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Glicine: che cos’è, fioritura, potatura e coltivazione

Glicine: che cos’è, fioritura, potatura e coltivazione

Il glicine è un arbusto rampicante rustico proveniente dell’Asia, più esattamente della Cina e del Giappone. Appartiene alla famiglia delle Fabaceae e dal suo nome botanico, al genere Wisteria. Il glicine  è caratterizzato dal tronco, che si snoda dalla base avvolgendosi e modellandosi alle strutture poste in adiacenza della pianta.

Che cos’è il glicine?

Si tratta di una pianta ornamentale molto bella, grazie ai suoi fiori di colore lilla-viola, riuniti in grappoli penduli che toccano anche la lunghezza di 20/25 cm, dal buon profumo intenso. E’ ideale anche per abbellire gazebo, pareti, mura, recinzioni, porticati e ringhiere,  grazie al suo ampio e esuberante sviluppo. Vengono sfruttati perfino per comporre raffinati bouquet da sposa o come omaggio floreale.

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In natura esistono dieci tipologie di glicine, le tonalità violacee sono le maggiori diffuse, bensì esistono anche differenti varianti di glicine, caratterizzati dai fiori bianchi, azzurri oppure rosa. La pianta è particolarmente appropriata per essere coltivata in climi tipicamente temperati.

Le modalità di coltivazione sono facili da eseguire su questa pianta. Come curare il glicine? L’apporto di sostanze nutritive al glicine, deriverà dalla stagione, dai bisogni colturali e dall’età della pianta.

La fioritura del glicine

La fioritura del glicine, deriva dalla tipologia:

  • La varietà americana fiorisce in estate, nei mesi di giugno e luglio.
  • Il glicine cinese e giapponese sboccia con i suoi profumatissimi fiori in primavera, tra marzo e aprile.
  • Se il glicine viene coltivato all’ombra, le fioriture saranno ovviamente più tardive.

La potatura del glicine

La potatura del glicine serve a contenere la vitalità vegetativa. Difatti, questa pianta cresce velocemente diffondendo molti rami basali che si espongono rovinandone l’aspetto decorativo. Quindi il glicine deve essere curato con appropriati interventi colturali, tra cui la tecnica della potatura, che consiste nel taglio che mira ad eliminare oppure accorciare i rami danneggiati e inutili. La potatura del glicine deve essere eseguita perlomeno due volte all’anno, una nella stagione invernale mentre l’altra durante la stagione estiva.

La potatura invernale deve essere effettuata dopo la caduta delle foglie, preferibilmente nei mesi di gennaio o febbraio. La potatura più sostanziosa viene attuata in questo periodo: si accorciano tutti i rami di un anno, lasciando circa 4-5 gemme; si eliminano i polloni basali che rovinano la forma della pianta; si rimuovono i rami rotti, secchi e danneggiati. In questo periodo, la pianta è in dormiente dunque reggerà i tagli che sono più vigorosi.

La potatura estiva viene praticata nei mesi di luglio o agosto, serve a spronare la fioritura e a dare alla pianta un aspetto più sistemato. Potare in questo periodo rende possibile la circolazione dell’aria e l’accesso della luce per la nuova vegetazione. Vanno tagliati i rami di un anno ridandogli la massima lunghezza di un metro. È proprio nella stagione estiva che la pianta esige delle condizioni ottimali per disporre la fioritura dell’anno successivo. In questo caso sarà rilevante ridurre i rami lunghi della nuova vegetazione, tralasciando 6 o 7 gemme sullo stesso ramo.

La coltivazione in vaso del glicine

Le tecniche di potatura del glicine sono somiglianti sia in quello coltivato su terreno sia in quello coltivato in vaso. La sola diversità è negli interventi, che sono più frequenti nella coltivazione in vaso.

La coltivazione del glicine in vaso, prevede l’utilizzo di vasi di dimensioni appropriate (deve avere come minimo 40cm di larghezza),  rispetto al risultato che si vuole conseguire, in maniera da permettere alla pianta di crescere, programmando e organizzando  l’operazione del rinvaso ad intervalli regolari, quando accorgerete che la terra a disposizione della pianta si sia decisamente ridotta. Man mano che la pianta si sviluppa, è necessario legarla.

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