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Lobotomia: che cos’è, cause, diagnosi e possibili cure

Lobotomia: che cos'è, cause, diagnosi e possibili cure

La Lobotomia è una tecnica chirurgico-neurologica diffusa tra gli anni 40-60 adoperata per la cura delle malattie psichiatriche e consiste nell’ incisione, e in alcuni casi anche nell’asportazione, delle connessioni della corteccia prefrontale.

Nel XX secolo disturbi come l’ Epilessia, la Schizofrenia, il Disturbo Bipolare, e altri Disturbi Bipolari e in seguito all’ intervento i primi effetti sono una riduzione della spontaneità, della reattività e un peculiare assopimento della personalità.

I primi studi risalgono alla fine dell’ 1800 ma il Neurochirurgo portoghese Moniz che per primo effettuo degli esperimenti sull’ essere umano.

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Se siete curiosi di sapere in cosa consiste questa tecnica psicochirurgica non dovrete fare altro che scorrere la pagina e leggere questo breve articolo. Scopriamo insieme qualcosa in più!

Che cos’è la Lobotomia?

La Lobotomia, conosciuta anche con il nome di Leucotomia prefrontale, è una tecnica psicochirurgica diffusasi tra gli anni ‘40 e ‘60 del 1900 anche se ad oggi non viene più adoperata a causa dei recenti studi che hanno evidenziato i dannosi effetti negativi e delle nuove tecniche adottate nel trattamento dei disturbi mentali.

Il termine Lobotomia deriva dall’ unione della parola “lobos” (λοβός) che significa lobo e“tomia” (τομίαche significa taglio e quindi letteralmente “taglio dei lobi”,  mentre il termine Leucotomia, dal termine “leucos” (λευκός) (bianco), significa “taglio delle fibre bianche”.

Ripercorriamo con pochi passi la storia della tecnica chirurgica:

  • 1880Gottlieb Burkhardt un medico svizzero, fu il primo ad individuare e a sperimentare delle tecniche di manipolazione dell’ encefalo su 6 pazienti in manicomio che soffrivano di diverse patologie psichiche; uno dei soggetti morì, un altro si suicidò poco dopo mentre gli ultimi 4 rimasti in vita svilupparono uno stato di calma, riduzione delle reattività.
  • anni ’30 del 1900, due medici americani, Jacobsen e Fulton furono i primi a condurre delle operazioni di asportazione di parti dell’ encefalo su degli scimpanzè i quali maturarono dopo l’ intervento uno stato di calma e pacatezza.
  • 1935,  Antonio Egas Moniz a Lisbona fu il primo chirurgo che sperimentò una Lobotomia su un essere umano; il paziente era Pedro Lima affetto da Gotta e incapace di muovere le mani.
  • anni 40-50 del 1900, la Lobotomia è una tecnica sempre più adoperata
  • anni 70 del 1900, la Leucotomia inizia a perdere consenso nel mondo medico-scientifico sia per la circolazione nel mercato dei primi farmaci antidepressivi sia per i nuovi studi che evidenziarono gli effetti dannosi di tale approccio alle malattie mentali.

Quando viene effettuata la Lobotomia?

La Lobotomia è stata adoperata per curare svariate patologie mentali e comportamentali come:

  • Schizofrenia, è uno tra i disturbi più comuni ma anche più difficili da diagnosticare perchè ha molti tratti comuni con altre patologie e si caratterizza per il manifestarsi di Pscicosi di carattere cronico, ossia di un grave distacco dalla realtà, e di Allucinazioni che possono generare gravi condizioni emotive di paura e di panico nella persona inducendola ad avere comportamenti assurdi e in molti casi pericolosi per gli altri e per se stessa;
  • Disordine Bipolare, si caratterizza per delle variazioni improvvise e violente nell’ umore del soggetto che passa improvvisamente da uno stato di Euforia e serenità ad uno di tristezza e depressione dando vita a comportamenti ossessivi e maniacali e nei casi più gravi compromettendo le relazioni sociali;
  • Depressione, può essere definito come un disturbo mentale di carattere cronico che induce la persona in uno stato di tristezza e di malinconia che accentua la percezione delle sensazioni di dolore emotivo provocando disturbi nella personalità come perdita dell’ autostima, perdita del sonno e dell’ appetito, abbandono delle relazioni sociali di qualunque tipo e perdita delle capacità di concentrazione.
  • Altre patologie relative ai disordini della personalità, es: disturbi ossessivi-compulisivi..

Effetti della Lobotomia

Generalmente dopo l’ Intervento i pazienti risultavano storditi, confusi, in uno stato di shock temporaneo che in alcuni casi poteva provocare l’ insorgere di crisi epilettiche.

Il tasso di mortalità stimato dopo gli interventi è stato del’ 5% a cui dobbiamo aggiungere il numero di pazienti che si suicidarono subito dopo il trattamento.

Per definire gli effetti della Lobotomia venne coniato il termine “infanzia indotta ” con il quale si voleva sottolineare sia la riduzione dell’ attività psichica del paziente sia un generale ritorno ad una personalità infantile e perciò molto più semplice da correggere a differenza di una personalità di un soggetto adulto.

Gli effetti riscontrati maggiormente furono:

  • riduzione dell’ attività cerebrale
  • perdita della spontaneità
  • assopimento degli istinti
  • assopimento dell’ emotività
  • riduzione delle capacità lessicali e psico-motorie

Solo in pochi casi i pazienti riuscivano a trarre dei vantaggi e a vivere in modo “dignitoso” .

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