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Ghiandole Esocrine: che cos’è, tipologie, classificazione e possibili cure

Ghiandole Esocrine: che cos'è, tipologie, classificazione e possibili cure

Le ghiandole esocrine sono quelle ghiandole, presenti nel corpo umano, in grado di rilasciare il proprio secreto o prodotto, al di sopra della superficie epiteliale della cute ed organi interni cavi, tipo bocca, trachea o stomaco.

Le ghiandole esocrine possono essere pluricellulari, e quindi costituite da molte cellule, oppure unicellulari, e quindi costituite da una cellula soltanto. Le ghiandole esocrine si distinguono in:

  • ghiandole sudoripare
  • ghiandole sebacee
  • ghiandole mammarie
  • ghiandole che generano enzimi digestivi gastrici
  • ghiandole mucipare
  • ghiandole salivari
  • ghiandole lacrimali
  • ghiandole esocrine pancreatiche
  • ghiandole esocrine epatiche
  • prostata

Cosa sono le Ghiandole Esocrine?

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Come appena accennato, le ghiandole esocrine sono quelle ghiandole presenti nel corpo umano che rilasciano secreto, in genere, attraverso un canale di espulsione, sopra la superficie epiteliale della cute, e quindi la parte esterna, ma anche su degli organi interni cavi tipo bocca, trachea o stomaco; in questi casi, il secreto viene rilasciato sulla superficie interna dei suddetti organi cavi.

Tipologie di ghiandole esocrine

Vediamo insieme quali sono le principali ghiandole esocrine presenti all’interno del corpo umano:

  • Ghiandole salivari, ovvero quelle posizionate all’interno della bocca, e che producono quindi saliva.
  • Ghiandole sudoripare, ovvero quelle posizionate sulla superficie della cute, diffuse soprattutto in alcune zone, come le ascelle, e che producono quindi sudore.
  • Ghiandole mammarie, ovvero quelle che producono latte in seguito a specifici stimoli ormonali.
  • Ghiandole sebacee, ovvero quelle posizionate sulla pelle, associate ai peli, e che producono quindi il sebo.
  • Ghiandole mucipare, ovvero quelle posizionate sulla superficie interna di vie respiratorie ed organi limitrofi, e che secernano muco.
  • Ghiandole lacrimali, ovvero quelle posizionate a livello oculare, e che secernano le lacrime.
  • Ghiandole peptiche, ovvero quelle posizionate all’interno dello stomaco, precisamente nel fondo, e che secernano importanti enzimi per la digestione.
  • Ghiandole esocrine pancreatiche, ovvero quelle del pancreas, e che producono i succhi pancreatici, importanti per la digestione.
  • Ghiandole esocrine epatiche, ovvero quelle del fegato, e che producono la bile, importante sostanza per la digestione dei cibi.
  • Prostata, ovvero il più importante componente dell’apparato riproduttivo maschile, che secerne liquido prostatico che costituisce lo sperma.

Classificazione delle ghiandole esocrine

Le ghiandole esocrine possono essere classificate in 3 differenti modi, ovvero:

  1. Per la struttura
  2. Per il meccanismo di secrezione
  3. Per il tipo di secreto prodotto

Classificazione per la struttura

Quando si classifica una ghiandola esocrina per la sua struttura, si suole distinguerla in 2 differenti tipologie, ovvero:

  1. Ghiandole esocrine unicellulari
  2. Ghiandole esocrine pluricellulari

Ciò che le distingue è soltanto il numero di cellule che costituisce la porzione ghiandolare:

  • Le ghiandole esocrine unicellulari sono anche definite ghiandole mucipare, in quanto producono il muco, e si trovano sulla superficie epiteliale di trachea, bronchi e stomaco.
  • Le ghiandole esocrine pluricellulari altro non sono che le ghiandole mammarie, salivari sebacee.

Classificazione per il meccanismo di secrezione

Quando si classifica le ghiandole esocrine per il loro meccanismo di secrezione, si suole distinguerle anche in 3 differenti tipologie, ovvero:

  1. Ghiandole merocrine
  2. Ghiandole apocrine
  3. Ghiandole olocrine

→ Ghiandole merocrine. Le cellule che le costituiscono vanno ad espellere il loro secreto tramite dei piccoli canali o pori, posti sulla membrana cellulare; questo processo di espulsione viene definito esocitosi, il quale non altera le forme o compromette la loro integrità.
Un esempio di ghiandole merocrine sono le ghiandole salivari e le ghiandole acinose del pancreas.

→ Ghiandole apocrine. Le cellule che le costituiscono vanno ad espellere il loro secreto, ovvero parte del citoplasma, inclusa una parte di membrana plasmatica. Esse adottano un meccanismo di secrezione che va a modificare la loro struttura cellulare, sia dal punto di vista citoplasmatico, sia da quello della membrana plasmatica.
Possono essere ghiandole apocrine le ghiandole mammarie.

→ Ghiandole olocrine. Le cellule che le costituiscono rilasciano il loro secreto andando ad autodistruggersi nel dotto escretore. Al fine di ottenere un meccanismo simile, c’è bisogno di un’alta capacità di rinnovamento della cellula, e le ghiandole olocrine sono le ideali per attuarlo.
Possono essere ghiandole olocrine le ghiandole sebacee.

Classificazione per il tipo di secreto prodotto

Quando si classifica le ghiandole esocrine per il loro tipo d secreto prodotto, si suole distinguerle in 4 differenti tipologie, ovvero:

  1. Ghiandole sierose
  2. Ghiandole mucipare
  3. Ghiandole siero-mucose dette anche ghiandole miste
  4. Ghiandole sebacee

→ Ghiandole sierose. Le cellule che le compongono generano un secreto ricco di proteine, che ha un aspetto acquoso ed ha un colore chiaro.
Possono essere ghiandole sierose le ghiandole peptiche dello stomaco.

→ Ghiandole mucipare. Le cellule che le compongono secernono muco.

→Ghiandole siero-mucose. Sono quelle ghiandole esocrine composte sia da cellule in grado di produrre il muco, sia da cellule in grado di produrre la medesima secrezione proteica proveniente dalle ghiandole sierose: sono quindi da definire sia ghiandole sierose che ghiandole mucipare.
Possono essere ghiandole siero-mucose le ghiandole salivari.

→ Ghiandole sebacee. Le cellule che le costituiscono producono il sebo.

Possibili cure per le ghiandole esocrine

Ad oggi non è stato ancora trovato un trattamento capace di andare a riparare e/o recuperare del tutto la funzione di quelle ghiandole danneggiate.

Collirio preparati topici possono risultare utili come sostituti di lacrime e quindi prevenire possibili danni dovuti alla secchezza oculare.
Pilocarpina e preparati simili, possono aiutare invece a stimolare la secrezione ghiandolare, e possono anche alleviare tutti quei sintomi dovuti alla secchezza della bocca.

Nel momento in cui vengano coinvolti gli organi interni, si deve fare ricorso a terapie da cortisone od immunosoppressori. 

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