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Cheilite Attinica: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Cheilite Attinica: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere un’affezione dovuta al danneggiamento dell’epitelio labiale, causa dell’esporsi cronicamente ai raggi solari è la cheilite attinica. Il denominativo Cheilite difatti sta a diagnosticare la compresenza di un’infiammazione labiale.

Contrariamente, la cheilite solare risulta essere una modificazione clinica della cheratosi attinica, in quanto la cheilite solare compromette la zona labiale, invece la cheratosi attinica risulta essere una patologia della cute che subentra nelle aree maggiormente soggette all’esposizione ai raggi solari, quale zona della fronte, dorso delle mani e padiglione auricolare. Pertanto, la cheilite attinica tende a compromettere la zona labiale totalmente oppure soltanto parzialmente.

In molteplici soggetti, tuttavia, la patologia subentra al labbro inferiore. Nel dialetto, codesta patologia risulta essere conosciuta ugualmente col denominativo di labbro del marinario oppure labbro del contadino.

Causa della Cheilite Attinica

Risultante essere una variante di cheratosi attinica localizzata al labbro, è la cheilite solare. Quest’ultima risulta essere un’affezione precancerosa, e dunque una modificazione ad avanzamento maligna della zona labiale oppure cutanea attorno alla stessa. La cheilite attinica subentra per azione  globale dei raggi solari.

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La modificazione risulta connessa, specialmente, all’esporsi ai raggi solari continuamente e per lunghe tempistiche. Contrariamente all’epidermide, l’epitelio labiale si presenta maggiormente debole ai danneggiamenti dovuti dai raggi solari, poiché ispessito e mancante di scudo. Sebbene anche la fumenta della nicotina, la coesione con temperature calorifere della sigaretta e determinati prodotti di cosmesi possano causare modificazione nei soggetti sensibili.

Ulteriori moventi che causano l’accrescimento dei problemi di cheilite attinica risultano essere malfunzionamento delle difese immunitarie e trattamenti terapici che prevedono la somministrazione di prodotti farmacologici immunosoppressori.

Pertanto, codesta patologia subentra specialmente durante i 50 anni ed oltre di età, essendo presente in maggior contiguità nei soggetti anziani. I soggetti aventi pelle chiara risultano essere maggiormente sensibili alla formazione di cheilite attinica, specialmente se passano lunghi lassi temporari all’area aperta oppure sono soliti esporsi ai raggi solari per lunghe tempistiche e in modo acuto.

Tuttavia, non risulta possibile escludere il subentro della patologia nei soggetti in età giovanile che sono soliti passare lunghe tempistiche ai raggi solari evitando l’utilizzo di creme protettive oppure soggetti che sono soliti fare un elevato quantitativo di lampade abbronzanti.

Sintomi della Cheilite Attinica

Codesta sintomatologia compromette la salute solitamente della zona labiale inferiore, anche se la modificazione tenda a propagarsi ugualmente nella zona labiale superiore. In ambito clinico, la cheilite attinica risulta essere una lesione cheratosica che porta il labbro ad essere insufficientemente delineato data la fuoriuscita di sostanze biancognole, di grandezza differente e di conformazione anomala, fra la bordatura della cutre e il rossastro della zona labiale.

La patologia in stato progresso subentra, contrariamente, mediante:

  • Rossori;
  • Ipercheratosi;
  • Perdita dello strato superficiale della pelle (desquamazione)

La fuoriuscita di placche e crosticine anomale risultano essere fattore dell’avanzamento maligno della cheilite.

Spesso, subentrano ulteriormente lesioni, ulcere e mancanza del regolare colore rossastro nell’area di metamorfosi fra la cute facciale e la mucosa delle labbra. Codesti fenomeni risultano essere sinonimo della probabile modificazione del tumore.

Dunque, essendo la stessa una lesione precancerosa, risulta possibile la modificazione maligna neoplastica. Per tale motivazione, la prognosi prematura risulta essenziale ugualmente alla terapia curativa al fine di preventivare l’aggravio.

Diagnosi della Cheilite Attinica

La cheilite attinica risulta facilmente diagnosticabile, poiché risulta basata sulla stima dei fattori di minaccia, sulla scrupolosa anamnesi clinica e sul test specifico. Lo specialista ed il dermatologo videnziano la modificazione di codesta varietà con il rilievo della zona lacerata.

Al fine di delineare la causa della lesione ed attestare il dubbio di cheilite attinica, il controllo specialistico risulta essere bastevole se il soggetto si sottopone ad un prelievo di campione bioptico da assoggettare a test istopatologico.

Tuttavia, risulta opportuno differenziare la cheilite attinica da:

  • Lichen planus.
  • Lupus eritematoso discoide.
  • Cheilite eczematosa da contatto.

Possibili cure della Cheilite Attinica

La terapia per la cheilite solari risulta differente a seconda della complessità. Solitamente, la conduzione deve essere immediata, per fare sì che risulti essere ostacolata la modificazione.

Prodotti farmacologici

La cheilite attinica agli stati prematuri, prevede la prescrizione di un trattamento a base di 5-fluorouracile, da somministrare a base di crema da porre superficialmente alla zona.

Si consiglia al soggetto di sottoporsi a periodi di controllo clinico, al fine di tenere a bada l’efficienza oppure, contrariamente, la riluttanza alla terapia curativa. Laddove la patologia dovesse persistere causando modificazioni, la cheilite attinica richiede operazione di chirurgia.

Operazione chirurgica

Solitamente, nel caso in cui le modificazione della cheilite attinica risultano essere di ridotta grandezza, risulta probabile ricorrere alla diatermocoagulazione. Laddove però la patologia dovesse essere maggiormente rilevante, la lesione prevede enucleazione chirurgica, attraverso un passaggio conosciuto col termine di vermiliectomia.

La cura preventiva della patologia prevede l’utilizzo superficialmente alla zona labiale di sostanze protettive anti-UV, da utilizzare precedentemente e nel corso dell’esibizione ai raggi solari.

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