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Febbre Reumatica: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Febbre Reumatica: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

La febbre reumatica risulta essere un procedimento infiammatorio, che attaccadiversificati dipartimenti anatomici del corpo. Tende principalmente ad attaccare le articolazioni, il muscolo cardiaco, la cute ed il cervello.

Il fastidio risulta alquanto particolare, in quanto causato da un batterio, rinforzato dallo streptococco del gruppo A e dunque successivamente a ciò le difese immunitarie operano in maniera sbagliata e cooperano per contrastare l’organo da salvaguardare. Pertanto, conseguono diversificate sintomatologie, tra le quali dolenza e gonfiezza alle articolazioni, fastidi al muscolo cardiaco, febbre, ecc..

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Al fine di ovviare determinate complicanze, risulta opportuno che la prognosi ed il trattamento sia immediato. Il trattamento prevede l’attenuazione dei sintomi e la prevenzione della fuoriuscita di ulteriori infezioni.

Pertanto, tale patologia infiammatoria consiste nella complicanza di infezioni causa dello streptococco del gruppo A. É possibile risolvere tale patologia privandosi di trattamenti, sebbene, ci sia un alto pericolo che tale patologia comporti danneggiamenti durevoli.

LO STREPTOCOCCO DEL GRUPPO A

Lo streptococco del gruppo A risulta essere un batterio causa della febbre reumatica, la quale a sua volta comporta faringite e scarlattina. Pertanto risulta essere una complicanza di tali patologie infettive.

EPIDEMIOLOGIA

Risulta opportuno tenere a mente che tale febbre reumatica non risulta frequente. Difatti, tende a colpire 1 soggetto ogni 100.000. Contrariamente, risulta frequente nelle zone sovraffollate e aventi una scarsa igiene, tra cui aree Africane, del Medio Oriente e dell’America del Sud. Ogni anni, in qualsiasi parte del mondo, la febbre reumatica colpisce poco meno di mezzo milioni di abitanti. I soggetti maggiormente affetti vedono i bambini fra i 5 ed i 15 anni. Contrariamente, negli adulti tale patologia non risulta frequente.

Causa della febbre reumatica

Tanti anni fa, tale febbre reumatica subentrava a seguito di mal di gola e scarlattina. Ad oggi, contrariamente, il movente risulta essere diverso, in quanto maggiormente composito e con più composti. Difatti, sembra che causa di tale infiammazione sia il funzionamento non corretto delle difese immunitarie, attuando la difesa organica da eventuali infezioni batteriche da streptococco del gruppo A.

Questo perché le difese immunitarie nel momento in cui contrastano i batteri coinvolti, intercambiano determinate molecole fisiologiche dell’organismo con le molecole batteriche, attaccandole e annientandole. Tutto questo attiva il procedimento infiammatorio all’interno dei tessuti aventi al loro interno tale molecola esterna e rischiosa. Bisogna pertanto capire per quale motivazione le difese immunitarie abbia dei momenti di cedimento. Per tale motivazione, dunque, si sono contrassegnati determinati probabili componenti di pericolo, sebbene sia opportuno ricavare aggiuntive analisi.

Pericoli della febbre reumatica

I pericoli maggiormente conosciuti, risultano essere:

  • Ambiente – abitare all’interno di una zona affollata e avente scarsa igiene esibisce ciascun soggetto a continue infezioni batteriche da streptococco del gruppo A. Tutto questo comporta una maggiore percentuale di aggravamento con conseguente febbre reumatica contrariamente alle zone aventi una migliore igiene sanitaria. Tale teoria risulta appoggiata dai dati statistici;
  • Genetica – determinati soggetti tendono ad essere maggiormente colpiti dalla febbre reumatica, poichè codesto approntamento risulta presente all’interno dei geni. Contrariamente ai fattori ambientali, il sistema genetico conferisce diversificati punti interrogativi;

Sintomi della febbre reumatica

Le sintomatologie connesse alla febbre reumatica risultano molteplici. In aggiunta, tale fastidio è capace di causare una successione di moventi similari all’influenza. Tuttavia, risulta opportuno tenere a mente che ciascun soggetto è singolare e dunque è soggetto a sintomi che spesso possono essere differenti rispetto alle sintomatologie comunitarie. Le peculiari sintomatologie risultano:

  • Artrite (come ginocchia, anche, polsi e caviglie);
  • Problemi al muscolo cardiaco, causa dell’infiammazione del miocardio (il muscolo del cuore);
  • Rash cutaneo;
  • Corea di Sydenham;
  • Dolenza al torace;
  • Febbre medio-alta;
  • Dolenza all’addome;
  • Noduli sottocutanei;
  • Linfonodi della gola ingrossati;

Artrite

La sintomatologia comunitaria di tale disturbo risulta essere l’artrite, in quanto dolenza e rigonfiamento alle articolazioni percuotono 3 soggetti su 4. Il subentramento di tale fastidio si presenta alquanto repentino, difatti determinati soggetti manifestano tale disturbo già dopo soli 7 giorni dalla formazione del batterio.

Fastidi al muscolo cardiaco

I fastidi al muscolo cardiaco, risultano essere la sintomatologia maggiormente rilevante di tale fastidio. Essa non risulta rilevante soltanto perchè colpisce un maggior numero di soggetti, bensì perchè apporta complicazioni che si manifestano nel decorso. Il miocardio affetto da infiammazione compromette la contrattura del muscolo cardiaco così come del flusso sanguigno. Ciò risulta evidente a causa di una respirazione ristretta così come della sensazione continua di affaticamento, dolenza al torace e alla tachicardia. Nel caso in cui non dovesse essere guarita in maniera corretta, il tutto è capace di causare un problema costante al muscolo cardiaco.

Corea di Sydenham

Risultante essere un presupposto patologico infiammatorio che pregiudica il cervello è la corea di Sydenham. Subentra mediante dei gesti accidentale e dei piegamenti del corpo irrefrenabili. É capace di causare uno scarso bilanciamento, così come l’incompetenza di connettere i gesti degli arti superiori. Tale presupposto si manifesta all’interno di soggetti giovanili e non tralascia problemi duraturi al sistema nervoso.

Rash Cutaneo

L’eruzione alla cute connesse alla febbre reumatica risulta essere un epitelio marginato ossia un rossore cutaneo privo di dolenza, prurito e manifestante frastagliature. Risulta alquanto infrequente, poiché capace di percuotere un soggetto prematuro ogni 10, così come è capace di dissipare ed apparire volontariamente.

Consultazione medica

Le segnalazioni da valutare, poichè capaci di denotare la fuoriuscita di febbre reumatica, risultano essere:

  • Una seria infiammazione alla faringite, priva di sintomatologie similari al raffreddore;
  • Gonfiore dei linfonodi del collo;
  • Fuoriuscita di rash cutaneo;
  • Complessità ad ingerire, causa della faringite;
  • Lingua rossastra e con ridotte escrescenze;
  • Febbre tra i 38°C e i 38,5°C;

PROBLEMATICITÀ

Nel caso in cui la febbre reumatica non dovesse essere guarita in maniera ottimale, è capace di comportare fastidi durevoli al muscolo cardiaco, cambiando, specialmente, le valvole del cuore. Quest’ultime regolamentano il microcircolo e dunque una funzionalità scorretta è capace di snaturare il regolare flusso del sangue.

REITERAZIONE

La febbre reumatica spesso comporta nei soggetti precedentemente affetti una reiterazione laddove il soggetto si vede ancora una volta intossicato dal medesimo batterio.

Prognosi della febbre reumatica

Al fine di individuare la prognosi corretta, risulta opportuno operare un’analisi equa del soggetto, un esame sanguigno ed un analisi strumentale.

Analisi Equa

Nel corso dell’analisi, lo specialista pone al paziente delle domande inerenti alla percettibilità delle primarie sintomatologie. Ad esempio, risulta opportuno conoscere la tempistica inerente al decorso nel paese laddove risulta maggiormente semplice soffrire di febbre reumatica. In seguito, si concentra sulla salute articolare, sull’esistenza di febbre e delle tracce della corea di Sydenham. Studia le palpitazioni e la salute della gola.

Esame sanguigni

All’interno di un soggetto affetto da febbre reumatica il flusso sanguigno si presenta alquanto differente. Pertanto risulta opportuno operare determinati esami di depositazione degli eritrociti e della proteina C-reattiva capaci di far vedere i valori eccessivi e quelli regolari a seguito di infiammazione organica. Risultante essere contrariamente un analisi capace di studiare il cospetto di anticorpi anti-streptococco risulta essere l’esame antisteptolisinico. Laddove gli anticorpi sono evidenti, risulta chiara la presenza di un’infezione da batterio.

Analisi strumentale

L’analisi strumentale sottopone il soggetto all’elettrocardiogramma e all’ecocardiogramma. L’elettrocardiogramma rileva la funzione elettrica del muscolo cardiaco evidenziando la presenza o l’assenza di alterazioni delle palpitazioni. Contrariamente, l’ecocardiogramma risulta essere un ecografia capace di mostrare foto analizzate nei minimi dettagli delle varie complessità anatomiche del muscolo cardiaco. Ciò nonostante, entrambe le analisi tendono ad essere prescritte al soggetto in maniera periodica poichè i rischi cardiaci connessi a febbre reumatica non subentrano subito.

Criteri di Jones

Ulteriore analisi utilizzata dagli specialisti è rappresentata dai criteri di Jones. Quest’ultimi si differenziano in maggiori e minori. Pertanto è possibile parlare di febbre reumatica nel momento in cui il soggetto manifesta più di una sintomatologia.

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Non vi è un trattamento peculiari per tale patologia, in quanto tende a ristabilirsi in maniera spontanea. Ciò nonostante, vi sono terapie aventi determinati fini, tra cui:

  • Attenuare le sintomatologie e dimezzare il pericolo di eventuali danneggiamenti durevoli;
  • Rimuovere lo streptococco;
  • Salvaguardare l’organismo da probabile infezioni batteriche;

Antinfiammatori

Prescritti spesso sono gli antinfiammatori, in quanto capaci di affievolire e ridurre le sintomatologie causa della febbre reumatica, specialmente la dolenza e l’aggrossamento degli arti e delle infiammazioni del miocardio. I prodotti farmacologici maggiormente somministrati risultano essere l’ibuprofene, l’aspirina ed il prednisolone.
L’ aspirina ed il prednisolone devono essere somministrati con maggior riguardo poichè capaci di causare gravosi effetti collaterali, tra cui: sindrome di Reye, l’osteoporosi, l’ipertensione e l’accrescimento del peso corporeo ecc.

Antibiotici

L’utilizzo di antibiotici tendono ad essere prescritti al fine di rimuovere lo streptococco del gruppo A e salvaguardarlo da eventuali infezioni da batterio, capaci di causare la formazione di febbre reumatica. Pertanto, il metodo più opportuno al fine di ovviare eventuale ricomparsa risultano essere le punture intravenose a base di antibiotico, da fare ogni 3 settimana per un lungo decorso annuale.

Anticonvulsivanti

Contrariamente, gli anticonvulsivanti tendono ad essere prescritti poichè capaci di risolvere i problemi connessi alla corea di Sydenham.

Riposo

Gli specialisti, però tendono a prescrivere congiuntamente ai medicinali il riposo in quanto capace di ridurre la durata della cura. Tende ad essere prescritto specialmente a soggetti affetti da fastidi al cuore, laddove si prescrive in maniera assoluta il mancato svolgimento di esercizio fisico.

Precauzione

Al fine di precauzione la fuoriuscita di febbre reumatica, risulta fondamentale guarire l’infezione attraverso gli opportuni trattamenti, al fine di ovviare l’incorrere in peggioramenti. Per quanto concerne, contrariamente, i soggetti affetti da febbre reumatica, lo specialista suggerisce l’assoggettarsi ad esami continui e alla profilassi.

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