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Coppettazione: che cos’è, benefici, trattamenti e controindicazioni

Coppettazione: che cos'è, benefici, trattamenti e controindicazioni

Il cupping (noto anche col nome di coppettazione) risulta essere una competenza di derivazione alquanto antica adoperata secondo la tradizione dal campo medico tradizionale cinese seppur oramai estesa maggiormente ugualmente nello Stato Occidentale e stimata specialmente da coloro che svolgono esercizio fisico.

Il cupping deriva dal denominativo dell’utensile peculiare del quale ci si è soggetto, ossia delle minime coppette (le quali variano a seconda del materiale e dunque di vetro, di bambù, di ceramica o di plastica).

Minime coppette le quali vanno adagiate con premura su talune aree del fisico con azione di fissaggio al fine di incentivare il flusso sanguigno e la linfatica, cooperando all’eliminazione di ristagnamento di antitossine e dando nuovamente in codesto movente vigore vitale al corpo.

Benefici del Cupping

Sin dal II secolo d.C. si menziona la pratica della coppettazione sotto forma di struttura efficiente al fine di rimettere in funzione la liquefazione dell’organismo con azione benefica per il corpo stesso.

Particolarmente sono stati gli specialisti della medicina cinese a donare recente esistenza a codesta struttura di ristabilimento dell’organismo che opera su determinate aree (il più delle volte le medesime che tendono ad essere adoperate nell’agopuntura) al fine di incentivare esattamente la consonanza e la stabilità internamente alle diversificate parti del corpo e pareti tessutali.

La pratica prevede l’applicazione delle coppette dal diametro di 5 cm per una tempistica instabile (in genere 5-10 m seppur in ogni modo non superiore ai 20 m) su aree del fisico sfornite di peluria e prive di escoriazioni. Tali coppette sono fissate in una determinata zone ma possono essere anche predisposte scorrevolmente su aree maggiormente sviluppate.

Al fine di ottenere una miglior adesione delle coppette al fisico (sotto forma di ventosa) è opportuno precedentemente riscaldare ponendo internamente una fiammella al fine di abbrustolire l’ossigeno, formare svuoto internamente ed elargire dunque alla coppetta un effetto aspirante. L’accaloramento risulta dunque essere in codesto procedimento un costitutivo fondamentale di tale struttura la cui assenza non può apportare le proprietà benefiche auspicate. In codesto movente si vuole intendere la coppettazione bruciante.

Vi è in aggiunta un cupping gelido, una variante odierna della struttura tradizionale all’interno del quale si ricava la partecipazione di talune valvole che cautelano la funzione a ventosa e del quale è possibile regolamentare il vigore dell’inalazione in base alle necessità.

Proprietà benefiche della Coppettazione

Il cupping tende ad essere adoperato in diversificate condizioni. I soggetti che praticano sport (si ricordano i segnali lampanti di Michael Phelps alle Olimpiadi di Rio) tendono ad apprezzarla specialmente poichè capace di affievolire le diversificate tipologie di dolenza, specialmente dolenza muscolare causata dall’affaticamento sovrabbondante e la stanchezza.

Risulta essere una pratica raccomandata dal campo medico tradizionale cinese al fine di migliorare sintomatologie dolorose causate da temperature fredde, umidezza o causate da fattori traumatici. L’avviamento prevede il rammentare flusso sanguigno nell’area laddove viene posta la coppetta e pertanto ristabilire il flusso nelle zone determinanti.

Non vi è solamente tale rendimento: in quanto risulta efficiente ugualmente nel caso in cui subentrino malesseri al sistema respiratorio (ad esempio tosse, bronchite, asma) e al fine di trattare patologie ginecologiche e complesse del sistema neurologico. Ottimi esiti tendono ad essere ottenuto per esempio nel caso in cui subentrino problemi d’ansia, stati depressivi o agripnia.

Poiché ha la capacità di vivacizzare la liquefazione dell’organismo, la coppettazione tende ad essere adoperata ugualmente al fine di trattare le adiposità e ad oggi Spa e strutture di trattamenti estetici tendono ad introdurla fra le pratiche che i compratori possono scegliere il più delle volte susseguite da una massoterapia.

Ovviamente a seconda della patologie da ovviare tali coppette verranno saggiamente collocate in diversificate aree dell’organismo. Risulta provata dunque quella che è l’importanza, nel momento in cui si vuole esperimentare codesto trattamento, di interpellare uno specialista di fiducia.

Seppur tale trattamento non risulta avere studi scientifici, i soggetti che lo provano rilevano diversificate proprietà benefiche specialmente nella terapia delle patologie dolenti.

Controindicazioni sul Cupping

Il cupping presenta delle pericolosità. Tende a non essere raccomandato nel caso in cui il soggetto abbia problemi di astenia, patologie croniche che comportano affaticamento, malattie sanguigne, epidermide cadente o eczema, e durante fasi peculiari ad esempio la gestazione.

Per quanto concerne le azioni collaterali, il solo fattore da indicare riguarda il fatto che, successivamente alla terapia, si dà origine superiormente alle aree dell’epidermide laddove si attaccano le coppette delle chiazze rossatro-violaceo che tuttavia si dissolvono dopo qualche giorno.

 

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