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FalloPlastica: che cos’è, a cosa serve, come si effettua, rischi e controindicazioni

FalloPlastica: che cos'è, a cosa serve, come si effettua, rischi e controindicazioni

La falloplastica risulta essere un intervento chirurgico finalizzato a costruire, ricostruire od ingrandire il pene. Stiamo parlando di un intervento abbastanza complicato, e può essere richiesto per eliminare imperfezioni congenite al pene, tipo micropene, epispadia od ipospadia, ma anche mutamenti anatomici dovuti a traumi od asportazione tumorale.

La falloplastica viene anche proposta alle donne che intendono cambiare il loro sesso. L’operazione contempla l’esportazione di parti cutanee da parti del corpo nascoste, riutilizzandole per costruire, ricostruire od ingrandire il pene, andando ad allungare o rimodellare l’uretra; ovviamente tutto dipende dal fine dell’intervento.

Anche se oggi giorni i risultati sono notevolmente migliorati dal passato, la falloplastica prevedere ancora qualche rischio, che può a sua volta generare delle complicanze.

Che cos’è la Falloplastica

Come visto, la falloplastica è un’operazione di chirurgia plastica eseguita per costruire, ricostruire od allungare il membro maschile. Il procedimento non risulta essere molto semplice, ed addirittura, talvolta, viene effettuata in più operazioni.
Ad oggi la falloplastica può essere eseguita mediante molteplici tecniche chirurgiche, ognuna delle quali rappresenta evoluzione e perfezionamento della modernità.

A cosa serve la Falloplastica

Lo scopo primario della falloplastica è quello di creare un membro maschile dalla ottimale formazione, dimensione, funzioni urinarie, dalla sensibilità tattile e dalla capacità di raggiungere un’erezione.

Fase preparatoria

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Prima di effettuare la falloplastica vera e propria, si dovranno eseguire:

  • Visita medica, dove il chirurgo incaricato nell’intervento dovrà conoscere tutta la storia clinica del paziente, con annesse problematiche, come stato di salute od allergie, mettendolo a conoscenza delle informazioni riguardanti l’operazione, e spingendolo a rispettare doverosamente tutte le regole pre-operazione.
  • Esami diagnostici, come analisi del sangue, elettrocardiogramma ed esame delle urine, per capire quale sia lo stato di salute del soggetto ed approvarne l’idoneità all’intervento.

Parlando delle regole pre-operazione, si suole intendere tutta quella serie di indicazioni che il soggetto dovrà seguire alla lettera, per un buon esito finale. In questo caso, queste sono:

  • Abbandonare il vizio del fumo, in quanto può portare a rischio di infezione, nonché all’alterazione del flusso ematico alla cute, che prevede un rallentamento nella riparazione delle incisioni. Il fumo dovrebbe essere abbandonato circa 2 settimane prima dell’operazione, continuando con costanza anche per le 2 settimane successive alla falloplastica.
  • Interruzione momentanea di ogni tipi di terapia farmacologica che possa compromettere il processo di coagulazione sanguigna.
  • Recarsi in ospedale, nel giorno dell’operazione, senza aver mangiato per 8 ore. Il digiuno alla fine, è previsto per ogni operazione in cui si ricorra, o possa essere prevista, l’anestesia generale.
  • Richiedere forte supporto in quella giornata, da parte di amici o parenti, prevalentemente alla fine dell’intervento, quando il paziente potrà ritornare a casa.

Come si effettua la Falloplastica

La falloplastica si effettua andando e rimuovere una parte di cute, con annessi vasi e nervi, da una parte del corpo non particolarmente visibile, per poi riusarla per costruire, ricostruire od ingrandire il pene, oppure per allungare o rimodellare l’uretra.

Questa parte di cute rimossa insieme ai suoi vasi sanguigni e nervi rappresenta un grande vantaggio, in quanto regala al membro sicurezza nella circolazione del sangue e sensibilità nervosa; ovviamente dovrà essere il chirurgo in questa fase a collegare correttamente vasi e nervi nella nuova area. Le dimensioni del lembo di cute da prelevare sono strettamente annesse al fine ultimo dell’operazione, infatti se lo scopo è quello di costruire il pene, allora questo lembo avrà maggiori dimensioni; al contrario succede per ricostruzione od ingrandimento.

Per effettuare la falloplastica sarà però necessario prediligere una corretta tecnica chirurgica. Quelle maggiormente adoperate sono 4:

  1. Falloplastica con lembo radiale dell’avambraccio, e quindi prelevando la parte di cute necessaria proprio dall’avambraccio radiale. Questa risulta essere la tecnica più usata, perché questo lembo riesce a meglio garantire la sensibilità al membro.
  2. Falloplastica con lembo latero-anteriore della coscia, dove la parte di cute verrà prelevata proprio dal lato latero-anteriore della coscia. Questa tecnica viene usata sempre meno, in quanto la sensibilità nervosa risulta minore.
  3. Falloplastica con lembo addominale, rimuovendo la parte di cute dall’addome. Questa tecnica viene selezionata in genere per le donne che non vogliono ricorrere ad uretroplastica.
  4. Falloplastica con lembo muscolocutaneo di latissimus dorsi, quale tecnica prevede l’asporto della parte di cute dalla zona che copre il muscolo grande dorsale oppure il latissimus dorsi. La suddetta tecnica viene prediletta laddove si debba costruire un pene in cui inserire poi una protesi peniena.

Rischi della Falloplastica

Rispetto a qualche anno fa, ad oggi la falloplastica risulta essere sempre più sicura, nonostante non sia da escludere l’incursione in rischi che comportano complicanze. Vogliamo però sottolineare che i rischi sono i medesimi legati a qualsivoglia intervento chirurgico, per cui abbiamo rischi generici, ma anche rischi specifici, e quindi quelli tipici della falloplastica.

rischi generici sono:

  • Elevate perdite ematiche nel corso dell’operazione
  • Contrazione di infezioni nell’area interessata
  • Grave trombosi venosa
  • Reazione contraria all’anestesia
  • Sviluppo di pericolosi coaguli del sangue.

rischi specifici sono:

  • Fistola uretrale
  • Stenosi uretrale
  • Necrosi della parte di cute trapiantata
  • Problemi a vescica e retto
  • Mancanza di sensibilità nervosa.

I soggetti che presentano maggiori possibilità nell’incappare in complicanze sono senz’altro le donne che vogliono sottoporsi a falloplastica per cambiare sesso, ciò dovuto alla particolare difficoltà nell’esecuzione dell’operazione chirurgica.

Controindicazioni della Falloplastica

La maggioranza di individui che ha deciso di affrontare una falloplastica si è dichiarata molto soddisfatta dell’intervento, in quanto, così facendo, hanno avuto maggiori migliorie nella loro vita privata. Abbiamo detto che l’intervento oggi giorno è diventato più sicuro, ma ciò non esclude la presenza di controindicazioni. 

Laddove le incisioni non vengano fatte nel modo corretto, il soggetto maschile potrà avere in futuro problemi di erezione, dovuti proprio all’abbassamento nella potenza sessuale. Se le problematiche dovessero invece essere annesse ad una non corretta apposizione di tessuto adiposo, in quel caso il pene potrebbe avere seri danni, ritornando così alle sue originarie grandezze ed avere strappi e lesioni.

Se la falloplastica non viene eseguita accuratamente, si può addirittura incorrere in perdita della sensibilità del pene, con annessi dolori lancinanti, infezioni e conseguenze gravi a lungo andare per la circolazione del sangue.

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