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Cisti Aracnoidea: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Cisti Aracnoidea: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere il denominativo adoperato dagli specialisti della medicina al fine di rappresentare le ridotte borse ricolme di liquido che tendono a formarsi nell’area meningea aracnoidale encefalica oppure spinale, è la cisti aracnoidea.

Quest’ultima risulta essere la comunitaria varietà di cisti che intacca il sistema nervoso centrale, soprattutto encefalo.

Che cos’è la Cisti Aracnoidea?

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Fra i fattori del sistema nervoso centrale e le strutture ossee che presentano codesti fattori rientrano, accavallate l’une dalle altre, ben 3 membrane composte da tessuto connettivo fibroso.

Codeste triplici membrane risultano essere le meningi e presentano l’essenziale funzione di salvaguardare dagli attacchi fisici e dagli agenti patogeni l’encefalo e il midollo spinale. L’aracnoide oppure la madre aracnoide risulta essere la meninge nel dimezzo del sistema nervoso centrale. Non soltanto l’encefalo altresì ulteriormente il midollo spinale, difatti, la vedono presente fra la dura madre e la pia madre.

Ciò che costituisce l’aracnoide risulta essere l’area compresente fra la medesima e la pia madre, zona nel quale fluisce il liquor cefalorachidiano e presenta il denominativo di spazio subaracnoideo. Ricolma di liquido cefalorachidiano oppure di un liquido similare, è la cisti aracnoidea. Per fattori ignoti, la cisti aracnoidea risulta essere maggiormente comunitaria negli uomini rispetto alle donne.

La cisti aracnoidea intacca le razze del mondo al medesimo modo. La cisti aracnoidea intacca spesso l’aracnoide dell’encefalo e risulta essere il tipo maggiormente proliferato che si forma nella zona encefalica.

Dato che la cisti aracnoidea non risulta essere una patologia sprovvista di sintomatologie, risulta alquanto difficoltoso redigere con certezza il numero di soggetti portatori. Questo sta a spiegare l’assenza di nozioni annesse alla contiguità e al subentro della cisti aracnoidea.

Cause delle Cisti Aracnoidea

La cisti aracnoidea tende ad essere una patologia congenita, e dunque visibile sin dalla genesi, o conseguita, e dunque propagata durante l’avanzare dell’età. Nel momento in cui la cisti aracnoidea risulta essere congenita, gli specialisti la evidenziano con il termine di cisti aracnoidea primaria. Nel momento in cui diviene conseguita, tende ad essere indicata come cisti aracnoidea secondaria.

La varietà di cisti aracnoidea maggiormente comunitaria risulta essere la prima. Ad oggi, movente della cisti aracnoidea primaria risulta essere ignoto. Le ricerche nell’ambito della scienza in merito, ciò nonostante, affermano che la patologia risulti essere l’estio di uno sbaglio nel corso della crescita antecedente alla genesi dell’aracnoide.

La cisti aracnoidea secondaria si presenta, spesso, susseguentemente ad una lesione al capo, e dunque sotto forma di infezione delle meningi oppure tumore al cervello. Un similare sviluppo, ciò nonostante, risulta essere rappresentato da una probabile complicazione delle operazione chirurgiche nella zona del cranio e una traccia clinica di fattori quali la sindrome di Marfan, l’agenesia del corpo calloso e l’aracnoidite.

Determinate ricerche affermano che la cisti aracnoidea primaria risulti essere una patologia contigua fra i membri del medesimo complesso familiare. Codesta evidenziazione comporta gli studiosi a ritenere il fattore causa delle cisti aracnoidee primarie vi sia una determinata predisposizione familiare.

Sintomi delle Cisti Aracnoidea

Risultante essere una patologia asintomatica, e dunque sprovvista di sintomatologie e tracce, o con sintomatologie, e dunque coesa a fattori clinici, è la cisti aracnoidea. Generalmente, risulta essere soggetta a sintomatologie la cisti di grossa grandezza, contrariamente, risulta essere sprovvista di sintomatologie coese, quella di grandezza inferiore e media.

Nel momento in cui tende a formarsi nella zona encefalica, la cisti forma una successione di sintomatologie che risultano essere solitamente circoscritte ad una zona e soggettive. Fra le probabili sintomatologie e traumi particolari della cisti aracnoidea encefalica, rientrano:

  • mal di testa
  • voltastomaco
  • rigurgito
  • vertigini
  • idrocefalo coeso all’accrescimento della pressione enfocranica e negli infanti, alla macrocefalia
  • emiparesi e emiplegia

Nel momento in cui la cisti aracnoidea encefalica tende a formarsi:

  • nella buca mediana, comporta letargia, epilessia, problematicità uditive e fastidi della vista. Tende ad essere solitamente causa di allentamento della crescita, modificazioni dell’atteggiamento comportamentale, atassia, complessità di equilibrio e deambulazione e aggravamento cognitivo
  • maggiore alla sella turcica, accanto al terzo ventricolo, risulta essere solitamente coesa a fastidi visivi, malfunzionamenti dell’attività endocrina dell’ipofisi e fattori conosciuti col denominativo di sindrome bobble-head doll
  • nella zona limitrofa al lobo frontale, coesa solitamente agli stati depressivi
  • nella zona sopratentoriale, dovuta a sintomatologie della sindrome di Ménièere
  • nella zona del lobo temporale sinistro, causa di procedimenti e spesso alessitimia
  • a sinistra della fossa cranica mediana, risulta essere solitamente cosa a fattori allucinogeni dell’udito, paranoia, emicrania e ADHD

La cisti aracnoidea spinale tende a causare, in base alla zona del midollo spinale intaccata, fastidi come:

  • sensazione di affaticamento agli arti superiori ed inferiori oppure soltanto inferiori
  • brulichio oppure sensazione di torpore alle mani e ai piedi oppure soltanto ai piedi
  • scoliosi
  • dolenza alla schiena
  • spasmi muscolari contigui
  • paraplegia

Risulta opportuno evidenziare, in aggiunta, che, soprattutto nei soggetti di età avanzata, la cisti aracnoidea spinale presenta infezioni al condotto urinario. Le sintomatologie coese alla cisti aracnoidea di elevata grandezza risultano essere l’esito del risultato massa.

La preponderante voluminosità della cisti aracnoidea, difatti, causa una compressione ignota in relazione ai limitrofi organi nervosi e scatola cranica e condotto spinale. Col passare del tempo, mediante il fenomeno dell’idrocefalo, una cisti aracnoidea di grossa grandezza comporta danneggiamenti neurologici durevoli.

In aggiunta:

  • nel caso in cui i vasi sanguigni limitrofi dovessero rompersi e dovesse fuoriuscire del sangue internamente, ne accrescono la grandezza e ne aggravano i sintomi coesi
  • dalla fenditura dei vasi sanguigni limitrofi una cisti aracnoidea comporta lo sviluppo di ematomi superficialmente alla zona esterna della medesima cisti aracnoidea. Un’ematoma di codesto complesso accresce l’esito massa

Diagnosi delle Cisti Aracnoidea

Per quanto concerne la diagnosi della cisti aracnoidea, si ha bisogno di esami strumentali che incentivano l’identificazione del sistema nervoso centrale e delle strutture limitrofe, come la risonanza magnetica nucleare e la TAC.

Risulta opportuno affermare che, la cisti aracnoidea risulta essere solitamente interprete dell’identificazione casuale, susseguentemente ad una risonanza magnetica nucleare oppure una TAC adoperata per ulteriori fattori. Nel caso di ricorso a cura rapida e specifica, il maggior numero di soggetti aventi cisti aracnoidea sintomatica tende a avvantaggiare i sintomi e le corrispettive situazioni salutari.

Una cisti aracnoidea sprovvista di trattamenti curativi in maniera chiara comporta danneggiamenti neurologici durevoli. I soggetti sprovvisti di sintomatologie di cisti aracnoidea presentano prognosi positiva.

Possibili cure delle Cisti Aracnoidea

La cisti aracnoidea ha bisogno di un trattamento soltanto nel momento in cui presenta sintomatologie. Codesto trattamento presenta come scopo la funzione drenante del fluido presente all’interno della cisti aracnoidea, in maniera da abbassare l’azione massa.

Ad oggi, vi sono ben 2 trattamenti per curare una cisti aracnoidea avente sintomatologie:

  • operazione di riposizionamento di uno shunt cerebrale
  • operazione di fenestrazione attraverso craniotomia oppure pratiche endoscopiche

Il primo risulta essere uno strumento drenante che, successivamente all’impianto internamente alla cisti aracnoidea, incentiva il cambio di rotta del fluido presente al suo interno verso i ventricoli cerebrali oppure la zona dell’addome.

Il secondo, invece, presenta lo svolgimento di una successione di fenditure che permettono di portare il quantitativo fluido all’interno della zona subaracnoidea, all’interno del quale si avrà un procedimento di assimilazione. Nel caso in cui la fenestrazione dovesse avvenire attraverso craniotomia, sta a rappresentare che, al fine di giungere alla cisti aracnoidea, lo specialista rimuove momentaneamente una zona del cranio.

Nel caso in cui la fenestrazione dovesse accadere per via endoscopica, sta a significare che, al fine di giungere alla cisti aracnoidea, il neurochirurgo svolgere dei leggeri tagli nella zona del cranio ed utilizzo un dispositivo denominato endoscopio.

La fenestrazione attraverso craniotomia risulta essere un processo alquanto invasivo. Ciò nonostante, permette allo specialista di evidenziare la cisti aracnoidea e redigerne la complessità. Nelle situazioni sprovviste di sintomatologie, non necessitano di particolari cure. In determinate situazioni, ciò nonostante, lo specialista raccomanda una visita a periodi della situazione, mediante ricorso a risonanza magnetica nucleare.

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