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Dolore alla Coscia: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Dolore alla Coscia: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere una sintomatologia coesa ad un fattore di differente causa, è il dolore alla coscia. Fra i probabili moventi della dolenza alla coscia, difatti, rientrano: dolenza muscolo-scheletrica fattori neurologici e addirittura, un preponderante fastidio della circolazione del sangue conosciuto col denominativo di trombosi venosa profonda.

Che cos’è il dolore alla coscia?

La dolenza subentra spesso in coesione ad ulteriori sintomatologie, le quali si differenziano a seconda del movente alla base. La cura della dolenza alla coscia varia a seconda del movente causa della percezione dolente.

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Pertanto, affinché risulti possibile la cura risulta opportuno operare sul movente alla base, identificato successivamente ad un ingente studio diagnostico. Zona del femore, e dunque la coscia, risulta essere la zona in alto dell’arto inferiore presente fra il bacino e la gamba.

Ritenuta sotto forma di zona superiore all’arto inferiore, la coscia ha l’articolazione dell’anca e del ginocchio. Verso la coscia, vi sono molteplici muscoli, legamenti e tendini. Dunque, denominazione della dolenza alla coscia risulta essere il dolore percepito in una zona particolare oppure proliferata della zona dell’arto inferiore annessa all’anca e al ginocchio.

In altre parole, risulta essere il termine al fine di redigere il dolore verso il condotto dell’arto superiore all’interno del quale presente è il femore. La dolenza alla coscia risulta essere una sintomatologie, ad esempio il mal di testa, la tosse, e dunque un sintomo di qualunque problematica.

Cause del Dolore alla Coscia

La dolenza alla coscia presenta diversificati moventi. Fra codesti, risulta opportuno evidenziare:

  • il defaticamento muscolare della coscia
  • gli acciacchi muscolari della coscia
  • la meralgia parestesica
  • la neuropatia periferica
  • la trombosi venosa profonda
  • la trocanterite

Contrariamente, necessitano di esemplificate identificazioni, la sindrome della bandelletta ileotibiale, la sciatica, la cruralgia e la lombocruralgia.

Il defaticamento muscolare della coscia risulta essere solo un leggero sintomo di malessere muscolare, all’interno del quale non vi sono traumi ed ulteriori modificazioni del tono muscolare. Normalmente, il defaticamento muscolare risulta essere coeso ad un affaticamento preponderante articolare ed intacca i soggetti che svolgono esercizio fisico ovviando un’opportuna preparazione.

Per quanto concerne gli acciacchi muscolari, vi sono ben 3 tipi di acciacchi, ossia: la contrattura, che risulta essere la tipologia di infortunio muscolare che non desta grosse preoccupazioni, lo stiramento, il quale risulta essere una tipologia di infortunio muscolare di complessità media, e lo strappo, ossia la tipologia di infortunio maggiormente preponderante.

Nell’ambito clinico, gli acciacchi muscolari risultano essere malessere della muscolatura, che subentrano a seguito di affaticamenti fisici che avvallano le potenzialità di contrazione delle fibre muscolari intaccate. Coloro che ne soffrono risultano essere i soggetti che svolgono esercizio fisico soprattutto utilizzando le gambe, quali corsa, calcio e rugby. Nota ugualmente col denominativo di sindrome di Bernhardt-Roth, la meralgia parestesica risulta essere una neuropatia che subentra successivamente alla compressione del nervo cutaneo laterale, e dunque un nervo periferico che passa nel condotto latero-superiore della gamba.

Fra i moventi che subentrano alla fuoriuscita della meralgia parestesica, rientrano: l’obesità, la gestazione, il diabete mellito, l’utilizzo di vestiario eccessivamente piccolo e la compresenza di cancro pelvico-addominale.

Denominazione che sta a rappresentare qualunque fattore morboso causa del deterioramento e della scorretta funzionalità del nervo del cervello periferico, è la neuropatia periferica. Il movente eventuale della neuropatia risulta essere molteplice. Fra codesti moventi, rientrano: il diabete mellito, l’alcolismo preponderante, la mancanza vitaminica acuto, le patologie renali croniche, le patologie epatiche acute, l’ipotiroidismo, la sindrome di Guillain-Barré, la malattia di Lyme e l’amiloidosi.

Patologia medica che subentra a seguito della produzione di un trombo all’interno di una vena avvallata del corpo umano, è la trombosi venosa. Quest’ultima risulta essere una situazione alquanto rischiosa per la persona, in quanto frena il reflusso del sangue verso la vena compromessa e causa la formazione di emboli, che a loro volta, giungono al muscolo cardiaco adoperando la circolazione venosa  e ostruendo l’arteria polmonare e causando l’embolia polmonare.

Fra i moventi di pericolo della trombosi venosa avvallata, rientrano: il vestiario eccessivamente piccolo, l’avanzamento dell’età, l’utilizzo della pillola anticoncezionale, fattori genetici, vita sedentaria e tabagismo.

Conosciuta col denominativo di sindrome dolente del grande trocantere oppure borsite trocanterica, quest’ultima risulta essere un’infiammazione della sacca sinoviale posta superficialmente al grande trocantere e che salvaguardia i tendini muscolari che sono posti superficialmente.

La trocanterite risulta essere movente a seguito di:

  • cadute sul fianco
  • urti fra l’anca e porte e mobili
  • contusioni
  • posizione sdraiata su di un fianco per un lungo lasso temporale
  • eccessivo carico di funzione dell’anca

La dolenza risulta pertanto essere una sintomatologia che intacca qualsiasi soggetto. Ciò nonostante, le percentuali affermano che codesta tipologia di dolore risulta essere maggiormente contigua nei:

  • soggetti che svolgono attività sportiva utilizzando le gambe
  • soggetti affetti da obesità e sovrappeso
  • persone affette da diabete
  • soggetti in fase di gestazione
  • persone aventi vita sedentaria

Sintomi del Dolore alla Coscia

In base al movente alla base, la dolenza agli arti inferiori risulta essere maggiormente preponderante e si deteriora oppure resta invariata nel corso dell’uso delle gambe. In base ai moventi causa, inoltre, la dolenza risulta essere acuta, leggera seppur contigua, intervallata. Solitamente, la dolenza agli arti inferiori subentra in coesione ad ulteriori sintomatologie.

Il corretto subentro di codeste sintomatologie risulta essere causa del movente alla base. Alla dolenza risulta possibile evidenziare una complessità e una sensazione di ponderosità nello svolgere movimento articolare. Alla dolenza degli arti inferiori, gli acciacchi muscolari delle gambe risultano coesi:

  • alla sensazione di indolenzimento
  • spasmi muscolari
  • complessità nello spostare le gambe intaccate
  • sviluppo di ematomi

Al di là della dolenza, la meralgia parestesica risulta essere causa del brulichio e della sensazione di torpore. La dolenza alle gambe causa della neuropatia periferica risulta coesa:

  • spasmi e crampi muscolari
  • abbassamento e debolezza della massa muscolare
  • mancanza di percezione e sensazione di torpore
  • brulichio
  • complessità di movimento e mancanza di equilibrio
  • allodinia
  • costipazione e dissenteria
  • complessità di eliminazione di tossine della vescica
  • malfunzioni sessuali
  • incontinenza intestinale

Una dolenza agli arti inferiori causa di situazioni di trombosi venosa avvallata risulta essere causa di:

  • rigonfiamento e sensazione di dolenza
  • senso di accaloramento
  • rossori e tonalità bluastra della cute delle gambe

Alla dolenza alle gambe, alla trocanterite sussegue una successione di fastidi che presentano: rigonfiamento, rossori, accaloramento, sensazione di irrigidimento articolare e dolenza.

Diagnosi del Dolore alla Coscia

La diagnosi della dolenza agli arti inferiori, risulta prevedere l’evidenziazione del movente alla base, e dunque la nascita del senso di dolenza. Rimuovendo le situazioni meno acute, gli studi al fine di redigere il movente di una dolenza agli arti inferiori hanno avvio con un’indagine annessa alle sintomatologie coese, susseguita da uno specifico test obiettivo e una corretta anamnesi.

Dunque, in caso di mancato soddisfacimento, risulta opportuno svolgere diagnosi per immagini (e dunque ecografia oppure risonanza magnetica), test neurologico oppure esame del sangue. Il sapere del movente di dolenza risulta alquanto essenziale, poiché incentiva la pianificazione della cura mediante il quale risulta probabile avere risoluzioni.

Generalmente, una dolenza agli arti inferiori causa di una patologia alquanto irrilevante risulta curabile dopo un ridotto lasso temporale, ovviando caratteristiche cure. Contrariamente, una dolenza agli arti inferiori causa di un’acuta problematicità oppure di un fastidio complessivamente incurabile, tende ad essere trattata richiedendo maggior tempo, spesso con complicazioni o con prolungate cure.

Dunque, la prognosi a seguito della dolenza agli arti inferiori varia a seconda del movente alla base.

Possibili cure del Dolore alla Coscia

Il trattamento svolto a seguito di dolenza agli arti inferiori risulta differenze a seconda della coesione al movente base. Praticamente, ciò sta a simboleggiare che una dolenza agli arti inferiori causa di un acciacco muscolare ha bisogno di una cura differente dalla dolenza agli arti inferiori causa della neuropatia periferica.

Nel caso in cui la dolenza gli arti inferiori dovesse essere coesa al defaticamento muscolare delle gambe, la cura risulta prevedere una riduzione dell’esercizio fisico per circa 24 ore, affinché risulti possibile conferire beneficio alle fibre muscolari defaticate. Nel caso in cui la dolenza dovesse essere causa di un malessere muscolare degli arti inferiori, la cura prevede ozio per circa una settimana con annesso svolgimento di tecarterapia oppure fisioterapia.

Nel caso di dolenza agli arti inferiori causa della neuropatia periferica, il soggetto necessita di trattamento specifico al movente che deteriora i nervi e ne intacca la funzionalità.

In aggiunta, deve tenere sotto controllo la dolenza mediante prodotti farmacologici, differenti dai regolari antalgici, come: antiepilettici gabapentin oppure pregabalin, antidepressivi amitriptilina e nortriptilina oppure capsaicina in pomata. Nel caso in cui la dolenza agli arti inferiori dovesse essere coesa ad una trombosi venosa avvallata, la cura prevede trattamento mediante prodotti farmacologici, chirurgia oppure trattamento meccanizzato.

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