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Camminata Meditativa: che cos’è, come funziona e benefici

Camminata Meditativa: che cos'è, come funziona e benefici

Da sempre effettuare una camminata soltanto per passione, senza avere una precisa meta, può rivelarsi molto rilassante.

Lo stato di benessere che ne deriva può essere incrementato semplicemente andando a praticare una camminata meditativa, grazie alla quale è possibile generare armonia fra passi, respiro e movenze del corpo.

Che cos’è la camminata meditativa?

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La camminata meditativa risulta essere una tipologia di meditazione, la quale pratica avviene in movimento, prestando attenzione al battito cardiaco ed effettuando, di conseguenza, pause e rallentamenti nel percorso. In questo modo si va a porre maggiore attenzione su ciò che si sta effettuando, così da ottenere maggiore consapevolezza delle sensazioni che si sono avute in seguito agli spostamenti.

Ad usare per primo la pratica è stato un monaco buddista zen quale nome era Thich Nhat Hanh, il quale ha introdotto la terapia a partire delle guerra del Vietnam, e presa in considerazione proprio per la vicinanza della natura. Da questo momento in poi sono state introdotte differenti tipologie di camminata meditativa, le quali differiscono soltanto per minimi caratteri, per cui molto somiglianti.

Come funziona la camminata meditativa?

Quando si inizia a praticare la camminata meditativa è importante stabilire almeno 20 minuti dediti alla pratica, senza provare ad inserirli tra le varie attività. Una volta stabilita una certa confidenza, è possibile farla anche durante il tratto casa-lavoro, laddove si vada a piedi, oppure quando si passeggia per il centro e, per chi può, anche in casa.

Si inizia ponendo le gambe leggermente divaricate, alla medesima larghezza delle spalle, con braccia che scendono lungo il corpo, e stando per un po’ nella posizione, così da acquisire più consapevolezza di sé. Ci si dovrà poi porre concentrazione sulla respirazione, e successivamente cominciare a camminare lentamente, stando rilassati e nella postura ritenuta più comoda.

E’ importante prestare attenzione a quanta pressione si va ad esercitare sui piedi, evitando di esagerare, cosicché il giorno dopo non si vadano ad accusare dolori. Gli esercizi di respirazione sono molto importanti al fine di controllare lo stress. Si deve poi capire come si sente il piede così da capire a fondo tutte le sensazioni che prova l’organismo. E’ importante cambiare di volta in volta la velocità della camminata e la lunghezza dei passi, provando a coglierne ogni volta il cambiamento. La concentrazione è fondamentale, così da capire cosa sta avvenendo in sé, prestando quanto meno attenzione all’ambiente che ci circonda.

Prestare attenzione ai movimenti

Nel momento in cui il tallone si trova a terra, il movimento finisce sulla pianta del piede, arrivando alle dita. Risultano questi passaggi automatici, e la forza della terapia risiede proprio nel saper porre attenzione ad ogni movimento ad opera degli arti inferiori, che andranno poi ad influire su tutto il corpo.

Una volta eliminate tutte le tensioni, le caviglie, i polpacci, le ginocchia, le cosce, i fianchi, il bacino, la schiena, il torace, le spalle, le braccia, il collo e la testa subiranno un senso di benessere elevato, per cui la camminata diverrà un piacere.

Prestare ascolto alle proprie sensazioni

Insieme al fisico, bisogna prestare attenzione alle emozioni che si provano, così da viverle in maniera libera e codificarle senza avere alcun ostacolo. Anche se non sempre ce ne rendiamo conto, il nostro corpo ci parla, per cui è importante imparare ad ascoltarlo, e la camminata può essere un valido aiuto.

Una parte di questa pratica è quella di percorrere le emozioni che si percepiscono, siano queste felicità, calma oppure noia e nervosismo; l’importante è non apporre giudizio alcuno. L’obiettivo di base della tecnica della camminata meditativa è quella di ottenere un equilibrio interiore circostante, cosicché la mente sia calma, tranquilla e chiara.

Benefici della camminata meditativa

Stiamo parlando della camminata meditativa, la quale regala benefici mentali, che consentono di eliminare ogni tensione, stimolare i pensieri felici e ridurre il cortisolo, quale ormone responsabile dello stress all’interno del sangue. Effettuando movimento si va anche a stimolare la produzione delle endorfine, le quali possono aumentare anche mediante metodologie naturali.

Si parla prima di tutto di una tecnica ad attività fisica, per cui le migliorie sono molteplici anche per quanto concerne l’organismo. Le migliori osservate a livello fisico sono:

  • Migliori capacità polmonari
  • Riduzione della pressione
  • Migliorie nella circolazione sanguigna e trasporto dell’ossigeno
  • Rinforzamento muscolare, del tono del cuore e del sistema immunitario, così da contrastare raffreddori e febbre stagionali
  • Consente il processo di termoregolazione.

La camminata consente anche un incremento energetico così come succede quando si assume la caffeina, la quale a lungo andare può determinare un’assuefazione. Degli studi effettuati nell’Università di Buffalo hanno dimostrato che camminare quotidianamente aiuterebbe a contrastare l’ipertensione, mentre negli anziani si allontanerebbe il declino cognitivo.

Se si desidera perdere peso si consiglia di camminare per almeno un’ora ogni giorno. Se si desidera invece rendere la camminata più intensa, si può effettuare l’Interval Walking. Alternativa altrettanto valida è la camminata in acqua. Sono queste tutte alternative che possono aiutare a rendere la camminata meno monotona, e dunque variare di volta in volta.

Se si smette invece di camminare, si può andare incontro ad importanti problematiche annesse alla salute. Quando si cammina è fondamentale scegliere anche le giuste scarpe, senza incorrere in esagerazioni, così da evitare fratture metatarsali da stress. La tecnica della camminata meditativa la si può adoperare anche per contrastare lo stress dovuto ai cambiamenti climatici, il quale può influire negativamente sulla salute, ma anche sull’ambiente.

Ulteriore metodo che genera molteplici benefici è il Rolfing, oppure l’EFT, quale metodo di guarigione che prevede di picchiettare tutti i punti energetici dell’organismo.

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