cure

Occhio di Pernice: che cos'è, sintomi e possibili cure

L’occhio di pernice è un accumulo di pelle che si forma, soprattutto sulla pianta del piede, in seguito ad una pressione elevata.

Spesso, per vergogna o per noncuranza, tendiamo a trascurare la salute dei nostri piedi, quando invece dovremmo sottoporli regolarmente a cure e controlli, affinché i piccoli problemi che possono insorgere come calli e verruche non diventino dolorosi e debilitanti.

Che cos’è l’occhio di pernice?

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L’occhio di pernice (il termine medico è tiloma) è un ispessimento duro o morbido dello strato più esterno della pelle (strato corneo), che si può formare tra le dita dei piedi o sulla parte superiore di esse, ma anche sulla pianta del piede.

La causa di questo problema è solitamente l’attrito prolungato della pelle con calzature scomode, come per esempio scarpe troppo strette oppure tacchi.

Quali sono i sintomi dell’occhio di pernice?

Oltre ad un visibile ispessimento della zona interessata da questo particolare tipo di callo, si riscontra solitamente un aumento della sensibilità del piede, che causa dolore e fastidio, difficoltà a camminare in modo corretto o a rimanere in piedi troppo a lungo, oltre che impossibilità nell’indossare alcuni tipi di calzature.

Cure e rimedi dell’occhio di pernice

Per procedere alla cura del fastidioso occhio di pernice, è importante mantenere ben ammorbidita, pulita e idratata la zona interessata, oltre che evitare di indossare scarpe scomode. È quindi consigliato procurarsi delle calzature comode e delle creme idratanti ed emollienti specifiche per i piedi.

È possibile, inoltre, trovare in commercio delle pomate a base di acido salicilico, che hanno una funzione esfoliante che permette la rimozione, nel tempo, delle cellule morte della pelle rendendola più morbida.
Qualora si volesse ricorrere a rimedi naturali per curare l’occhio di pernice, pediluvi e impacchi sono un toccasana per i nostri piedi. Vediamo come realizzarli!

Per realizzare un pediluvio rilassante e disinfettante, basterà riempire una bacinella capiente di acqua calda, all’interno della quale disciogliere bicarbonato, sale integrale o Sali di Epsom. Bisognerà, a questo punto, tenere i piedi in ammollo per almeno mezz’ora.
Per preparare un impacco a base di limone, invece, basterà tagliare una fettina di questo frutto fortemente antibatterico da tenere in posa con l’aiuto di una garza sulla zona colpita dall’occhio di pernice per tutta la notte; tuttavia, se non si ha voglia di eseguire questa operazione, basterà anche solo sfregarla delicatamente sotto la pianta del piede.
Anche l’aloe vera è una valida alleata contro questo tipo di disturbo: il gel d’aloe, infatti, ha proprietà rinfrescanti e ammorbidenti, quindi l’applicazione giornaliera di questo prodotto sulla zona interessata può attutire il dolore.

Tuttavia, qualora il dolore fosse eccessivo, si può ricorrere, ogni giorno per circa venti minuti, a impacchi a base di tintura madre di calendula, la quale ha un forte potere lenitivo.

È molto importante la cura dell’igiene dei propri piedi durante la cura ed evitare sfregamenti ricorrendo sia a comodi cerotti separa-dita, utilissimi quando si è costretti a camminare a lungo, sia all’amido di mais, da cospargere quotidianamente sulla zona dolorante.

Se a distanza di settimane dall’inizio della cura non ci sono ancora miglioramenti, si può risolvere il problema intervenendo chirurgicamente all’asportazione dell’occhio di pernice.

Come distinguere un occhio di pernice da una verruca

Spesso può accadere di confondere una verruca plantare con un occhio di pernice poiché, d’aspetto, sono molto simili, sebbene siano causate da fattori diversi ed abbiano, di conseguenza, cure diverse. La verruca è causata da un virus che si forma nelle lesioni del piede, mentre il callo è un ispessimento della pelle sottoposta a ripetute sollecitazioni; nel primo caso si deve ricorrere al laser o alla crioterapia, mentre nel secondo caso si possono utilizzare callifugi o rimedi naturali, oppure, qualora nulla dovesse funzionare, intervenire chirurgicamente.

Qualora doveste trovarvi di fronte all’indecisione, prima di iniziare qualsiasi cura è sempre bene rivolgersi ad un dermatologo che saprà sicuramente effettuare una diagnosi efficace e prescrivervi conseguentemente una cura adeguata.

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