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Falangi: cosa sono, anatomia e funzioni

Falangi: cosa sono, anatomia e funzioni

Le falangi sono delle ossa che si trovano sia nelle mani che nei piedi, sono le ossa più lontane dal punto di articolazione con il cinto scapolare e pelvico, ossia le ossa distali.

Esse formano lo scheletro delle dita insieme ad altre 14 ossa, insieme a:

  • 5  metacarpi per le mani
  • 8 ossa del carpo per le mani
  • 5 metatarsi per i piedi
  • 7 ossa del tarso per i piedi

In tutto, le falangi del corpo umano sono 56, 28 nelle mani e 28 nei piedi.

Anatomia delle falangi

Le falangi hanno una forma cilindrica e in esse si possono distinguere tre sezioni ossee:

  • Il corpo, ossia la porzione di osso centrale, il quale è compreso tra l’estremità prossimale e distale. La faccia plantare/palmare è concava mentre la parte dorsale è convessa
  • L’estremità prossimale, ossia la porzione di osso immediatamente antecedente al corpo. Ha una forma ovale e concava. Nella sua concavità poggia la testa del metacarpo/metatarso.
    Nelle seconde falangi ha una doppia concavità alle due estremità che servono ad ospitare le falangi vicine
  • L’estremità distale, ossia la porzione di osso finale. Nelle prime e seconde falangi è il punto di incontro con l’estremità prossimale delle falangi successive
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Le falangi, sia nelle mani che nei piedi sono così suddivise:

  • Ce ne sono due nel primo dito, alluce o pollice
  • Ce ne sono tre in tutte le altre dita

Le falangi più vicine al metacarpo/metatarso si chiamano falangi prossimali/prime falangi, mentre quelle successive sono in ordine: falangi intermedie/seconde falangi e falangi distanziali/terze falangi.

Le falangi delle mani e dei piedi si collegano a due articolazioni:

  • Quella che congiunge l’estremità prossimale con il metacarpo/metatarso immediatamente successivo
  • Quella che congiunge l’estremità prossimale e quella distale di due falangi successive tra di loro

Ogni seconda falange si collega ad altre due articolazioni:

  • quella che unisce la sue estremità prossimale con quella distale della falange successiva
  • quella che unisce l’estremità prossimale e distale della terza falange

Ogni terza falange, invece, si collega soltanto all’articolazione che collega la sua estremità prossimale con quella distale della seconda falange.

Le articolazioni, considerate congiuntamente con i metacarpi/metatarsi e le articolazioni, prendono un nome differente: articolazione metacarpo-falangee e articolazioni metatarso-falangee.
Le articolazioni che congiungono prime e seconde falangi sono le articolazioni interfalangee prossimali, quelle che congiungono seconde e terze falangi sono articolazioni interfalangee distali.

Muscoli collegati alle falangi della mano

Alcune falangi delle dita della mano sono collegate ai muscoli della mano.
Infatti, su di esse si trovano:

  • L’estensore comune delle dita della mano. Questo muscolo si estende fino alla seconda falange nel pollice, fino alla terza in tutte le altre dita
  • L’estensore proprio dell’indice. Questo muscolo si estende fino alla seconda falange nel pollice, fino alla terza del dito indice
  • L’estensore proprio del dito minimo (o dito mignolo). Questo muscolo si estende tra seconda e terza falange del mignolo
  • L’estensore breve del pollice. Questo muscolo occupa la prima falange del pollice
  • L’estensore lungo del pollice. Questo muscolo occupa prima e seconda falange del pollice
  • flessori delle dita della mano. I flessori sono otto, e possono essere superficiali e profondi. I flessori superficiali si fermano alle seconde falangi delle dita, mentre quelli profondi si fermano alle terze falangi
  • muscoli dell’eminenza tenar conosciuti come: abduttore  breve del pollice (si trova nella prima falange del pollice), flessore breve del pollice (si trova nella prima falange del pollice) e adduttore del pollice (si trova nella prima falange del pollice);
  • muscoli dell’eminenza ipotenar conosciuti come: abduttore del dito minimo (si trova nella prima falange del mignolo) e flessore del dito minimo (si trova nella prima falange del mignolo);
  • muscoli interossei volari (o palmari) e dorsali della mano. Entrambi queste classi di muscoli terminano il loro percorso sulla prima falange (chiaramente in zone distinte) delle dita indice, medio e anulare.

Muscoli collegati alle falangi del piede

Come le falangi delle dita della mano, anche alcune falangi delle dita dei piedi sono collegati ai muscoli del piede.
Tra i muscoli del piede collegati ricordiamo:

  • L’estensore lungo dell’alluce. Occupa il dorso del piede e la falange distale dell’alluce
  • Il flessore lungo dell’alluce. Occupa la pianta del piede e la falange distale dell’alluce
  • L’estensore breve dell’alluce. Occupa la falange prossimale dell’alluce
  • L’abduttore dell’alluce. Occupa la falange distale del primo dito
  • L’estensore lungo delle dita dei piedi. Occupa la falange distale ed intermedia di tutte le dita tranne l’alluce
  • L’estensore breve delle dita dei piedi. Occupa la falange distale ed intermedia del secondo, terzo e quarto dito
  • Il flessore breve dell’alluce. Occupa la porzione mediale della prima falange dell’alluce
  • L’adduttore dell’alluce. Occupa la prima falange dell’alluce
  • L’abduttore del dito minimo (o quinto dito del piede). Occupa la fascia laterale della falange del quinto dito
  • Il flessore breve del dito minimo. Il suo percorso si conclude sulla prima falange del quinto dito del piede;
  • muscolo lombricali del piede. Occupa le prime falangi di tutte le dita tranne l’alluce

Funzioni delle falangi

Ogni falange è una parte fondamentale dello scheletro delle mani e dei piedi.
Servono a creare un collegamento con i muscoli ed a garantire la corretta funzionalità di tutte le parti anatomiche.
Le mani consentono di afferrare gli oggetti, di sviluppare il senso del tatto.

I piedi, invece, ci fanno stare in posizione eretta e scaricano il peso corporeo. Ci consentono di camminare e tutti i movimenti di locomozione.

Anche mani e piedi, tuttavia, possono essere vittime di frattura.
Generalmente la gravità di questo tipo di fratture è molto lieve.
La frattura è una conseguenze di un evento traumatico subito dalle falangi.

Il trattamento della frattura delle falangi della mano prevede la messa a riposto della mano interessata per circa 4 settimane, e l’applicazione del ghiaccio sulla zona dolorante.

Se, invece, la frattura è delle falangi del piede, il trattamento prevede la messa a riposo del piede interessato per circa 30 giorni, e l’applicazione del ghiaccio sulla zona dolorante.

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