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Malva: proprietà, utilizzi, benefici e controindicazioni

Malva: proprietà, utilizzi, benefici e controindicazioni

La Malva risulta essere un arbusto rientrante nel gruppo delle Malvaceae, la Malva Sylvestris proviene dall’Africa del Nord. Date le molteplici peculiarità decongestionanti ed antinfiammatorie, codesta pianta è efficace al fine di contrastare il catarro e normalizzare la funzionalità intestinale.

Proprietà della Malva

Il bocciolo e specialmente il fogliame di codesta pianta risulta avere un alto quantitativo di mucillagini. Tali principi attivi tendono a coprire la mucosa mediante una parete vischiosa che salvaguarda il corpo da eventuali fattori irritanti.

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La malva risulta essere un arbusto costantemente cespuglioso, diritto e debilitato. Il tronco presenta un fogliame avente dai 5 ai 7 lobuli, con contorno con rilievi e coperto da peluria. Il bocciolo si presenta di tonalità rosastro-viola con venature ombrate.

Pertanto, l’utilizzo di questa pianta è specifico per contrastare eventuale catarro, in funzione di emolliente, attenuare le infiammazioni al colon e purificare l’intestino al fine di regolarizzarne le funzionalità mediante la funzione purgativa del gel che ne favorisce la rimozione.

La cura terapica per quanto concerne problemi di costipazione prevede l’uso della malva, specialmente durante la fase di gestazione, per gli adolescenti ed i vecchi. Svolge inoltre la funzione di ristabilire le vaginiti, eventuali faringiti e qualsiasi arrossamento orale (tra cui, ascessi, gengiviti e stomatiti).

Utilizzi della Malva

Internamente

Dissestato: 1 cucchiaio raso di fogliame e bocciolo di malva all’interno di 1 tazzina di acqua. 

Porre il fogliame e i boccioli di malva all’interno di 1 tazzina di acqua gelida. Dopodichè accendere la fiamma e addurre ad bollore. Poi, spegnere la fiamma, mettere un coperchio e tralasciare il tutto per circa una 10ina di minuti. Dopodiché depurare il tutto e sorseggiare quando si hanno accenni di catarro, coliche o stiticheria.

Ammollare a temperatura fredda all’incirca 10-15 gr. di boccioli e fogliame precedentemente frammentato tralasciando il composto in acqua gelida per circa 5 ore. Successivamente a codesto passaggio è possibile ricavarne un superiore estratto di mucillagine.

L’infuso a base di malva risulta in aggiunta efficiente se somministrato di primo mattino, date le corrispettive peculiarità per quanto concerne i gonfiori e il regolare funzionamento intestinale.

Esteriormente

Successivamente alla freddura del dissestato è possibile beneficiare dei gargarismi, specialmente se il soggetto presenta fastidi alla faringe, o di abluzioni nel caso si manifestino rossori vaginali.

Controindicazioni della Malva

Tale pianta risulta essere un’ottima terapia che non danneggia la persona, salvo eccedenze o somministrazioni nonostante il soggetto sia intollerante ai principi costituzionali dell’arbusto e dunque malvidina e malvina.

Ambiente naturale dell Malva

Abitualmente è rintracciabile all’interno di campi e aree collinose e spianate non collinate. Si trova spesso al’interno di vivai e di parchi.

Storicità

La malva è ormai nota per le proprietà decongestionanti, difatti il termine malvus proviene dal nome di origine latina mollire ossia “avente la capacità di ammollire”.

La civiltà greca la denominava malachè, e dunque “dare morbidezza“. Lo storico Ippocrate tendeva a consigliarla date le caratteristiche decongestionanti e purganti, seppur tendeva ad essere adoperata ugualmente come alimento, specialmente dai soggetti umili. Difatti, risulta ottimale per cucinare zuppe o bollita e condita con aggiunta di sale ed olio.

 

 

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